Lorenzo Mark Finn - alla fine 55° al traguardo - ha il volto segnato dalla fatica quando arriva al microfono di Stefano Rizzato di RaiSport: «È stata la giornata più dura della mia vita... Quando siamo entrati nel circuito noi azzurri eravamo ben messi, i primi cinque o sei giri sono andato bene, poi ho cominciato ad accusare la fatica e alla fine ho avuto anche i crampi. Sembrava uno stadio sulle salite, fantastico! È stata comunque una bella esperienza, sono mattonicini che verranno utili per il futuro. CFerto, me la ricorderò questa giornata...».
Accanto a lui c'è Christian Scaroni che si è speso davvero tanto per i compagni e ha chiuso il mondiale in 18a posizone: «Nei primi due giri del circuito la Francia ha tatto il forcing, poi a sette giri dalla fine ci siamo mossi noi italiani, io e Pellizzari abbiamo alzato il ritmo. L'attacco di Van der Poel ci ha sorpresi, a quel punto Piganzoli ed io ci siamo dovuti spendere per rientrare. C'è stato grande caos per tutto il giorno, abbiamo affrontato una corsa dura ed estenuante, ma abbiamo tagliato il traguardo con la consapevolezza di aver dato tutto quello che avevamo».