Armstrong: sono in ritardo ma ho tempo per recuperare

| 09/03/2005 | 00:00
Un debutto così difficile forse non se lo aspettava nemmeno lui, quindi è normale che Lance Armstrong stia riflettendo mentre è in corsa alla Parigi-Nizza. «E' la mia prima corsa stagionale e non sono preoccupato, anche se non credevo di essere così indietro. Probabilmente sto pagando il fatto di essere rimasto più a lungo del solito negli Stati Uniti invece che venire ad allenarmi in Europa. In patria ho fatto tutto come dovevo, ma sono continuamente assillato da richieste extrasportive, come interviste e conferenze legate anche alla mia Fondazione, ed è normale rallentare il ritmo del lavoro. Contrariamente al solito, quando seguivo tutto su internet, quest'anno ho avuto poco tempo per seguire le prime gare della stagione e per informarmi di quello che succedeva nel mondo del ciclismo: ma se qualcuno vedesse in questo un segno di cedimento, stia tranquillo che sbaglia. Nella mia testa è tutto ok, anche se non nego che mi pesa restare in Europa per un mese: il lato positivo è che sarà un mese di lavoro intenso, senza distrazioni».
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