Un altro direttore sportivo del ciclismo toscano ci ha lasciato. Ivo Masi, fiorentino di 82 anni, non saliva in ammiraglia da qualche anno, ma i suoi trascorsi nel mondo del pedale si sono protratti per tantissime stagioni. Ivo era un personaggio talvolta burbero, quasi scontroso, ma appassionato in maniera viscerale del ciclismo e dei suoi tantissimi atleti che ha avuto modo di guidare, insegnando loro il giusto comportamento in tante squadre, da quelle dei dilettanti ai giovanissimi.
È stato lo scopritore e il primo direttore sportivo nel G.S. Romito di Firenze del compianto Franco Ballerini e lo diceva spesso con giusto orgoglio, ma quanti altri atleti ha avuto nelle varie squadre. Li affrontava talvolta in maniera anche brusca e diretta, ma tutti senza distinzione gli volevano bene. Ivo meritava il riconoscimento dei ragazzi perché diceva le cose con il cuore, con la passione che aveva per il ciclismo, e spesso ci diceva “l’ho fatto per il loro bene”.
Il Ballero lo considerava a tutti gli effetti un secondo padre: quando divenne commissario tecnico della Nazionale, lo volle fortemente al suo fianco nello staff, ma Ivo decise di rifiutare l'incarico unicamente per amore e dedizione viscerale verso la categoria juniores e i giovani.
Nel corso della sua carriera in ammiraglia ha guidato importanti realtà del nostro territorio come la Fosco Bessi di Calenzano, il Gruppo Vangi e Ceramiche il Gabbiano. Per i suoi successi e le sue vittorie, tra cui spiccano i trionfi al Giro di Toscana, rimane uno dei direttori sportivi più premiati di sempre in questa competizione.
I funerali di Ivo Masi si svolgeranno lunedì alle ore 17 presso la Chiesa Chiesa Santa Maria di Mantignano a Firenze.
Ai familiari le espressioni del più profondo cordoglio da parte di tutto il movimento ciclistico regionale e nazionale e della redazione di tuttoBICI e tuttobiciweb.
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