Accpi: sbagliato demonizzare i 40 arrivati al Gp Nobili. Ma...

| 21/04/2009 | 11:46
Riceviamo dall'ACCPI e pubblichiamo:
«Spiace che una testata stimata e seria come la Vostra si presti a fare commenti negativi nei confronti della categoria dei corridori senza prima informarsi in modo corretto e completo su come si siano svolti i fatti.
E' il caso di ricordare che, nel corso dell'ultimo giro, il direttore di organizzazione ha deciso (riteniamo per motivi legati al traffico veicolare locale e/o su pressione della polizia stradale) di mettere fuori gara un consistente gruppo di corridori, nonostante quest'ultimi presentassero un ritardo dai primi non superiore ai 5 minuti.
E mentre alcuni di essi sono stati avvisati di tale decisione e hanno abbandonato la corsa a pochi chilometri dall'arrivo, ve ne sono stati numerosi altri che, senza saper nulla, si sono trovati improvvisamente e, con grande rischio per la propria incolumità, in mezzo al traffico veicolare locale.
E questi ultimi il traguardo l'hanno tagliato (e ad una media, tra l'altro, particolarmente elevata)!  Ma al rischio di pedalare negli ultimi chilometri in mezzo al traffico, si è aggiunta la beffa di non venir considerati nella classifica finale.
Ecco che allora i presunti 40 giunti al traguardo sono in realtà ben di più.
Il "dito accusatore" sarebbe dunque meglio puntarlo in altra direzione».

Nota: a proposito di dito, ricordate la storiella del dito e della luna? La cosa più grave rilevata nell'appunto non era riferita ai 40 arrivati ma ai tanti, troppi corridori che dopo nemmeno 40 (sempre 40) chilometri si erano già fermati «non per cause fisiche o tecniche» e passeggiavano sullo splendido lungolago di Arona. Parliamo di professionisti e a fermarli non era stato certo il direttore di corsa...
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COMMENTI
21 aprile 2009 16:36 ciceinge
I 40 che si sono arresi all'inizio forse non erano in grado di tenere le velocità vertiginose imposte dai 40 fenomeni arrivati primi.

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