PELLA'S IMPORTANT WORDS: "THE FEDERATION IS CENTRAL, LET'S WORK TOGETHER FOR THE GOOD OF CYCLING"

POLITICS | 27/06/2026 | 16:12
di Pier Augusto Stagi

A concrete gesture and a sign of good will, conciliatory and constructive words to restore a peaceful climate for the benefit of the cycling movement, from organizers to riders, including those who love cycling, like all of us: the fans. The Italian professional championship Asti-Cuneo also served this purpose, to ease tensions, misunderstandings and old grievances between the Italian Cycling Federation and the Professional Cycling League, between Cordiano Dagnoni, the head of all cycling, and Honorable Roberto Pella, president of the League. Prompted by the excellent Francesco Pancani, with absolute grace the RAI cycling commentator solicited Pella, who not only had the merit of responding with absolute clarity, but did so with great conviction. Italian cycling needs anything but this wall-to-wall confrontation, Pancani said. «I agree with you, we must do it, because we all share a unique love which is that of two wheels and the promotion of this fantastic sport - Pella explained -. And for this reason I am certain that everyone, on one side and the other, or even internally and externally, shares the single value of promoting it. I am not just confident, but I am extremely optimistic, all things can be accomplished and when there is will and, I am certain of it, you will see that we will achieve them, just as I am convinced that like us, the Federation and Cordiano Dagnoni – whom I thank - have the same objective. Unity and teamwork are absolutely necessary to achieve great results. What matters is our tricolor. Sport needs economic support as well and institutions must be united and compact to achieve great objectives together».


Words that leave no doubt, that cannot be misunderstood, clear as the purest water. A change of direction, a U-turn that gives reason for hope and opens up a dialogue that I hope can happen soon. At the moment, let us recall, the Cycling Federation confirmed in last Monday's Federal Council the suspension of the agreement between the Cycling Federation and the League. This means blocking activity. Blocking resources. Stopping those aids that went to help organizers who these days are not just passionate, but authentic heroes. Well, the outstretched hand gesture by President Pella is a tangible sign of good will. The tangible sign of an institutional recognition that Cordiano Dagnoni, after months of lack of communication, rightfully requested. Today a tricolor step towards easing tensions: let's hope so.



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COMMENTI
Chiacchieroni.
27 giugno 2026 16:38 lufranco64
Intantoancanonitaliani a crono donne e uomini Under e juniores.Fci imbarazzante.Purtroppo nessuno ne parla ,però siamo sempre lì a dire i giovani mancano i giovani non ci sono ecc.

Chiacchieroni.
27 giugno 2026 16:38 lufranco64
Intantoancanonitaliani a crono donne e uomini Under e juniores.Fci imbarazzante.Purtroppo nessuno ne parla ,però siamo sempre lì a dire i giovani mancano i giovani non ci sono ecc. Siamo nel baratro.

Adesso
27 giugno 2026 16:47 canepari
deve essere il Presidente federale a sotterrare l'ascia di guerra....

Pancani
27 giugno 2026 21:18 PedroGonzalezTVE
Questo per chi non avesse ancora capito che Francesco Pancani è un numero uno assoluto... davanti ad un 'bello, bello tutto' con stile e senza troppi 'ullallà' parte alla grande: "si si bene, tutti bravi, tutto bello... ma"... Bravo Panca...

Pedro
27 giugno 2026 22:51 Tola Dolza71
Quoto 100% Pancani un fuoriclasse, con eleganza ed ironia ha tirato fuori la magagna.
Oggi se ne sono viste di tutti i colori, anche a margine della corsa

Con Dagnoni
28 giugno 2026 00:38 umbertomaserati
Leggendo questo articolo, l’impressione è che si voglia costruire un racconto nel quale il Presidente Cordiano Dagnoni debba necessariamente interpretare il ruolo del “cattivo” e Pella quello del “buono”. Peccato che, conoscendo realmente i fatti, la situazione appaia ben diversa.

Chi oggi cerca di accreditarsi come il salvatore del ciclismo sembra interessarsi quasi esclusivamente al professionismo, cioè al settore che dovrebbe vivere principalmente grazie agli sponsor, magari ai diritti televisivi e agli investimenti privati. Il cuore del movimento, invece, è rappresentato dall’attività giovanile, dilettantistica, femminile e paralimpica: quella che richiede il sostegno delle istituzioni sportive e che costituisce la vera missione della Federazione Ciclistica Italiana.

È proprio su questo fronte che il Presidente Cordiano Dagnoni e la F.C.I. hanno concentrato il loro lavoro, difendendo un patrimonio fatto di società, volontari, tecnici e migliaia di giovani che ogni settimana tengono vivo il ciclismo italiano. Senza questa base, il professionismo semplicemente non esisterebbe.

Colpisce, inoltre, come una parte dell’informazione continui a proporre una narrazione sempre orientata nella stessa direzione. Anche alcuni commentatori della RAI sembrano sposare sistematicamente le tesi di Pella, rinunciando a quel necessario equilibrio che dovrebbe caratterizzare il servizio pubblico. Quando il racconto diventa prevedibile e sempre favorevole alla stessa parte, è inevitabile che gli appassionati si pongano delle domande sull’effettiva imparzialità dell’informazione.

La Federazione può certamente essere criticata, ma le critiche devono poggiare sui fatti e non sulla costruzione di una narrazione nella quale chi lavora quotidianamente per il ciclismo di base viene trasformato nel bersaglio di turno, mentre chi guarda prevalentemente al professionismo viene automaticamente dipinto come il riformatore.

Il ciclismo italiano ha bisogno di meno propaganda e più equilibrio. Ha bisogno di dirigenti che pensino all’intero movimento e non soltanto alla sua parte più visibile. Ed è proprio questo che, fino ad oggi, ha cercato di fare Cordiano Dagnoni insieme alla Federazione Ciclistica Italiana.

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