Enea Sambinello suona la carica in vista del Trofeo Piva 2026 di domenica 5 aprile. Il bolognese della UAE Team Emirates GenZ è reduce da un inizio di stagione molto convincente, in cui ha alternato uscite con lo squadrone dei professionisti ad altre con la talentuosa pattuglia degli U23.
Il colpo è arrivato poco più di una settimana fa, quando si è aggiudicato il Troféu Internacional da Arrábida, in Portogallo, arrivando a braccia alzate e in solitaria dopo una corsa selettiva e costellata di saliscendi. Si è poi disimpegnato bene anche alla Volta ao Alentejo (2.2), ultimo appuntamento prima delle grandi classiche venete.
“È stata una bella settimana in Portogallo - racconta Sambinello -. La vittoria di domenica scorsa è stata emozionante, perché era la prima in maglia UAE e un gradito ritorno al primo posto, visto che non vincevo da quando ero juniores. Ho fatto un bello step in avanti rispetto allo scorso anno, sia in termini fisici e di numeri, sia mentale e di consapevolezza. L’elemento principale è probabilmente il fatto di aver finito la scuola (si è diplomato al Liceo delle Scienze Applicate, ndr), ora posso concentrami esclusivamente sulla bici, e c’è maggiore serenità”.
Il 20enne di Medicina ha corso il Trofeo Piva già l’anno scorso, al primo anno da U23, e non è arrivato lontano dai primi, visto che ha chiuso 14° a 25” dal vincitore Filippo Turconi. “È una gara che mi piace molto, sia perché il percorso è perfetto per le mie caratteristiche, sia per l’atmosfera che c’è - ammette ancora Enea -. A livello U23 non ci sono tante gare migliori di quelle che facciamo in Veneto. L’anno scorso ho preso le misure, il muro di San Vigilio mi stuzzica, e cercherò di fare il meglio possibile. Verremo a vedere il percorso il giorno prima ma, sinceramente, me lo ricordo bene, ce l’ho già in testa. A cosa punto? Meglio non dirlo, per scaramanzia”.
Dalla sua parte avrà una squadra fortissima, che sarà probabilmente tra quelle da tenere maggiormente sott’occhio per tutti gli avversari. Ci saranno sicuramente il francese Ugo Fabries, l’olandese Daan Dijkman e il russo Matvei Boldyrev, arrivato poche settimane fa in UAE ma apparso già molto competitivo. La formazione emiratina lo scorso anno si portò a casa un buon 2° posto con Duarte Marivoet.
“L’anno scorso avevamo puntato su Pericas, quest’anno il livello medio del team è molto più alto. Avremo più carte da giocarci, siamo in 4 forti, e in una corsa come il Piva è fondamentale, perché spesso nel finale diventa molto tattico. In queste prime corse dell’anno abbiamo imparato a conoscerci, all’Istrian Spring Tour abbiamo fatto qualche errore tattico, ma già in Portogallo siamo cresciuti come intesa e affiatamento. Siamo pronti a dare battaglia” ha concluso Sambinello.
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