W la Spagna! Ora proibisce i controlli antidoping di notte

| 21/04/2009 | 17:42
«Proibiti i controlli antidoping di notte». La Spagna vara norme meno restrittive, almeno per quanto riguarda in test previsti per combattere l'uso di sostanze vietate da parte degli atleti: a dare questa interpretazione del decreto approvato alla fine della scorsa settimana è El Pais, che, in un ampio reportage, evidenzia proprio la nuova normativa decisa dal governo di fatto allenti la mano sopratutto in materia di controlli fuori competizione.
A differenza delle norme dell'Agenzia Mondiale Antidoping (Wada), che obbliga gli atleti a restare a disposizione per eventuali controlli 24 ore al giorno, il decreto approvato dalla Spagna vieta tassativamente che siano realizzati fra le 23 della notte e le 8 del mattino del giorno successivo, per garantire il diritto all'intimità e alla vita familiare dello sportivo. La
normativa, che segue le linee generali indicate dall'Unione Europea, prevede che in quel lasso di tempo non venga effettuato «in territorio spagnolo nessun controllo antidoping o di salute che non sia giustificato da cause mediche, indipendentemente se siano stati ordinati da un'autorità amministrativa, federazione o organismo internazionale».
E, sottolinea che «l'eventuale rifiuto di uno sportivo di essere sottoposto a controlli antidoping durante questa fascia oraria non produrrà alcuna responsabilità». La misura, che riguarda anche gli sportivi stranieri che si allenino o vivano in Spagna, entra così in collisione con la Wada. E da' ragione a sportivi come il numero uno del tennis, Rafa Nadal, che nei
mesi scorsi aveva pubblicamente criticato l'eccessivo rigore dell'organismo mondiale antidoping. Tuttavia, nel commentare il nuovo decreto, il direttore generale dello Sport, Albert Soler (nella foto), ha sottolineato che la Spagna puo' ora considerarsi ''leader della lotta antidoping in Europa e forse nel mondo».

P.S. E' proprio il caso di dirlo: la Spagna lotta contro l'antidoping. Non lo vuole assolutamente.
Copyright © TBW
COMMENTI
.....incredibile!!!!
21 aprile 2009 17:52 raffaello
...."la nuova normativa decisa dal governo di fatto allenti la mano sopratutto in materia di controlli fuori competizione"....perchè c'è mai stata una presa di posizione dura??
...."laSpagna puo' ora considerarsi ''leader della lotta antidoping in Europa e forse nel mondo"..... ma ci stanno prendendo per il c... o stanno scherzando??

21 aprile 2009 18:46 balaverde
sin sacrificio no hay victoria

mah !
21 aprile 2009 18:50 ertymau
ma l'Italia e tutte le altre nazioni non dicono nulla?
ma i dirigenti delle varie squadre ??
ma i corridori???
ma gli ex GRANDI corridori Moser , Gimondi, Mercks, non vedono che sta sparendo il vero ciclismo?

boicottaggio
21 aprile 2009 19:04 rufus
Bisognerebbe boicottare le corse in territorio spagnolo. Che corrano fra di loro, dopati fra i dopati! E la Gazzetta invita al Giro del Centenario la Xacobeo Galicia e lascia a casa la Flaminia-Bossini col campione italiano! Pensavo che avessero già toccato il fondo, sti spagnoli, ma questa è un'autentica perla.

21 aprile 2009 21:44 trentiguido
COMPLIMENTI ALLA SPAGNA, FINALMENTE UNA NAZIONE CHE DIFENDE I DIRITTI DI QUALSIASI CITTADINO, CIOE' LA PRIVACY!!!!! VORREI VEDERVI VOI ESSERE SVEGKIATI ALLE 4 DI MATTINA PER UN CONTROLLO!!!!! A BE' SCUSATE E' VERO, MAGARI QUALCUNO DI VOI ANDRA' A DORMIRE A QUELL'ORA!!!! L'ITALIA DOVREBBE SI PARLARE MA SCHIERARSI CON LA SPAGNA, E' UN DIRITTO DI TUTTI AVERE UN PO' DI INTIMITA'!!!! MA A VOI NON INTERESSA PROPRIO NIENTE....RICORDATEVI CARISSIMI IPOCRITI CHE SE VI CONTROLLANO COME FANNO CON I CORRIDORI, SICURAMENTE IL 80% DI VOI E' POSITIVO!!!!......NON SAPETE NEMMENO DI COSA PARLATE!!!!!.....CMQ LO IMMAGINAVO 2 ANNI FA' AVEVO DETTO CHE ALLA FINE I CORRIDORI METTEVANO IL BRACIALE ELETTRONICO COME I CARCERATI!!!!! VORREI VEDERE SE VANNO IN QUALCHE ALTRO SPORT COSA ACCADE???!!!! FORZA SPAGNA DIFENDI I DIRITTI DELLA PRIAVACY E SPERO CHE GLI ITALIANI SI SVEGLIANO SAREBBE ORA!!!!! HO LETTO DA QUALCHE PARTE......LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI.......MI CHIEDO CHE SIA VERO?

migrazione
21 aprile 2009 23:36 lucln
si prevedono aumenti nei flussi migratori di "sportivi" verso le calde coste spagnole

no comment...
22 aprile 2009 01:17 ale63
E POI QUALCUNO DICEVA CHE GLI ITALIANI SONO MAFIOSI.... COSE DA PAZZI...

CALMA, CALMA....
22 aprile 2009 09:19 baracObarza
Personalmente appoggio a pieno il commento di Trentin, i corridori prima di essere atleti sono esseri umani, alcuni hanno famiglia e vivono comunque una vita di sacrifici e privazioni, per commentare una notizia di questo tipo bisognerebbe quantomeno essere stati dei corridori a livello professionale, anche dilettanti, se così non fosse, non sentitevi legittimati a sparare commenti gratuiti solo perchè guardate le corse in tv...

Mhaaa...
22 aprile 2009 09:28 The rider
Secondo me ci sono troppe regole, regolette, cavilli e via dicendo, tra una pese e l'altro, tra la Wada, la Usada, la AFL, il Coni, e chi più ne ha ne metta.
IN QUESTO MODO NON SI CAPISCE PIU' NIENTE !!!
Sono abbstanza d'accordo con Guido Trenti, sul fatto che i corridori sono TARTASSATI, e che vengono trattati da malviventi anche se non lo sono, ma bisogna anche dire che i corridori (non tutti per fortuna) la reperibilità H24 se la sono cercata, ma al tempo stesso è anche vero che se ci sono delle regole le debbano rispettare tutti, anche SUA SANTITA' Rafael Nadal.
Oppure che facciano tutti come farà la Spagna, i controlli a sorpresa PER TUTTI e non dalla 23 alle 8, MA LI DEVONO FARE TUTTI, basta con figli e figliastri.
Maurizio Ponti.

2 pesi 2 misure
22 aprile 2009 11:35 Mikko
Il problema qui non e' la privacy delle persone (e su questo si puo' discutere), ma la diversita' di trattamento tra gli spagnoli e il resto del mondo, tra i ciclisti e gli altri sportivi. Uniformita' di giudizio e' essenziale altrimenti si perde credibilita'.

Se Valverde e' implicato va squalificato come Basso e gli altri, se Beltran e' positivo all'epo al Tour la Spagna deve squalificarlo come l'Italia ha fatto con Ricco'. Tennisti e calciatori devono sottostare alle stesse regole dei ciclisti.
In Spagna c'e' un lassismo pericoloso, non importa quali regole, ma giustizia uguale per tutti.

Caro Guido
22 aprile 2009 14:21 ciclistas
Rispetto la tua opinione ma se permetti non la condivido.
Qualsiasi cittadino italiano è libero di ubriacarsi senza che possa essere incriminato, ma se in quello stato si mette alla guida di un auto diventa perseguibile.
La grande maggioranza dei lavoratori la domenica è in vacanza ma per alcuni non è così: ciclisti, turnisti, medici ecc.
Potresti obbiettare che per certi stipendi può non valere la pena di dare la disponibilità 24 ore su 24. Bene se tutti i ciclisti che guadagnano troppo poco smettessero, forse si risolverebbe quello che a mio parere è il male più grande del nostro ciclismo (forse anche della nostra società): troppa differenza di guadagno tra il campione e il ciclista "normale".
Saluti

Claudio Pagani

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Sarà valida per il Campionato Toscano della montagna la cronoscalata Barberino di Mugello-Passo della Futa-Memorial Gastone Nencini che torna a disputarsi nel pomeriggio di sabato 4 luglio con Giacomo Martelli direttore di gara. Sarà la società che ricorda il grande campione...


A soli quattro mesi da uno dei momenti più difficili della sua carriera, Maxim Van Gils è tornato al successo conquistando la sesta tappa al Tour Auvergne-Rhône-Alpes. Il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe ha trionfato nella prima vera frazione di montagna...


Due corse in una, nella sesta tappa del Tour Auvergne Rhône Alpes, la Saint-Vulbas - Crest Voland di 182, 3 km, e alla fine fa festa Maxim Van Gils che torna a timbrare un risultato di prestigio. Secondo posto per...


Doppietta italiana nella prima tappa del Tour Féminin des Pyrénées: al termine dei 118 chilometri della Saint Jean de Luz/Mourenx, la vittoria è andata a Martina Alzini, 29enne della Cofidis, che in volata ha regolato Federica Venturelli della UAE Team...


Un grave lutto ha colpito oggi la famiglia di Osvaldo Bettoni, ex professionista degli anni Settanta rimasto poi nel cuore del gruppo con vari ruoli: si è spenta mamma Celina Rosa Baresi, che aveva superato il traguardo dei cento anni...


Insieme al Tour de l’Avenir, il Giro Next Gen è la corsa più importante del calendario Under 23. Conosciuta nel mondo come il “Giro Baby”, la corsa rosa di otto giorni è un vero e proprio vivaio per i campioni di...


Henrique Bravo arriva in Italia dopo aver già conquistato la classifica generale e una vittoria di tappa al Tour di Antalya a marzo, per poi ripetere l'impresa la scorsa settimana all'Oberösterreich Rundfahrt in Austria. E ora il ventenne si sta...


Tommaso Cingolani apre l’Internazionale Cycling Festival con una prova di forza netta e pulita. Il marchigiano della Team Ecotek Zero24 si è imposto nella cronometro di Porto San Giorgio (FM), 14, 5 km tirati in 18'03", confermando la sua crescita...


Maria Acuti apre l’Internazionale Cycling Festival donne juniores con una prestazione senza repliche. La lombarda della Biesse Carrera Zambelli ha letteralmente fatto il vuoto sui 14, 5 km di Porto San Giorgio, chiusi in 20'01", confermando il suo stato di...


Il primo Giro d’Italia quello del 1936 vinto da Gino Bartali sarà ricordato con due giorni di celebrazioni, sabato 13 e domenica 14 giugno, che saranno organizzate dal Museo del Ciclismo Gino Bartali a Ponte a Ema del quale è...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024