I cittì azzurri sul percorso danese: facile e veloce

| 18/11/2010 | 20:42

Impressioni, sensazioni, prime analisi per i CT Azzurri in ricognizione sul percorso danese che dal 19 al 25 settembre 2011 ospiterà i Campionati del Mondo strada e crono delle categorie Under 23, donne elite, Junior e Professionisti. Nel pomeriggio di oggi i CT hanno visionato il circuito della prova in linea lungo 14 km a Søllerød Holte che dista circa 20 km dalla capitale danese. Un percorso che varia nella lunghezza a secondo della categoria e che, per i soli professionisti, è anticipato da un rettilineo, con partenza da Copenhagen, lungo circa 28 km. “Dopo aver visionato il circuito penso ad una attesa in vista di una grande volata  a meno di grandi sconvolgimenti in corsa – dice il CT Nazionale Professionisti, Paolo Bettini – E’ un circuito tendenzialmente facile che non presenta salite impegnative ma sali e scendi continui. La prima metà è un po’ più tecnica con strade un po’ più strette mentre la seconda parte è più veloce. La curiosità è nel rettilineo finale (circa 700 metri) di cui gli ultimi 500 in salita con una pendenza al 5-6%. Non è certo un percorso in cui si può rimanere in fondo al gruppo ma presenta dei tratti di “tranquillità” rispetto al circuito dell’ultima edizione iridata. L’ultimo tratto dovrà essere gestito molto bene da una grande squadra per chi avrà la potenza necessaria e la condizione per un arrivo in volata, sempre che la corsa non subisca variazioni”. Un circuito che ricorda quello dei Campionati del Mondo a Madrid (2005): “L’altimetria sviluppa in questo caso più metri rispetto al circuito spagnolo che presentava due salite adatte a sviluppare delle azioni. Qui non ci sono ma sarà necessario gestire molto bene, in particolare, gli ultimi giri” - conclude il CT Bettini. Per i professionisti la corsa misurerà circa 280 km.
Così Marino Amadori (CT Nazionale under 23): “Il circuito danese risulta ondulato con un arrivo su di una rampa in salita che lo rende più duro rispetto a quello di Geelong. Un percorso che non è selettivo eppure aperto a molte soluzioni conclusive: o volata a gruppo compatto o di un numero ristretto di corridori. Lo  indicherei come il percorso delle fughe e contro-fughe specialmente nella categoria Under 23, dove si parte con un numero di atleti ridotto rispetto a quella dei professionisti, sarà difficile controllare la corsa e auspico numerosi attacchi soprattutto agli ultimi giri. Da non sottovalutare le possibili condizioni atmosferiche avverse”. Per gli Under i chilometri totali da percorrere saranno 175. Il CT della Nazionale Junior, Rino De Candido afferma: “E’ un percorso non difficile, senza salite impegnative, anche se ondulato, ma con curve e contro curve. L’arrivo leggermente in salita presuppone una volata ma se la corsa vede azioni e allunghi potrebbe esserci un diverso esito finale. E’ più per passisti veloci in grado anche di fare i conti con il freddo, il vento e la possibile pioggia”. Gli Junior si misureranno lungo il circuito per un totale di 130 km.
In linea ai CT Amadori e De Candido, il Commissario Tecnico delle Squadre Nazionali maschili, Andrea Collinelli: “Un percorso non duro ma non piatto. Sale e scende al 2% a parte gli strappi prima e dopo l’arrivo. Nelle categorie Under 23 e Junior, numericamente inferiori rispetto ai professionisti, sarà necessario avere atleti capaci di “tirare il rapporto” e uscire dal gruppo magari con vento contro.  Per questo, risulterà difficile poter controllare la corsa che significa anche essere presenti nelle fughe. Con un arrivo in volata, non unica alternativa, sarà necessario avere molta potenza.
Mario Valentini, CT della Nazionale di Paraciclismo ha visionato il percorso di Roskilde, cittadina danese che dista qualche chilometro dalla capitale e che dall’8 al 12 settembre 2011 ospiterà i Campionati del Mondo di Paraciclismo. Sono 15 i chilometri del circuito, sia delle prove in linea che di quelle a cronometro di tutte le categorie, con partenza e arrivo da Roskilde davanti al Palazzo dei Congressi: “Un percorso molto bello che si snoda dalla città e attraversa la pianura danese e numerose frazioni cittadine. Un vero e proprio sali-scendi di una certa lunghezza che  rendono il circuito impegnativo con un arrivo in pianura. Sarà necessario considerare la presenza del vento che in alcuni tratti potrà essere a sfavore. Chi avrà una buona condizione interpreterà il circuito con una certa aggressività così da proporre continui e costanti attacchi”.  I CT Azzurri nella mattinata di domani effettueranno il sopralluogo dei percorso delle prove a cronometro.

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