Sarà un’ultima settimana e mezzo di stagione assolutamente di fuoco per Euskaltel Euskadi, Bardiani CSF 7 Saber e MBH Bank CSB Telecom Fort. Grazie a una disperata e (finora) fortunata rimonta nelle ultime settimane infatti la formazione basca ha chiuso il gap che, nella classifica annuale a squadre, la divideva dal 29° e 30° posto occupati proprio dalla compagine ungherese (ora 31^ con 2586 punti nel momento in cui scriviamo) e quella italiana (29^ con 2594).
Trentesimo e forte ora di 2587.3 punti, anche il team di Iñaki Isasi è dunque rientrato pienamente in lizza per un posto nella top 30 della graduatoria 2026 che, ricordiamo, vale l’eleggibilità alle wildcard per i Grandi Giri dell’anno prossimo, obiettivo questo condiviso, anche se con aspirazioni differenti (l’Euskaltel punterebbe a un invito alla Vuelta da cui manca dal 2024, Bardiani e MBH verosimilmente a uno per il Giro d’Italia), da tutte e tre le formazioni.
Decisive saranno quindi le prossime giornate di gara e le scelte di calendario fatte dalle tre squadre in oggetto per gli ultimi scampoli di questa stagione ciclistica che terminerà domenica 18 ottobre con un ventaglio ampissimo di gare: Veneto Classic, Utsunomiya Japan Cup Road Race, Chrono des Nations e le ultime tappe di Clásica Provincia de Chiriquí, Tour de Serbie, Tour of Guangxi ed Eneco Tour.
Se l’Euskaltel è tornata totalmente in corsa per un posto nelle 30 lo deve anche al programma di gare molto alternativo che ha approntato per andare ad intascare punti in maniera (quasi) sicura. Tale approccio varrà anche per le ultimissime competizioni a cui la rappresentativa basca prenderà parte da qui al 18 ottobre visto che domani sarà ancora in scena in Algeria per la Classique La Capitale (1.2) e due giorni dopo volerà ad Hong Kong per la Sun Hung Kai Properties Hong Kong Cyclothon (1.1). La ricerca degli ultimi punti avverrà comunque sul suolo europeo dato che Xabier Berasategi e compagni saranno di scena a Giro del Veneto (1.Pro) e, domenica 18, sia alla Veneto Classic (1.Pro) che alla Chrono des Nations (1.1).
Le due corse di Pippo Pozzato saranno le uniche due circostanze in cui l’Euskaltel si scontrerà vis a vis con la Bardiani CSF 7 Saber la quale, oltre alle due manifestazioni venete, potrà andare a caccia di punti importanti in due manifestazioni dove, da questo punto di vista, la posta sarà decisamente alta come il Gran Piemonte (1.Pro) di quest’oggi e Il Lombardia (World Tour) di sabato.
In queste quattro corse nostrane sarà poi presente anche la MBH Bank la quale però, oltre agli impegni nel Nord Italia, aggiungerà anche quello in Asia alla Hong Kong Cyclothon dove, mandando una selezione di corridori veloci, potrà ambire a rimpinguare il proprio bottino di punti e provare così a respingere il tentativo di sorpasso dei baschi.
Con un Alessandro Fancellu simile a quello ammirato dal Czech Tour in poi, la squadra di patron Gábor Deák non dovrebbe avere difficoltà, tra Gran Piemonte e Lombardia, nel far scorrere il proprio tassametro in maniera tale da assicurarsi un posto nella top 30 che verrà stilata il 18 ottobre.
L’azzurro, autore di 997 dei 2589 punti totali della squadra, sarà il vero fattore in grado di agevolare il compito alla MBH che, in Asia, potrà invece affidarsi allo spunto di Davide Persico su un tracciato che dovrebbe arridere agli sprinter.
Queste caratteristiche sono le stesse con cui l’estroso Paul Hennequin e Danny van der Tuuk tenteranno di portare in dote all’Euskaltel piazzamenti e punti nelle corse con finali disegnati per un arrivo a ranghi compatti, mentre a Xabier Berasategi, Jonatan Lastra e Gotzon Martín spetterà destreggiarsi sui terreni più misti nelle cinque gare rimanenti nel programma dei baschi.
La formazione di Bruno e Roberto Reverberi invece dovrà lottare fino all’ultimo chilometro del proprio 2026 affidandosi a quei corridori in grado di digerire al meglio le difficoltà altimetriche proposte da Gran Piemonte, Lombardia, Giro del Veneto e Veneto Classic e trovarsi nel finale a giocarsi un piazzamento quanto più vicino possibile alle zone nobili degli ordini d’arrivo: indiziati numero uno in questo senso sono Filippo Magli, Martin Marcellusi, Alex Tolio, Luca Covili e il giovane Filippo Turconi.
Nella lotta per la top 30 però è possibile che questi e altri uomini vengano coinvolti dalle rispettive formazioni che, più bisognose che mai di risultati, quasi certamente daranno vita a uno scontro all’ultimo punto dagli esiti ad oggi imprevedibili. Fra questi, anche se molto remoto, non è da escludere anche un potenziale arrivo a pari punti che, stando ai regolamenti UCI (articolo 2.10.004 bis), verrebbe risolto “contando il numero maggiore di primi posti nella classifica generale finale (a tempo) dei loro 10 migliori corridori nelle gare prese in considerazione per la classifica”: un modo, non esattamente tra i più semplici, per mettere la parola “fine” a una contesa generata da un sistema ampiamente rivedibile.