Euskaltel preoccupata: ma noi non vogliamo fare il Giro...

| 26/10/2010 | 09:10
Per quanto riguarda la partecipazione al prossimo Giro d’Italia (e agli altri due grandi giri) bisogna mettere in chiaro alcune cose, anzi una: al momento non è possibile avere certezze.
Semplicemente perché l’Uci e gli organizzatori sono su posizioni al momento ancora distanti:
- l’Uci ha proclamato che ai grandi giri (e a tutte le prove del neonato Uci World Tou) avranno il diritto e l’obbligo di partecipare le 18 squadre di ProTour. Cosa che permetterebbe agli organizzatori di avere un ridotto spazio di manovra, dovendosi limitare ad un massimo di 4 formazioni invitate. Come dire che a Zomegnan, che non ha certo bisogno di essere difeso, di margini di manovra in questo caso ne restano davvero pochi.
- gli organizzatori sono fermi sulle posizioni del 2008, vale a dire con le 17 migliori della classifica dell’anno appena concluso che saranno invitate di diritto. Può sembrare ovvio ma un invito in più  (che poi diventano due considerando che la Cervelo ha chiuso i battenti) possono cambiare molti equilibri e aprire nuovi spiragli in particolare per le formazioni italiane, francesi e spagnole nella rispettiva manifestazione nazionale.

La soluzione proposta dall’Uci non entusiasma proprio tutti i team ed il primo che ha il coraggio di ammetterlo è Igor Gonzalez de Galdeano, manager della Euskaltel: «Il Giro d’Italia non rientra nei nostri programmi - ha detto in una intervista concessa a Gara - e se ci costringeranno a correrlo per noi sarà un probllema. Tre grandi giri ci costringerebbero a rivedere i programmi che, negli ultimi due anni, ci hanno dato grandi soddisfazioni. Restiamo in attesa di sapere quale sarà il nostro destino».
Da ricordare che nel 2010, senza partecipare al Giro, la formazione basca ha colto 17 successi facendo segnare il record di vittorie della sua lunga storia.
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COMMENTI
Peccato
26 ottobre 2010 09:44 Gattopaul
peccato non vogliano partecipare, tra l'altro in una corsa dura come il giro potrebbero dire la loro con forti scalatori come Igor Anton o Nieve

Finalmente, qualcuno che dice la verità
26 ottobre 2010 10:49 rondine
Non cè più del 50% delle squadre pro-tour che sono in grado di fare tutti i tre grandi giri, questo va valutato, manca la qualità, l'organizazzine a discapito del giro stesso, ma come fanno a non rendersene conto, ci vuole poco.
Ho facciamo al massimo 10 team pro-tour che si prendono tutti i migliori, oppure bisogna lasciare libera la scelta di partecipazione, ci sono molte professional che poi si presentano ai giri molto più forti e competitive delle pro-tour , quindi significa che qualcosa non quadra.

Pro Tour. Chi era costui?
26 ottobre 2010 23:39 warrior
L'unica cosa che non quadra è il pro tour. Va abolito. Che si torni alla organizzazione precedente con qualche riforma e che torni la Coppa del Mondo.

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