TOP 30 RANKING A SQUADRE 2026: ULTIMA SETTIMANA DI FUOCO PER MBH, PICNIC, BARDIANI E EUSKALTEL: LA SITUAZIONE

APPROFONDIMENTI | 13/10/2026 | 08:17
di Federico Guido

Quattro squadre in appena ottantacinque punti: è questo il fazzoletto in cui, a sei giorni dal termine della stagione 2026, sono raccolte le quattro formazioni in lotta per assicurarsi un posto nella top 30 del ranking a squadre UCI di quest’anno: Bardiani CSF 7 Saber, MBH Bank CSB Telecom Fort, Team Picnic PostNL ed Euskaltel-Euskadi.


Tale piazzamento, è bene ricordarlo, come stabilisce l’articolo 2.1.007 bis del vigente regolamento UCI per le corse su strada (“A partire dalla stagione 2026, solo le 30 squadre meglio classificate nella classifica mondiale UCI per squadre della stagione precedente avranno diritto a ricevere un invito “wild card” da parte di un organizzatore di un Grande Giro”), vale l’eleggibilità per gli inviti a Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a España 2027, possibilità questa a cui nessuna delle compagini coinvolte nella lotta per terminare l’annata tra le prime trenta formazioni al mondo vuole rinunciare.


IL PUNTO ALLA VIGILIA DEGLI ULTIMI 6 GIORNI DELLA STAGIONE

La situazione, nel momento in cui l’Unione Ciclistica Internazionale ha diramato il suo ultimo aggiornamento relativo alla graduatoria a squadre, vede MBH Bank CSB Telecom Fort al 28° posto con 2729 punti, Euskaltel-Euskadi al 29° posto con 2693,2 punti, Team Picnic PostNL al 30° posto con 2680 punti e Bardiani CSF 7 Saber al 31° posto con 2644,1 punti.

La posizione più traballante attualmente dunque è quella della formazione italiana di Bruno e Roberto Reverberi che, nelle ultime settimane, si è vista appaiare e poi sorpassare sia dalla squadra ungherese di patron Gábor Deák che da quella basca di Iñaki Isasi che, non dandosi per vinta e studiando con attenzione un calendario alternativo poi rivelatosi vincente, ha completato cinque giorni fa una rimonta che, per lunghi tratti dell’anno, sembrava impossibile.

La Bardiani sarà chiamata perciò ad approcciare gli ultimi sei giorni di gare da una posizione di svantaggio che la obbligherà per forza di cose a massimizzare con più uomini possibili la partecipazione alle ultime due corse del suo programma, il Giro del Veneto (1.Pro) di domani e la Veneto Classic (1.Pro) di domenica 18, dove si troverà a gareggiare vis a vis sia con la MBH che con l’Euskaltel.

Quest’ultima poi, a differenza dei rivali italiani e ungheresi, avrà un’altra opportunità per rimpinguare in maniera sufficiente il proprio bottino di punti visto che domenica 18, oltre all’impegno nella classica di Pippo Pozzato, sarà impegnata anche in Francia alla Chrono des Nations, corsa di livello 1.1 in cui Berasategi e soci potranno andare a caccia di altri risultati per consolidare il proprio piazzamento.

LE MOSSE IN GRAN SEGRETO DELL’ULTIMO MINUTO

Oltre ai piani ufficialmente comunicati a suo tempo, Euskaltel-Euskadi, MBH e Bardiani avrebbero poi tutte deciso, stando almeno a quanto raccolto da Jan-Pieter De Vlieger del Nieuwsblad in un’intervista con Axel van der Tuuk, di aggiungere anche altre corse ai rispettivi programmi senza però dare indizi della loro partecipazione, una scelta questa fatta chiaramente per sorprendere le dirette avversarie ed evitare di trovarsi a rivaleggiare con loro sulle medesime strade.

In particolare, in base a quanto rivelato dal corridore di nazionalità polacca ma olandese d’origine, la squadra ungherese e quella italiana si starebbero muovendo in gran segreto verso il Tour de Serbie (corsa 2.2 in programma da giovedì 15 a domenica 18 ottobre), mentre quella basca ha optato per far rotta su Panama dove uno dopo l’altro si disputeranno il Gran Prix Chiriquí (gara 1.2) giovedì 15 e la Clásica Provincia de Chiriquí (corsa 2.2) tra sabato 17 e domenica 18. La MBH è stata poi la prima ad ufficalizzare la sua scelta:in Serbia correranno Cesare Chesini, Davide Persico, Nicolò Buratti, Samuele Zoccarato, Marcin Budziński e Zsombor Takács.

“Il mio team manager mi aveva chiesto di non dire a nessuno che saremmo andati a Panama perché altrimenti anche altre squadre avrebbero potuto decidere di seguirci, ma in questo momento siamo già sull'aereo quindi ora posso parlarne” ha confessato van der Tuuk prima di andare a dare un quadro più preciso di cosa sia accaduto nelle ultime ore.

“La Solution Tech NIPPO Rali, 26ᵃ in classifica, ha un legame con gli organizzatori locali tramite il loro sponsor Rali (il marchio è originario dell’America Latina, ndr) e si sono assicurati che noi potessimo partecipare, mentre MBH e Bardiani no. La Solution Tech non vuole che queste squadre siano loro concorrenti per le wild card del Giro, ma a quanto pare Bardiani e MBH ora correranno in Serbia” ha spiegato il nativo di Assen svelando in questa maniera l’apparente coinvolgimento della Solution Tech in queste mosse last minute operate dai vari team in lotta per gli ultimi punti raggranellabili in giro per il mondo.

L'UNICA WORLD TOUR IN LOTTA: LA PICNIC

Rientra pienamente nella lotta per la top 30 del ranking a squadre UCI 2026 anche il Team Picnic PostNL la cui situazione, ricca di incognite, merita però di essere spiegata a parte. La squadra di Iwan Spekenbrink, infatti, sta correndo con una licenza World Tour annuale il cui prolungamento per il 2027 e il 2028 è subordinato a determinate garanzie finanziarie che questa è chiamata a dare al massimo organismo internazionale a fine anno. Negli ultimi giorni però, a dover di cronaca, è circolata anche l’indiscrezione riguardante una possibile autoretrocessione di Degenkolb e co. nella categoria ProTeams, un’opzione questa smentita però da portavoce della squadra al portale Wielerflits.

Nonostante ciò, appare piuttosto evidente che il caso della Picnic resta avvolto dal mistero e al momento l’interrogativo relativo al tipo di licenza con cui essa correrà la prossima stagione non ha risposta. Questi dubbi gettano un’ombra d’incertezza su quali e quante squadre potranno sognare una wildcard per i Grand Tours del 2027, gare dove, a prescindere dalla categoria di cui essa farà parte, la squadra olandese potrà essere al via se finirà nelle prime trenta posizioni della graduatoria a squadre la stagione corrente.

Da questo punto di vista, la Picnic andrà alla ricerca degli ultimi fondamentali punti muovendosi su fronti diversi da quelli delle tre squadre ProTeam sopracitate e, schierandosi al via di gare con poste in palio molto corpose (una corsa a tappe World Tour come il Tour of Guangxi e una di livello 2.1 come l’Eneco Tour), dovrebbe avere sulla carta gioco (piuttosto) facile nel conquistare un piazzamento in top 30.  

ARRIVO A PARI PUNTI?

Non è da escludere, visto il distacco risicato tra le quattro contendenti, che due o più squadre possano anche concludere l’annata a pari punti nella classifica in squadre.

Per questa specifica situazione il regolamento UCI parla piuttosto chiaro e, con l’articolo 2.10.004 ter, stabilisce che “in caso di parità tra le squadre nella classifica mondiale UCI a squadre, la posizione verrà determinata in base al maggior numero di primi posti nella classifica generale finale (a tempo) dei loro migliori 10 corridori nelle gare prese in considerazione ai fini del ranking”.

DISCORSO GIRO D’ITALIA 2027

Pur con una situazione che resta ampiamente da definire, è inevitabile non iniziare a guardare quelle che potrebbero essere le squadre invitate ai Grandi Giri del prossimo anno, in particolare, al primo dei tre in programma, ovvero il Giro d’Italia 2027.

In quest’ottica, è opportuno ricordare che, stando sempre all’articolo 2.1.007 bis, “per le stagioni 2026, 2027 e 2028, l’assegnazione delle wild card deve avvenire in modo tale da garantire la partecipazione di 23 squadre a ciascun Grande Giro” e che gli organizzatori hanno l’obbligo d’invitare le tre migliori squadre ProTeam in base alla classifica UCI dell’anno precedente ma queste hanno la possibilità di declinare l’invito “al più tardi 70 giorni prima dell'evento”.

Tale opportunità è stata sfruttata quest’anno proprio alla Corsa Rosa dalla Cofidis che, decidendo di non partecipare alla gara a tappe italiana, ha spalancato le porte del Giro alla Unibet Rose Rockets di Bas Tietema, invitata direttamente da RCS Sport grazie alla wildcard in più che questa si è trovata ad assegnare dopo la rinuncia della rappresentativa francese.

Questo scenario però, volgendo lo sguardo all’anno prossimo, non si ripeterà in quanto, come rivelato dal General Manager Raphaël Jeune a Directvelo, la squadra transalpina (già sicura di essere tra le migliori tre formazioni ProTeams dell’anno insieme a Tudor e Pinarello Q36.5) nel 2027 sarà della partita in Italia: “Parteciperemo al Giro. Si tratta di un evento importante per i nostri partner come Cofidis, ma anche Look, Campagnolo, Vittoria o Elite, che hanno una presenza o interessi in Italia”.

Ciò farà sì che RCS potrà dunque dispensare in favore delle altre ProTeam aventi diritto solamente altri due inviti, di cui almeno uno, per regolamento (sempre l’articolo 2.1.007 bis dice che deve essere invitata “almeno una squadra UCI WorldTeam o UCI ProTeam proveniente dal Paese dell'organizzatore tra le 23 squadre partecipanti”), dovrà essere assegnato a una formazione di matrice italiana.

Alla luce di questa disposizione, al momento una tra Polti VisitMalta (con il 25° posto prima squadra azzurra nella classifica per team) e Solution Tech NIPPO Rali (26ᵃ e nettamente miglior formazione nostrana per numero di vittorie stagionali con 27 successi) possiamo già dire che sarà sicuramente ai nastri di partenza del Giro 110, ma il discorso potrebbe allargarsi alla Bardiani qualora questa riuscisse a chiudere nelle 30 del ranking il 2026. Anche però con l’eventuale esclusione della compagine dei Reverberi, appare evidente che la scelta degli organizzatori non sarà delle più semplici e scontate in quanto anche MBH (team ungherese ma a forte trazione tricolore) e, perché no, pure i Rockets (sponsorizzati da un sostanzioso pool di aziende italiane) hanno le credenziali per poter ambire alla seconda e ultima wildcard disponibile per la prossima edizione. Alla fine, complici i meccanismi di questo sistema sempre più discusso, la sensazione è che anche questa volta qualcuno finirà col dover ingoiare un boccone piuttosto amaro.


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COMMENTI
Regolamento
13 ottobre 2026 09:39 max73
Regolamento assurdo..... speriamo in un cambiamento

Bardiani
13 ottobre 2026 16:53 cocco88
Per la bardiani ormai la Serbia diventa l’ultima spiaggia … non capisco perché non ha più corso Pinazzi .. specialmente in Asia dove i velocisti vanno a nozze e portano tanti punti

capita
13 ottobre 2026 18:06 VERGOGNA
quando negli anni ti passano sotto il naso fior di corridori e tu li scarti male per tenerti mezza squadra che è completamente inesistente... e l'altra mezza che conclude poco o nulla. La Polti quest'anno ha fatto un bel cambio di passo, la Nippo ha cercato le corse giuste e per i mezzi che aveva ha raccolto tantissimo.... scendendo tra le continental anche squadre come la Ukyo e la General Store si sono dimostrate solide e hanno raccolto tanto (tantissimo la Ukyo). La differenza alla fine è una sola.... c'è chi lavora sodo e chi invece piange solo a dire che si stava meglio quando si stava peggio.

UCI -RCS
14 ottobre 2026 07:55 Luigi Rossignoli
Credo che, anche se la Bardiani dovesse riuscire a entrare nelle prime 30 del ranking UCI, farebbe comunque fatica a essere invitata al Giro d’Italia. L’organico attuale, a mio parere, è paragonabile a quello di alcune Continental di livello mediocre e credo che RCS, nella valutazione delle wild card per il prossimo anno, terrà conto anche della qualità della rosa e della competitività della squadra, non soltanto della classifica.

Inoltre, la Bardiani è attualmente la quarta squadra italiana per punteggio nel ranking UCI. Entrare nelle prime 30 può garantire l’eleggibilità per un invito, ma non significa avere la certezza di partecipare al Giro.
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