Quando il Giro comincia a dare i numeri...

| 15/05/2010 | 08:48
E’ il 93° Giro d’Italia, ma sembra terra di conquista soprattutto per corridori stranieri. Sulle 6 tappe finora disputate l’unica affermazione parziale raccolta dagli azzurri è arrivata nella cronosquadre di Cuneo grazie alla Liquigas di Nibali e Basso. Nessun successo invece nelle 5 tappe individuali che si sono disputate prima in Olanda (3) e poi nel territorio di casa nostra (2). Al momento hanno fatto festa Gran Bretagna (Wiggins nel prologo di Amsterdam), Stati Uniti (Farrar ad Utrecht), Belgio (Weylandt nella volata Middelburg), Francia (spunto di Pineau a Novi Ligure) ed Australia (assolo vincente di Lloyd a Marina di Carrara).  
Solo nel Giro del 1968 ed in quello del 1973 i corridori azzurri erano rimasti a secco di vittorie nelle prime 5 frazioni individuali. Nel 1968 la corsa rosa si aprì con il sigillo del francese Grosskost e poi proseguì con i successi dei belgi Merckx (successi nella 2° e anche nella 3° tappa quando a tagliare per primo il traguardo fu Gianni Motta che fu in seguito squalificato), Reybrouck e Sels, mentre nel 1973 ad imporsi nei primi 5 arrivi individuali furono i belgi Merckx (2 volte), De Vlaeminck e Van Roosbroeck e l’olandese Karstens. In entrambe le occasioni il successo finale fu ad appannaggio del “Cannibale” Eddy Merckx. Inizio simile, esito finale da augurarsi decisamente diverso. L’Italia può per ora consolarsi “solo” con la maglia rosa di Vincenzo Nibali. Nel 1968 a questo punto del Giro il simbolo del primato era sulle spalle dell’azzurro Michele Dancelli, nel 1973 era invece proprietà di Merckx che restò in vetta alla classifica dal primo all’ultimo giorno.  
Nel Giro d’Italia 2010 il miglior piazzamento di un corridore italiano è il 3° posto raccolto da Fabio Sabatini sul traguardo di Utrecht. Il velocista della Liquigas è stato l’unico azzurro a salire sul podio nelle 5 tappe individuali finora disputate. Solo a ridosso dei migliori si sono invece piazzati Manuel Belletti (4° a Marina di Carrara), Alessandro Petacchi (5° a Utrecht e 6° a Novi Ligure) e Filippo Pozzato (5° a Marina di Carrara).

Daniele Gigli

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COMMENTI
Non si poteva aspettare diversamente
15 maggio 2010 09:33 gemellina
non è certo una sorpresa quella dei risultati stranieri che sono in netta maggioranza in questo giro, quindi? è qui che dovrebbero pensare gli organizzatori, pensare che nelle case le famiglie si collegano vedono in fuga tre stranieri e cambiano canale, non interessa agli appassionati figuriamoci a chi non segue il ciclismo ma solo il Giro d'Italia.
Inoltre le poche squadre italiane che ci sono hanno stranieri in organico, per fortuna cè una squadra che mi è diventata simpatica anche solo per la scelta di avere tutti atleti italiani e giovani la Colnago CSF , complimenti ottimo esempio, rilanciare con i giovani e non importa s farete risultati oppure no, noi tiferemo per voi, per il coraggio, per il ciclismo italiano, per il nostro GIRO d'ITALIA ragionate organizzatori , ragionate.

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