Filippo Cettolin è orma una vecchia conoscenza della nostra testata, dopo l’Oscar come miglior esordiente II anno vinto nell’ormai lontano 2019, l’atleta veneto ha proseguito la sua strada vincendo il titolo italiano su strada nella categoria allievi per poi approdare nel 2025 alla corte del team Bardiani CSF 7 Saber. Il tour de Langkawi rappresenta per Filippo l’ultima corsa dell’anno, l’ultimo capitolo di una stagione intensa in cui ha raccolto ottimi piazzamenti e soprattutto è cresciuto come corridore.
«Quando sono passato under 23 non ho avuto dubbi nel scegliere il team Bardiani, hanno un bellissimo progetto per i giovani e sanno come far crescere gli atleti gradualmente senza pressioni inutili. La famiglia Reverberi e tutto lo staff hanno creduto in me sin da giovanissimo e io sono veramente felice di aver ricevuto questa possibilità, ogni corsa rappresenta l’occasione per migliorare e per conoscere meglio se stessi» ci ha spiegato Cettolin che ha un contratto fino al 2028. In squadra ha avuto la possibilità di confrontarsi non solo con i suoi coetanei, ma soprattutto atleti esperti da cui prendere più consigli possibili. Il suo diesse di riferimento è Mirko Rossato che segue i più giovani, «un diesse che ogni tanto ci “bastona”, ma ci sta insegnando ad essere dei veri corridori» così come l’ha definito Filippo che sta correndo in Malesia proprio con lui in ammiraglia.
Nel passato dell’atleta veneto c’è anche una buona esperienza, in pista. La strada per diventare velocista non è stata mai messa in discussione sin dalle categorie giovanili sono state le volate la parte più bella del suo andare in bici. «Mi piace gettarmi negli sprint, mi piace l’adrenalina delle volate e fortunatamente anche il mio fisico è adatto per tutto questo. Fin da sempre il mio grande obiettivo è stato diventare un velocista puro, ma ora è difficile trovare gare che si addicono a queste caratteristiche. Se vuoi fare la differenza in Europa devi tenere in salita ed è proprio su questo aspetto che sto lavorando a fondo» ha proseguito Cettolin che in questa stagione ha ottenuto diversi piazzamenti che gli hanno dato molto morale, ma il sogno rimane quello di ottenere la sua prima vittoria.
Domenica nella tappa inaugurale ha centrato la decima posizione, una gara praticamente perfetta fino all’ultima curva fino a quando è stato colpito dalla sfortuna. «Non è facile adattarsi a queste temperature estreme, per fortuna non soffro il caldo e l’esperienza in Cina mi ha aiutato ad abituarmi a queste condizioni atmosferiche. Nella prima tappa stavo bene, ero nella posizione perfetta, ma a 300 m dall’arrivo, mi si è staccato il piede dal pedale, in pratica non ho fatto la volata. Nonostante questo sono comunque contento, ero lì pronto ad entrare in azione e sono molto motivato a giocarmi nuovamente le mie possibilità» la top ten nella prima giornata è però da leggere in chiave positiva, un risultato, dopo quello che è successo, che dimostra che il ventenne veneto in Malesia ha la possibilità di giocarsi le sue carte. In gruppo Matteo Malucelli è indubbiamente il più forte, ma Filippo ha tanta voglia di andare a caccia del miglior risultato possibile. Siamo solo alla terza giornata e le occasioni di gettarsi nella mischia di certo non mancheranno.
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