Ben O'Connor ritorna a casa: l'australiano lascia la Jayco AlUla dopo due anni non entusiasmanti e firma un biennale con la Decathlon CMA CGM, il team che l'aveva consacrato. «Ha lasciato il segno in squadra tra il 2021 e il 2024, conquistando una vittoria di tappa al Tour de France nel 2021 e un’altra alla Vuelta nel 2024, edizione in cui ha anche ottenuto il secondo posto nella classifica generale. Bentornato, Ben!», lo ha accolto la compagine transalpina capitanata dal supertalento Paul Seixas.
Ben O'Connor ritroverà un ambiente mutato profondamente rispetto alle quattro stagioni in cui ha militato in Francia (dal 2021 al 2024). La Decathlon CMA CGM può infatti contare sul nuovo super talento del ciclismo, il francese Paul Seixas fresco vincitore del Lombardia e già quarto nel passato Tour de France ad appena 19 anni - oltre ad aver ottenuto il secondo posto a Liegi e Strade Bianche e la vittoria alla Freccia Vallone. Inoltre, troverà in squadra anche due velocisti di alto rango come Olav Kooij e Tobias Lund Andresen e giovani scalpitanti come Léo Bisieaux e Aubin Sparfel, senza dimenticare ovviamente Tiesj Benoot per le classiche e Matthew Riccitello per le salite. Quale sarà la collocazione dell'australiano? Inevitabile pensare al vuoto lasciato dalla partenza di Felix Gall, accasatosi alla Lidl-Trek: O'Connor potrebbe dunque occupare la casella dell'austriaco, per presentarsi col ruolo di capitano in assenza dello stesso Seixas.
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Di certo dovrà impegnarsi per ritornare sui livelli degli anni alla Ag2r (4° nella classifica UCI a fine 2023) per mettersi a disposizione della squadra sia nei grandi giri sia nelle prove di un giorno più complesse a livello altimetrico. Il paragone con il già citato Gall peserà non poco: l'austriaco ha corso una stagione estremamente positiva nel 2026, ottenendo il secondo posto nella generale del Giro d'Italia e il terzo alla Vuelta di Spagna. Nel 2026, O'Connor non ha ottenuto vittorie e nemmeno piazzamenti degni di nota. Si è visto spesso in fuga al Tour de France, senza però raccogliere nulla di significativo e al Giro d'Italia si è notato unicamente per il quinto posto al Blockhaus, terminando poi soltanto 16esimo nella generale.
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