Rebecca Gariboldi nella stagione del ciclocross oramai alle porte gareggerà nel team De Ceuster Bouwkranen di Anversa in Belgio. Davvero un colpaccio per la ventinovenne atleta che nelle ultime due stagioni ha gareggiato per i modenesi dell’Ale CX Team. Allenarsi, preparare le corse e disputarle in Belgio, nella “patria del ciclocross”, è una magnifica occasione che Rebecca si è guadagnata con tanto lavoro e con quella crescita continua, anno dopo anno, che l’ha portata ad entrare più volte nelle top ten delle gare internazionali soprattutto nell’ultima stagione. Lasciare il team modenese non è stato facile per Gariboldi (n° 22 del ranking UCI nel ciclocross per la stagione 25-26) che però si tuffa con grande entusiasmo nella nuova avventura.
“Sicuramente sto vivendo emozioni miste perché lascio l’Ale CX Team nel quale in due stagioni ho trovato una seconda famiglia. Un team dove sono stata benissimo sia con i dirigenti che con i compagni e compagne di squadra. Abbiamo condiviso davvero tutto. Ma questa chiamata della De Ceuster Bouwkranen è un treno che non passa due volte nella vita, ci sono poche opportunità e pochi posti a disposizione per riuscire a salirci. Aver avuto l’occasione non potevo sprecarla, Stefano (Belloi, presidente dell’Ale CX Team, ndr) è stato il primo a spingermi, a dirmi che dovevo salire sul treno, e anche con il loro sostegno mi sono lanciata in questa nuova avventura. Sono contenta e motivata. L’asticella correndo in Belgio si alza davvero molto in alto, però le premesse per fare bene ci sono tutte. Ho trovato un bel gruppo, questa estate ho già lavorato con loro correndo qualche corsa su strada per preparare la stagione invernale”.
Come è arrivata questa bella opportunità, naturalmente sulla spinta dei buoni risultati che hai ottenuto nell’ultima stagione anche nelle corse internazionali?
“I risultati che ho ottenuto nelle gare in Belgio e in Olanda hanno spinto la squadra a contattarmi. Fin dal primo momento si sono subito incastrati i vari pezzi del puzzle, ha proprio funzionato tutto. Il loro team è stato in questi anni una realtà soprattutto belga e negli ultimi anni si sono spinti all’estero e nella passata stagione è arrivata la prima atleta non belga, la olandese Betsema, e quest’anno con il mio arrivo è diventata ancor più internazionale”.
Sei nata e vissuta in Brianza a Lissone, nel 2024 sei diventata bresciana della Franciacorta vivendo a Rovato col marito Davide Martinelli, ora direttore sportivo ma gran bel corridore anche tra i professionisti. Adesso vai in Belgio per la stagione invernale e ti cambia completamente un’altra volta la vita. Naturalmente hai messo in conto anche questo, come vivrai la nuova situazione?
“Con Davide ne abbiamo chiaramente parlato e anche lui concorda sul fatto che questa è un’opportunità che capita una sola volta nella vita. E arriva anche al momento opportuno dove ho la maturità giusta per affrontare il cambiamento sia professionale ma anche personale. Devo dire che non mi trasferisco in Belgio, avrò un appartamento come punto di appoggio, ma appena posso torno a casa mia in Italia, dove si sta troppo bene”.
Rebecca Gariboldi a fine stagione 26/27 di ciclocross sarebbe contenta se…
“Se riuscissi ad alzare nuovamente l’asticella. Il mio obiettivo tutti gli anni non è mai quello di vincere una gara o altro, ma è la sfida con me stessa per cercare di migliorarmi sempre stagione dopo stagione. Già trovare una buona costanza di rendimento dall’inizio alla fine potrebbe essere un bel traguardo. L’anno scorso ho concluso bene, in crescendo, spero di riuscire a trovare una buona condizione fin da subito in un calendario bello impegnativo con tante gare importanti e dure. E’ un anno tutto nuovo, tutto da vedere e provare, mi piacerebbe vivere una stagione dove riesco ad esprimermi al meglio in ogni gara”.
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