Ecco le ipotesi di reato per i medidi ci Davitamon e Saunier
| 18/05/2005 | 00:00 Le ipotesi di reato. Violazione della legge del 2000 sul doping è l’ipotesi di reato avanzata dalla magistratura nei riguardi del medico belga Daniel Deneve (Davitamon-Lotto) e della collega spagnola Maria Sagasti (Saunier-Duval).
Secondo quanto è stato possibile apprendere, il consumo dei prodotti farmacologici sequestrati è di per sè lecito, ma vietato agli atleti durante le attività agonistiche. Si tratta di medicine la cui assunzione avrebbe l’effetto di mascherare l’assunzione di altri farmaci il cui uso è, invece, vietato. La quantità di farmaci sequestrata è considerevole: alcuni testimoni hanno detto che si tratta di «alcune centinaia» di confezioni che i carabinieri del Nas hanno portato via in tre grandi buste. Al medico della Davitamon-Lotto è contestato anche un reato specifico legato all’allenamento ipossico che viene effettuato con la macchina sequestrata (l’Alti-trainer, di produzione svizzera) che simula un allenamento fino a cinquemila metri di quota.
Sono state sequestrate complessivamente 200 confezioni di sostanze per la infusione endovenosa, ovvero le flebo che per la legge italiana antidoping sono vietate. E’ questo l’altro risultato del blitz dei Nas scattato nell’albergo ’Il Canova' di Sandrigo, che ospita le squadre di Davitamon-Lotto e Saunier-Duval. I militari hanno sequestrato anche una macchina Alti-trainer 200 che serve per il trattamento ipossico. In pratica, la macchina permette ai corridori di lavorare in regime di poco ossigeno per simulare le condizioni di allenamento in quota. Sarebbe consentita durante gli allenamenti, non durante le competizioni.
Il decreto di perquisizione e sequestro emesso dal pm di Vicenza Paolo Pecori è nei confronti di un medico in concorso con almeno un atleta gareggiante ma ancora da identificare. Da quanto si è appreso a palazzo di giustizia, verranno comunque indagati tutti gli atleti che risulteranno aver usato l’apparecchiatura che simula le condizioni di altitudine. Il magistrato ha inoltre escluso con fermezza l’eventualità di fermare il Giro. L’indagine è stata avviata dai Nas di Firenze che, prima di intervenire, hanno chiesto anche un parere a Santo Davide Ferrara, noto professore di medicina legale e tossicologo della clinica universitaria di Padova.
Medici in caserma per firmare verbali. Il dottore belga Daniel Deneve, della Davitamon-Lotto, e la dottoressa spagnola Maria Sagasti hanno accompagnato i carabinieri nella caserma di Sandrigo per la verbalizzazione dei materiali sequestrati.
La Saunier Duval. «Noi siamo tranquillissimi, ma di queste azioni non se ne può più», dice Pietro Algeri, direttore sportivo della Saunier Duval, ai giornalisti nella hall dell’hotel Il Canova di Sandrigo. «Hanno portato via solo delle flebo di zuccheri, fruttosio e glucosio, tutto materiale già dichiarato alla Uci. E prima del Giro i medici hanno chiesto chiarimenti a tutti». «Domani mattina al raduno di partenza - ha concluso Algeri - ci troviamo con i medici e i direttori sportivi delle altre squadre per un’azione». Da parte della Davitamon-Lotto nessun commento al di là delle prime parole a caldo di Allan Peiper. La squadra ha però fissato una conferenza stampa nell’albergo di Sandrigo per le 9 di domani.
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