| 12/08/2010 | 23:55 Mai fidarsi di Judith Arndt. Mica ha vinto per caso un Mondiale su strada e uno supista, anche se risalgono a qualche annetto fa. A 34 anni la tedesca della HtcColumbia ci mette ancora grinta, classe e talento. E riesce a fare la differenza. Ilrisultato? Che oggi si prende il lusso di dominare la cronometro a Saint Georges surBaulche, quinta tappa della Route de France, recupera 38 secondi nella classificagenerale e stasera è seconda, a un nonnulla (un secondo) dalla leader, l'olandeseAnnemiek Van Vleuten. "Non mi aspettavo andasse così forte, mi ha sorpreso. Così ha rimescolato le cartein tavola", ammette Olga Zabelinskaya.La russa della Safi-Pasta Zara-Manhattan contava molto nella sfida contro ilcronometro di oggi. E difatti ha fatto bene, lasciandosi dietro le due avversarie che aveva comeriferimento, la Van Vleuten e Sarah Duster. "Ma si poteva fare meglio - continua la russa -, non sentivo le gambe al 100%.Probabilmente ho risentito della sgroppata di ieri, quando ho tirato a lungo ilplotoncino delle fuggitive". Finisce, per la Olga, con la Duster tagliata fuori definitivamente e con la Van Vleuten attardata di 21". Ma finisce anche con la Arndt davanti di 17" e conun'altra russa, Tatiana Antoshina, a precederla di 2". Alla fine della festa, la bionda russa della Safi-Pasta Zara-Manhattan resta terza.Come ieri. E rimane nella bolgia. A due tappe dalla fine la lotta per il successofinale sembra ormai ristretta tra Annemiek Van Vleuten, Judith Arndt (a 1") e OlgaZabelinskaya (a 7"). La quarta nella classifica provvisoria è già relegata a 41" edè l'ennesima olandese, Loes Gunnewijk. Una sfida che coinvolge tre grandi squadre: Nederland Bloeit, Htc Columbia eSafi-Pasta Zara-Manhattan. "Cosa succederà? Impossibile prevederlo. Si attaccherà, vada come vada.".Olga Zabelinskaya dissotterra l'ascia di guerra e si getta a capofitto nella bolgia. Restano due tappe, due giorni di gara. Già domani sarà battaglia su tutti i fronti.Sesta tappa: da Luxeuil les Bains a Saint Die des Vosges, 111 chilometri. Si arrivasulle montagne dei Vosgi. Gli ultimi chilometri saranno micidiali.
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