«Non un passo indietro, ma un ritrovamento della dimensione ideale in chiave soprattutto pista»
Così Martina Fidanza sintetizza la scelta di firmare un biennale con la St.Michel Preference Home Auber93, formazione Professional francese, dopo aver trascorso un biennio nientemeno che in Visma Lease a Bike. Ce lo spiega dopo essere approdata a Taranto, dove sabato correrà la cronometro e lunedì la prova in linea dei Giochi del Mediterraneo. Ultime occasioni utili, a scanso di necessità dell'ultim'ora dello squadrone olandese nel finale di stagione, per mettere chilometri competitivi nelle gambe prima dell'appuntamento degli appuntamenti di questo 2026: i Mondiali su pista di Shanghai fra due mesi.
Com'è stata l'esperienza in Visma Lease a Bike?
«Mi hanno sempre supportata, ogni cosa che chiedi la puoi avere. Sono soddisfatta dei risultati che ho ottenuto qui: su pista, nel 2025 ho vinto medaglie d'oro prestigiose come quelle nel quartetto sia europeo che mondiale, nelle scorse settimane ho vinto la Madison alla Sei Giorni di Fiorenzuola e il titolo italiano nel quartetto a Torino, prima di dover abbandonare la rassegna tricolore perché non sono stata bene; su strada, ho conquistato 4 delle mie 14 vittorie in carriera, tre lo scorso anno e una a inizio 2026 (Cadel's Criterium, in Australia)».
Cosa ti ha spinto allora a cambiare, e persino scendere di categoria, rispetto al World Tour?
«Con grande onestà verso me stessa, e ricevendone altrettanta dal team Visma, ho capito che, per potermi focalizzare sulla pista come avrò bisogno di fare nelle prossime due stagioni (il 2028 sarà l'anno olimpico di Los Angeles, ndr) dovevo trovare una struttura che si potesse permettere di concedermi più spazio e possibilità in tal senso. Sono contenta di aver potuto sperimentare un livello così alto, dove hai tante persone "a tua disposizione" e non ti manca niente, ma è altrettanto vero che ciascuna di noi per esprimersi al meglio necessità di un determinato contesto. Quello che cercavo io era uno più familiare, dove magari è più facile creare legami al di là del lavoro».
Com'era, letteralmente, quello della Continental italiana di tuo papà Giovanni…
«Pure la Ceratizit, con la quale ho trascorso il triennio pre-Visma raggiungendo il World Tour nel 2024, rispondeva a questo concetto di familiarità».
Cosa ti aspetti ora in St.Michel Preference Home Auber93?
«Un ambiente che mi piace molto, arricchito dall'esperienza di un'Alison Jackson, ma anche dell'altra canadese Clara Emond e della spagnola Alicia Gonzalez, al fianco delle quali stanno maturando diverse atlete talentuose non solo francesi. Troverò con me Gaia Segato, che passa professionista in questa squadra dopo due annate in Top Girls e altrettante in Be Pink. Sono stra-felice e motivata!»
Prima però, i Giochi del Mediterraneo su strada e i Mondiali su pista in Cina con la maglia azzurra: cosa chiedi a questo epilogo stagionale?
«Arrivare a Shanghai in ottima forma, potermi giocare il massimo che è nelle mie potenzialità attuali e chiudere alla grande. Voglio riuscirci per me stessa, per la Visma Lease a Bike che ringrazio, e per le Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato che mi segue dal 2019 ed è fondamentale nel mio percorso».
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