Remco Evenepoel è il nuovo campione d’Europa. In Slovenia, al termine di una gara dove il nome del vincitore è arrivato soltanto dopo il fotofinish, è stato il belga alla fine a indossare la maglia bianca con le stelle dorate. Evenepoel ha superato Giulio Ciccone al termine di una volata a due da thrilling, dove l’incertezza del risultato è rimasta per diversi minuti. Terzo posto per Cristian Scaroni, che ta tagliato da solo il traguardo inseguito da un gruppo che alle sue spalle aveva un ritardo di 14”.
«Onestamente sentivo di aver superato Ciccone, quindi pensavo di avercela fatta, ma non si sa mai», ha raccontato il belga dopo l’arrivo. Le immagini hanno poi confermato il suo successo: «Credo che fossero piuttosto chiare. Si vedeva il grande sollievo che ho provato e quanto io sia orgoglioso di questa vittoria».
È stata una corsa costruita con pazienza, ma anche segnata da un momento di rischio. «Sì, è stata una situazione un po’ complicata a penultima volta che abbiamo affrontato la salita. Ho provato un bell’attacco, ma sono entrato troppo forte in curva e sono scivolato via. Credo che avrei potuto andarmene già lì, ma alla fine siamo rimasti calmi e abbiamo seguito il piano».
Il piano del Belgio ha funzionato alla perfezione. Evenepoel ha attaccato poco prima della discesa e si è ritrovato in testa insieme a Ciccone: «Abbiamo collaborato piuttosto bene». L’azzurro, però, aveva chiarito di non voler tirare, perché alle loro spalle stava rientrando Scaroni. La corsa si è così trasformata in una sfida a due, con il gruppo degli inseguitori ormai fuori gioco.
Poi, la volata e l’attesa. «Pensavo di non farcela più - ha ammesso Evenepoel. A cento metri dalla linea, però, Ciccone ha rallentato - Sono riuscito a superarlo proprio sulla linea d’arrivo». Una vittoria di millimetri (Viviani ha parlato i meno di tre millimetri), ma dal peso enorme.
Subito dopo aver ricevuto la conferma del successo, Evenepoel è andato a ringraziare i compagni di squadra, protagonisti del lavoro che gli ha permesso di conquistare la maglia continentale. «Sono davvero felicissimo e orgoglioso di questo risultato», ha detto. La vittoria arriva dopo una settimana mentalmente difficile, segnata dalla delusione dei Mondiali: «Credo che quell’episodio mi abbia pesato più di quanto lasciassi vedere. È un grande sollievo tornare a un buon livello oggi e completare la mia collezione di maglie da campione. È una sensazione fantastica».
Quella europea era l’unica maglia che mancava al palmarès del belga. Ora anche questo vuoto è stato colmato. Dopo la delusione di Montreal, Evenepoel ha ritrovato se stesso e guarda già al prossimo obiettivo: il Giro di Lombardia, corsa con cui sente di avere ancora un conto in sospeso.
«Spero di aver reso tutti orgogliosi oggi», ha spiegato. Non sarà alla Tre Valli Varesine: «Ora mi concentrerò sul Lombardia e poi cercherò di festeggiare». La festa, però, comincerà subito: «Stasera festeggerò, perché è un successo speciale. Ormai ho vinto tutti i titoli del ciclismo professionistico, quindi credo proprio che questo si possa festeggiare in grande stile».