12 Settembre 2026: il termine che il MIT (Ministero infrastrutture e Trasporti) aveva indicato, a noi di ZEROSBATTI e ad altre associazioni coinvolte, per inviare la risposta alla richiesta di consultazioni per la stesura del nuovo codice della strada. Non più di cinque punti, con indicate criticità e soluzioni, queste le regole per poter contribuire alla formazione della riforma.
Non ripetiamo qui il numero di incidenti, di ciclisti uccisi, di aggressioni che abbiamo registrato anche quest’anno, troppi e in costante aumento, e di come oggi la cultura sia lontana rispetto agli altri paesi Europei, ma che ci sia l’urgenza è ormai un fatto noto.
Le falle normative e culturali sarebbero ben più di cinque, a partire dall’obbligo dell’uso del casco, dall’impegno che dovrebbero mettere le realtà locali territoriali nel cambio culturale, ma anche sul piano pratico, agendo sulle situazioni di pericolo che si ripetono, come ad esempio nelle rotonde, nelle svolte o nei sorpassi…
Una norma però dovrebbe valere sempre e in ogni situazione: la PRUDENZA, che deve essere raddoppiata e triplicate quando sulla strada ci sono parti vulnerabili, ciclisti, pedoni e motociclisti, evitando qualsiasi manovra che possa anche solo ipoteticamente mettere in pericolo la vita di qualcuno.
Tra tutte ne abbiamo dovuto scegliere 5: ve le proponiamo in una serie di articoli per facilitare la lettura, la comprensione e, se volete, anche il dibattito.
3) LA SVOLTA
La manovra di svolta costituisce una situazione di particolare rischio per i ciclisti, in quanto l’automobilista non li vede o quando se ne accorge ha già compiuto la manovra e pure il danno.
Svolta a destra
Nella svolta a destra, il pericolo riguarda principalmente il ciclista che procede nella medesima direzione del veicolo a motore, e le casistiche maggiori sono due:
1) Il conducente non rileva la presenza lateralmente del ciclista e svolta sbarrandogli la strada
2) Il conducente del veicolo oppure sorpassa il ciclista e subito dopo svolta a Destra investendolo. Il medesimo rischio sussiste quando il ciclista percorra una pista o corsia ciclabile interessata dalla svolta.
Svolta a sinistra
Nella svolta a sinistra, il principale pericolo riguarda invece il ciclista proveniente dal senso opposto, la cui direttrice di marcia viene attraversata dal veicolo che effettua la svolta.
La fila di auto lascia un passaggio all’auto che viene in senso contrario, oppure non vi sono auto e il ciclista procede sulla sua destra. In entrambi i casi l’automobilista non lo vede e svoltando lo investe frontalmente.
Oppure il ciclista sta sorpassando sulla sinistra la fila di auto incolonnate e l’automobilista decide all’improvviso di svoltare a sinistra, urtando il ciclista.
La disciplina dovrebbe pertanto individuare espressamente entrambe le situazioni, imponendo al conducente uno specifico obbligo di preventiva verifica, moderazione della velocità e rispetto della precedenza del ciclista la cui traiettoria venga intersecata.
MODIFICA del CDS
“Il conducente che intende effettuare una manovra di svolta a destra o a sinistra deve accertarsi preventivamente che la manovra possa essere compiuta senza creare pericolo per i ciclisti la cui traiettoria sia interessata o venga intersecata dalla manovra stessa”
Svolta a Destra: il conducente deve prestare particolare attenzione ai ciclisti che procedono nella medesima direzione di marcia, anche quando si trovino lateralmente al veicolo o circolino su pista o corsia ciclabile. Quando la manovra di svolta interseca la traiettoria del ciclista, il conducente deve dargli la precedenza e, ove necessario, arrestarsi. È vietato effettuare il sorpasso di un ciclista immediatamente prima di una svolta a destra quando, per eseguire la svolta, il conducente debba successivamente attraversare o impegnare la traiettoria del ciclista sorpassato.
Svolta a sinistra: In caso di svolta a sinistra, il conducente deve dare la precedenza ai ciclisti provenienti dal senso opposto la cui traiettoria venga attraversata dalla manovra, nonché ai ciclisti circolanti su piste o corsie ciclabili interessate dall’attraversamento.
In entrambi i casi il conducente deve ridurre preventivamente la velocità, verificare la posizione e la direzione di marcia dei ciclisti presenti e, ove necessario, arrestarsi, iniziando o proseguendo la svolta soltanto quando essa possa essere completata in condizioni di sicurezza”.
Nella svolta a destra occorre tutelare il ciclista che procede nella stessa direzione del veicolo, evitando che venga affiancato o superato immediatamente prima della svolta e successivamente chiuso dalla traiettoria del veicolo.
Nella svolta a sinistra occorre invece garantire che il conducente consideri e rispetti la traiettoria del ciclista proveniente dal senso opposto, che viene direttamente intercettata dalla manovra.
La finalità è tradurre la qualificazione del ciclista quale utente vulnerabile in specifiche regole di cautela nelle manovre che comportano l’intersezione della sua traiettoria.
Lo stesso principio è applicabile alle rotonde, dove andrebbe imposta agli automobilisti una maggior cautela in ingress qualora vi sia presenza di ciclisti (ad esempio vietando un sorpasso in ingresso della rotatoria, spesso causa di incidente).
3 - continua
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