Cristian Fanini ed il bilancio dell'Amore&Vita Conad
| 07/07/2010 | 13:12 Siamo alle porte della fase forse più importante della stagione agonistica di Amore & Vita – Conad ed è tempo di bilanci per il team manager Cristian Fanini. «Se devo dare un voto al mio team per i risultati ottenuti fino ad oggi, non vado oltre la sufficienza. A dire il vero questa prima parte di stagione non è andata di certo secondo i nostri piani e questo mi brucia molto. E’ chiaro, i piazzamenti sono importanti, perché dimostrano la nostra continuità, però lasciano anche l’amaro in bocca (specialmente quelli ottenuti in America ed in Canada ultimamente). Se penso alla passata stagione quando tutto sembrava davvero girare per il verso giusto e faccio un paragone ,c’è da essere in parte delusi, perché a questo punto dell’anno avevamo già collezionato 15 vittorie tra cui una splendida tappa al Coppi e Bartali. Però, se poi andiamo ad analizzare nel complesso il rendimento globale e le performance di tutti gli atleti, ci rendiamo conto che forse quest’anno siamo andati più forte e che ci è mancata soltanto quella giusta dose di fortuna che invece 12 mesi fa ci aveva sempre assistito». E ancora: «A me infatti non piace fare retorica o piangere sul latte versato, è mia abitudine fare tesoro degli errori e guardare avanti con ottimismo e determinazione consapevole di aver imparato la lezione e cercare di non commetterli due volte, tuttavia in questo caso non posso astenermi dall’esclamare che i quattro secondi posti che abbiamo ottenuto in appena quindici giorni potevano essere assolutamente 4 vittorie se avessimo avuto un pizzico di fortuna in più dalla nostra parte. Fino ad oggi abbiamo colto ‘solo’ 5 vittorie (due con Metlushenko, una con Starchyk, 1 con Grechyn ed una con Novak) ma siamo saliti ben 16 volte sul podio, tra cui si contano ben 10 secondi posti. Se poi aggiungiamo i piazzamenti nei primi dieci la lista si allunga ulteriormente. Questo dimostra indubbiamente che ci siamo e per questo che do la sufficienza al gruppo, purtroppo però la maggior parte della gente conta soltanto le vittorie e non fa caso se hai avuto problemi che ti hanno impedito per qualche inaspettato motivo di non rendere al massimo e per questo a volte siamo stati criticati. Comunque va bene così, anche le critiche servono, specialmente se costruttive, quindi ben vengano perché ci danno quella giusta motivazione per andare avanti con grinta e determinazione. Adesso partiamo da questi cinque successi, tra cui il campionato slovacco su strada under 23 con Jakub Novak, per dare il massimo sin dai prossimi appuntamenti che sono davvero molti. Tra qualche giorno partiremo per la Cina dove, dal 16 al 25 Luglio prenderemo parte al Tour Qinghai Lake una corsa a tappe di categoria HC, considerata la più importante e prestigiosa del calendario UCI Asia Tour. L’anno scorso vincemmo una splendida tappa con il nostro capitano Metlushenko, in questa edizione partiamo con la consapevolezza di poterci ripetere ma anche migliorare. Poi ci saranno tutte le classiche estive del calendario italiano, nelle quali come sempre cercheremo di ben figurare ed il Giro del Portogallo, al quale ci apprestiamo a ritornare dopo molti anni di assenza e dove cercheremo con tutte le nostre forze un successo così da ripagare la fiducia dei nostri sponsor. Per tutte queste corse punteremo ancora sugli sprint di Metlushenko (sicuramente il più sfortunato quest’anno tra tutti i miei atleti) e sulle performance dell’ex campione ucraino Starchyk. Ma anche ci aspettiamo molto dagli scalatori Colex e Dabrowski e soprattutto da Bileka e Grechyn che sicuramente - per il sottoscritto - è la sorpresa più grande fino ad oggi».
Per la Locomodora del Carchi questa sarà la settima Vuelta a España, e la correrà con una voglia di attaccare che non è mai venuta meno e quella capacità, quasi unica, di trasformare una giornata qualunque in un momento da...
Dopo aver guardato il Tour de France da casa, Wout van Aert è pronto a tornare protagonista in un Grande Giro. Domani il belga sarà al via della Vuelta a España, ultimo appuntamento di tre settimane della stagione, con un...
Non sappiamo se il regolamento de "La catena incatricchiata" prevede la premiazione anche di atleti stranieri, ma a Riccardo Magrini e Massimo Botti una candidatura ci sentiamo di avanzarla: quella di Amaury Capiot. Il trentatreenne belga della Jayco AlUla ha davvero...
Fra buste, cartelle e faldoni, è spuntato anche questo mio pezzo su Aldo Ronconi, scritto nel gennaio 2003, custodito prima nella ghiacciaia (un archivio) della “Gazzetta dello Sport”, poi su carta stampata (con le correzioni a penna dello stesso Ronconi)...
Eurosport/Discovery trasmetterà in esclusiva in Italia la Vuelta a España, anche attraverso HBO Max, e uno dei suoi volti più noti e amati è Alberto Contador. Il fuoriclasse spagnolo, uno degli 8 membri del "club della tripla corona" a cui...
Sono dodici gli italiani che domani a Monaco si attaccheranno il numero sulla schiena e affronteranno la crono di apertura della Vuelta España numero 81. Nessuno di loro punta a far classifica, alcuni andranno a caccia di tappe, altri saranno...
Dopo il nostro notiziario, non perdetevi la telefonata che abbiamo avuto lunedì con Fabio Aru. L'abbiamo interpellato sia in chiave Vuelta, essendo l'ultimo corridore italiano ad averla vinta nel 2015, sia in merito alla sua academy in Sardegna, al suo...
Questo Tour de l’Avenir che cambia pelle, aprendo alle compagini sviluppo del World Tour, racconta un’intensa vicenda di passione ereditaria. La impersona, nei ranghi della comunicazione organizzativa, quel Philippe Bouvet che è stato a lungo capo redattore delle pagine...
La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Vuelta España, di classiche estive per prof e dilettanti, realtà giovanili e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini e Morenio Di Biase. Come sempre a fare...
Sette arrivi in salita, quattro tappe di media montagna, oltre 58mila metri di dislivello: è la Vuelta più dura di sempre, almeno a sentire chi l’ha disegnata. Si comincia ancora fuori dai confini, nel Principato di Monaco, con una breve...