La Gazzetta dello Sport. E se Cunego andasse con Basso?
| 15/07/2010 | 09:42 GAP. Missione rilancio. Una sfida sia per Damiano Cunego sia per la
squadra che dovesse provarci. L’avvio di Tour del veronese è stato
tribolato, con un ritardo finora di quasi 45 minuti in classifica. Il
vincitore del Giro 2004 ha mostrato anche una reazione d’orgoglio,
andando in fuga per due volte senza fortuna. Per il futuro, però, serve
una svolta. E cambiare aria potrebbe essere forse la soluzione
migliore.
Abbondanza La Lampre, che punterà per altri due anni su
Petacchi, rafforzando il treno per le volate, non vorrebbe perdere
Cunego. Ma le possibilità che l’ex Piccolo Principe resti non sembrano
molte. C’erano già state offerte dall’estero: Sky e Garmin. E negli
ultimi giorni sono spuntate altre due ipotesi: una porta alla squadra
di Riis, che cerca anche Contador, ma quella più clamorosa sarebbe con
la Liquigas, dove Cunego troverebbe Ivan Basso, Vincenzo Nibali e
Giovanni Visconti, il cui approdo pare ormai certo. Un trasferimento
che porterebbe addirittura ad un’abbondanza di organico nella squadra
di Amadio. Cunego e Basso non sono incompatibili. Non ora. Il veronese
ha ormai messo da parte l’idea di puntare alla classifica dei grandi
giri, per concentrarsi sempre di più sulle classiche. Perciò, semmai,
la concorrenza sarebbe con Visconti. In quanto ai contrasti avuti in
passato dai due corridori-simbolo del ciclismo italiano, ormai paiono
superati: prova ne sia il sodalizio che si creò tra loro in Nazionale
durante il Mondiale di Mendrisio 2009.
Rivoluzione Ma che cosa potrebbe
accadere invece in casa Lampre? I segnali dicono che si proverà a
ripartire con un progetto nuovo. Perciò il team manager Beppe Saronni
ha sondato la disponibilità di Roberto Damiani, d.s. della Omega
Pharma-Lotto con un passato alla Fassa Bortolo e prima ancora alla
Mapei, dove guidava il gruppo giovani. L’eventuale ritorno in Italia
del tecnico potrebbe essere anche una maniera per spingere Cunego a
restare. In ogni caso, potrebbe arrivare un nome importante per le
corse a tappe: ossia Michele Scarponi, quarto all’ultimo Giro d’Italia.
Il marchigiano aspetta infatti di conoscere i progetti dell’Androni di
Gianni Savio ed è stato richiesto anche dall’Astana. L’altro grande
arrivo sarebbe infine un ritorno: quello di Danilo Di Luca, che finirà
di scontare la squalifica il 21 luglio 2011.
da «La Gazzetta dello Sport» del 15 luglio 2010 a firma Luigi Perna
Evviva la liquigas finalmente avrà solo uomini da salita !partenze di Bennati e Chicchi.si sono dimenticati presto della maglia a punti del giro e via via di altri successi! complimentoni alla dirigenza!!!!
Qualcosa si muove
15 luglio 2010 12:21gemellina
A che belle notizie dal mercato, finalmente la Lampre dovrebbe fare una scelta radicale, poi ha giovani ottimi, ma la più importante mossa è se arrivasse >Damiani , uno dei migliori tecnici, perchè ora era proprio una lacuna , per fortuna se ne è andata anche l'australiano, che di cisclismo scusate......Dovrebbe pensarci un po' anche la Liquigas, ottimi atleti ok, ma non devono trascurare il ruolo dei Direttori anche li siamo molto scarsi.
15 luglio 2010 14:30azalai
Per Cunego sarebbe la scelta giusta. nella cariera di qualsiasi corridore ad un certo punto ci vuole un cambiamento , uno scossone che dia nuovi stimoli e nuove motivazioni. Poi la lampre è stata si la squadra che lo ha lanciato e dove ha vinto un giro, ma è anche stata la squadra e l'ambiente dove ha vissuto tanti insuccessi e delusioni.
quindi tirare unaq linea e ripartire da un'altra parte con un nuovo ambiente , nuovi tecnici nuovi compagni non puo che fargli bene
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