L'Union Cycliste Internationale (UCI) annuncia che il Tribunale Federale svizzero ha respinto il ricorso presentato dal ciclista colombiano Miguel Ángel López Moreno contro la decisione emessa dal Tribunale Arbitrale per lo Sport (CAS) il 7 maggio 2025. La decisione del CAS ha confermato la sentenza del Tribunale Antidoping UCI (UCI ADT), che aveva dichiarato il signor López colpevole di uso e possesso di una sostanza proibita contemporaneamente al Giro d'Italia 2022.
Il caso è ora definitivamente chiuso.
Contesto
L'UCI ha aperto e gestito procedimenti disciplinari contro il signor López, in conformità con i regolamenti applicabili, sulla base delle prove fornite dalla Guardia Civil spagnola e dall'Organizzazione Spagnola Antidoping (CELAD) all'Agenzia Internazionale per i Testing (ITA). Le prove sono state ottenute nel contesto dell'Operazione "Ilex", un'indagine sul medico spagnolo Marcos Maynar riguardante il presunto traffico di medicinali non autorizzati che potevano rappresentare un rischio per la salute pubblica (le Prove CELAD).
Il 29 maggio 2024, l'ADT UCI ha rilevato che il signor López aveva commesso una violazione del Regolamento Antidoping (ADRV) per l'uso e il possesso di una sostanza proibita. La decisione si è basata sulle prove CELAD, inclusa l'intercettazione di un pacco contenente Menotropin** indirizzato al signor López in concomitanza con il Giro d'Italia 2022.
L'UCI ADT impose le seguenti sanzioni:
- un periodo di inammissibilità di quattro anni, dal 25 luglio 2023 al 24 luglio 2027;
- squalifica di tutti i risultati ottenuti tra il 3 maggio 2022 e il 25 luglio 2023; e
- una multa pari al 70% del reddito lordo del signor López dal ciclismo per il 2022.
Il signor López ha fatto appello contro la decisione dell'UCI ADT presso il CAS. Dopo aver esaminato i fatti e la legge applicabile, un collegio di tre membri del CAS ha confermato integralmente la decisione dell'UCI ADT.
Il signor López ha poi contestato la decisione del CAS davanti al Tribunale Federale. Ha sostenuto, tra le altre cose, che fare affidamento sulle prove CELAD e imporre una multa significativa violava le garanzie procedurali e sostanziali previste dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU).
In una sentenza datata 19 agosto 2026, il Tribunale Federale ha respinto la ricorsa del signor López. La sentenza è definitiva.
Conclusioni del Tribunale Federale
Nella sua sentenza di 29 pagine, il Tribunale Federale ha confermato che il panel del CAS aveva il diritto di fare affidamento sulle prove CELAD raccolte durante l'Operazione "Ilex".
Il Tribunale Federale ha osservato che lo scambio di informazioni tra CELAD, ITA e UCI è, a prima vista, coerente con la cooperazione tra autorità pubbliche e organizzazioni sportive promossa dalla Convenzione Internazionale contro il Doping nello Sport del 19 ottobre 2005, ratificata da numerosi paesi, tra cui Spagna e Svizzera.
Il Tribunale Federale ha inoltre esaminato l'argomentazione del signor López secondo cui le prove CELAD potrebbero essere state ottenute illegalmente secondo la legge spagnola. Ha rilevato che tale accusa non era stata accertata e ha stabilito che, nelle circostanze di questo caso, determinare la verità era di primaria importanza, dato l'obiettivo legittimo di proteggere la concorrenza leale e combattere il doping.
Il Tribunale Federale ha inoltre rilevato che il giudizio del CAS, che ha confermato la decisione dell'UCI ADT, fosse compatibile con la politica pubblica procedurale e le garanzie procedurali applicabili ai sensi della CEDU.
Il Tribunale Federale ha inoltre osservato che gli enti privati di governo sportivo come l'UCI "dipendono spesso dai risultati delle indagini condotte dalle autorità statali, dato che, a differenza di quest'ultima, non godono di ampi poteri di indagine e coercizione [traduzione libera dal francese]".
La sanzione finanziaria
Il Tribunale Federale ha inoltre convalidato la disposizione antidoping dell'UCI che stabilisce che un corridore che compie intenzionalmente un ADRV può, oltre alle sanzioni previste dal Codice Mondiale Antidoping, essere obbligato a pagare una multa pari al 70% del reddito lordo da ciclismo a cui aveva diritto durante l'anno solare in cui si è verificata la violazione (Articolo 10.12.1 del Regolamento Antidoping UCI).
Il Tribunale Federale ha ritenuto che questa regola abbia uno scopo legittimo: impedire a un cprridore che viola intenzionalmente le regole antidoping di ottenere un beneficio finanziario da tale condotta.
Il Tribunale Federale ha inoltre stabilito che una sanzione finanziaria può essere un modo appropriato per punire gravi violazioni antidoping e scoraggiare altri atleti dall'uso di sostanze proibite. A suo avviso, tale sanzione può rafforzare l'efficacia delle regole antidoping servendo sia uno scopo punitivo che uno deterrente generale. Può quindi contribuire a proteggere la competizione equa nell'interesse degli atleti e del pubblico.
Il Tribunale Federale ha quindi ritenuto che la multa imposta al signor López fosse compatibile con l'ordine pubblico sostanziale e le garanzie della CEDU.
Dichiarazione UCI
L'UCI accoglie con favore la sentenza del Tribunale Federale. La sentenza conferma che le sanzioni previste dalle Regole Antidoping UCI, comprese le sanzioni finanziarie, perseguiscono, un obiettivo legittimo nell'interesse del ciclismo e possono essere proporzionate anche quando l'importo in gioco è significativo.
L'UCI ribadisce la sua determinazione a proteggere l'integrità del ciclismo e a garantire una competizione equa.
La decisione emessa dal Tribunale Antidoping UCI il 29 maggio 2024, la sentenza emessa dal Tribunale Arbitrale per lo Sport (CAS) il 7 maggio 2025 e la sentenza emessa dal Tribunale Federale il 19 agosto 2026 saranno pubblicate a breve sul sito web UCI.
* La menotropina è una sostanza proibita secondo la classe S2.2 [Ormoni peptidici e i loro fattori di rilascio] della Lista Proibita, mantenuta dall'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) e adottata dall'UCI.
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