Simbolicamente iniziato sui Campi Elisi, quando il primo britannico nella storia vinse il Tour de France, il viaggio con papà di Ben Wiggins continua. Bradley, campione olimpico nel magico 2012 che lo vide prima imporsi alla Grande Boucle, non potrà nascondere la propria giustificatissima soddisfazione ma la scena questa volta spetta al figlio Ben, da qualche ora ufficialmente professionista alla Jayco AlUla.
In un post su instagram, Wiggins junior si gode il momento: «Giornata speciale, piena d’orgoglio nell’annunciare che passerò nel World Tour dal prossimo anno. Ci sono tante persone che mi sento di ringraziare per l’aiuto datomi nel mio percorso, grande o piccolo che sia stato quest’apporto. Ed è solo l’inizio».
Ben, undicesimo nella prova a cronometro al Campionato del Mondo di Montreal, ha avuto un positivo processo di crescita durante il triennio alla Hagens Berman Jayco, pronto ad onorare la fiducia datagli dalla Jayco AlUla fino al 2028.
Nel finale di stagione, il figlio d’arte ha affinato le doti di passista in grado di inserirsi in fughe a lunga gittata, come avvenuto al Tour de l’Avenir e quindi al Tour of Britain con i professionisti, chiuso con una decima posizione di rilievo. Nella gallery abbinata al messaggio del giovane Wiggins c’è papà Bradley che fa indossare la maglia iridata al pargolo, che emula il genitore in giardino e lo scorta, rigorosamente in bici, dopo il trionfo parigino di ormai 14 anni fa. «Emozione unica far parte della World Tour il prossimo anno, un sogno che si avvera e mi ricorda quando al Tour the France 2019 ebbi la fortuna di ottenere un invito attorno ai bus, quel giorno in cui Matteo Trentin s’impose a Gap. Non vedo l’ora di far parte di quelle corse che guardavo fin da bambino».
A guardare quella foto d’epoca postata (eccolo sul divano in yellow jersey) difficile dar torto a Ben Wiggins.
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