DUNBAR: «TRE MESI DI STOP, NON PENSAVO NEMMENO DI ESSERE QUI. E POI IN CORSA...»

VUELTA | 11/09/2026 | 19:43
di Francesca Monzione

Eddie Dunbar, corridore della Pinarello-Q36.5, ha conquistato la vittoria nella 19ª tappa della Vuelta a España, una frazione di montagna che ha visto l'arrivo a Estepona. Con una performance straordinaria, Dunbar ha dimostrato di essere tornato in forma dopo una stagione segnata da infortuni.


Questa tappa, lunga 210,8 chilometri e caratterizzata da un dislivello di oltre 4.000 metri, è stata la più lunga della Vuelta 2026. Il percorso, che partiva da Vélez-Málaga e culminava a Peñas Blancas, ha presentato sfide significative, rendendola una vera tappa di montagna. La presenza di un'altra difficile frazione in programma per il giorno successivo ha influenzato la strategia dei corridori.


Molti ciclisti hanno cercato di inserirsi nella fuga iniziale, ma è stato Ramses Debruyne a unirsi con successo a un gruppo di fuggitivi. Nonostante un tentativo di attacco da parte di Primoz Roglic sull'ultima salita, la parte alta della classifica generale è rimasta invariata.

Dunbar ha vissuto una stagione travagliata, avendo saltato gran parte delle corse a causa di una frattura alla caviglia. Con questa vittoria, ha ottenuto il suo terzo successo in una tappa della Vuelta a España.

Dopo la corsa, ha dichiarato: "Non riesco a crederci, davvero. Quest'anno sono rimasto fermo tre mesi, durante i quali non ho potuto affatto pedalare. Non pensavo nemmeno di essere al via qui, figuriamoci di poter lottare per la vittoria di tappa."

Durante la gara, aveva inizialmente dubitato delle sue possibilità: "Dopo 50 o 60 chilometri, ho detto alla squadra che non sarebbe stata la mia giornata. Non mi sentivo bene, ma sono comunque entrato nella fuga e le gambe hanno iniziato a girare meglio."

La presenza di due compagni di squadra nel gruppo di testa ha contribuito a fargli trovare la giusta motivazione e quelle sensazioni che gli hanno permesso di vincere. "È sempre un vantaggio avere dei compagni. Mi ha permesso di rilassarmi un po'. Alla fine, questo ha giocato a nostro favore."

Riguardo al finale di tappa, ha aggiunto: "Pensavo davvero che avrebbe vinto Tom [il compagno di squadra Thomas Gloag, ndr]; sembrava fortissimo."

Nell'ultimo chilometro in salita, Dunbar ha superato Santiago Buitrago, che è rimasto al comando della classifica dedicata agli scalatori. "Vorrei avere le gambe di Buitrago. I suoi attacchi sono stati potentissimi. Devo gestire meglio le energie: sapevo di avere in corpo un unico grande sforzo e volevo sfruttarlo per vincere la tappa."

La vittoria di Dunbar non è solo un riscatto personale, ma un segnale della sua resilienza e determinazione. Con il consolidamento del primato di Buitrago nella classifica dedicata agli scalatori e un finale di Vuelta ricco di emozioni, il pubblico può aspettarsi ancora grandi azioni nelle prossime tappe. La corsa continua e le sfide sono lontane dall'essere finite. 

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