| 05/01/2010 | 09:41 L'Uci ci regala un altro splendido esempio di efficacia organizzativa. Che ha del paradossale e dell'incredibile. C'è una squadra, la Lampre - Farnese Vini, che al 5 gennaio non sa quale posto occuperà nel panorama agonistico 2010. Una squadra che il 25 novembre non aveva ricevuto la licenza ProTour ed era stata rimandata al 20 dicembre. Una squadra che stamattina, aprendo la Gazzetta dello Sport, ha letto: «Non sappiamo nulla. Neanche se si è riunita, o quando si riunirà, la Commissione delle Licenze». Parole di Enrico Carpani, responsabile della comunicazione per l'Uci. D'accordo le feste, d'accordo le libagioni con panettone o bouche de Noel, d'accordo le vacanze e le email intasate, ma come è possibile che una squadra si senta rispondere così a due settimane esatte dalla prima gara di ProTour della stagione, il Tour Down Under? Eppure il presidente McQuaid ieri era a Londra per la presentazione del Team Sky e magari con lui c'era anche qualche membro della Commissione delle Licenze. E tanto difficile dare una risposta? Considerando poi il fatto che a fissare le date di riferimento è stata la stessa Uci, non un marziano che ignorava l'esistenza di Natale e Capodanno... Proposta: perché non riunirsi domani? È la festa dell'Epifania e chissà che la Befana tutti i dubbi e casini non se li porti via...
UN GIORNO SI ARRIVERA' A NON AVERE SQUADRE ITALIANE 'PROTOUR", QUESTO E' QUELLO CHE VOGLIONO CERTI PERSONAGGI, CHE DEFINISCONO NOI ITALIANI "MAFIOSI"... SONO LE STESSE PERSONE CHE NON VOGLIONO PUNIRE VALVERDE...E' FORSE GIUSTIZIA QUESTA,?? VERGOGNA!!!!! ALE
VERGOGNATEVI!!
5 gennaio 2010 11:45anonimo
è veramente assurdo tutto ciò!! tutto questo ricade sui corridori..che a questo punto non sanno che fare..si preparano per l'australia o fino ad ora si sono allenati per nulla?? l'uci pretende tanto,pretende chiarezza,giustizia,onestà,professionalità ma andietro non da nulla..anzi..regala solo pessime figure! se il ciclismo a volte traballa la colpa non è sempre e solo dei corridori..ma anche di chi,a livello mondiale,dovrebbe rappresentarli e garantirgli di poter LAVORARE nel migliore dei modi. mcQuaid..spero che almeno lei si sia goduto le feste..perchè i lampre che si dovevano preparare per l'australia hanno rinunciato a panettone e cenoni per il loro LAVORO!
UCI
5 gennaio 2010 12:06franco
Ciclisti svegliatevi: solo voi potete salvare il ciclismo dal doping,dalla incompetenza dei dirigenti delle varie istituzioni, dall'omertà degli addetti ai lavori,e,ridare credibilità a questo meraviglioso sport.
LAMPRE vuol dire GALBUSERA
5 gennaio 2010 12:41primavera
Condivido in pieno tutti i commenti precedenti. condivido le riflessioni sui comportamenti inacettabili di quei manager o presunti tali che governano il potere. ma sono dispiaciuto anche per l'immagine di una azienda e di un imprenditore che per colpe non sue ci sta rimettendo in immagine. Credo che MARIO GALBUSERA meriti più rispetto e che anche lui debba cominciare a rivedere i poteri e le autonomie dei suoi "MANAGER" (o presunti tali)
verita'
5 gennaio 2010 13:17scatto
in questo mondo come stanno le cose veramente non lo dice nessuno si fa vittimismo e orecchie da mercante se la situazione e' questa non e' solo colpa dell'u.c.i. si cominciasse a dire le cose come stanno i manager non la dicono tutta e' come quando esce un corridore positivo si tutelano ma sapevano tutto...
IO NON CREDO PIU' A NESSUNO
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