
A trent’anni suonati, con una sola vittoria all’attivo nella massima categoria - la quarta tappa del Tour de Suisse nel 2024 - e un contratto da rincorrere entro fine stagione visto che al momento non ha firmato con nessuno, Torstein Traeen sta vivendo le ore più intense della sua carriera agonistica.
Norvegese di Honefoss, cresciuto ciclisticamente al team Ringerike, è approdato nel 2017 alla Uno-X Development Team con la quale ha corso tre anni. Poi il passaggio al Proteam per quattro stagioni e nel 2024 l'approdo alla Bahrain Victorious.
Il tutto facendo i conti strada facendo con il più subdolo dei nemici: nel maggio 2022 infatti, dopo un esame antidoping di routine, gli è stato diagnosticato un cancro ai testicoli.
Costretto allo stop e ad affrontare un delicato intervento chirurgico, ha sconfitto il tumore risalendo in sella e tornando a correre tra i Professionisti e guadagnadosi la convocazione per il Tour. E il "mai mollare" per lui è diventato un imperativo al punto che, quando si è procurato una microfrattura al gomito cadendo a Bilbao nella prima tappa del Tour de France, non ne ha voluto sapere di ritirarsi e quel Tour lo ha finito.
E ieri, come suo solito, è partito all'attacco, ha azzeccato la fuga, ha perso sì la vittoria di fronte a Vine ma ha indossato una maglia rossa davvero inattesa. «Un risultato decisamente inaspettato. Qualche giorno fa, stavo parlando con il mio connazionale Johannes Staune-Mittet, scherzando mi ha dato del perdente gli ho risposto "Quando indosserò la maglia della Roja dopo la tappa di Andorra, non credo che mi chiamerai mai più perdente!". A dire il vero, è stato piuttosto difficile entrare nella fuga, i primi 50 chilometri sono stati insidiosi, e poi ho capito che ci sarebbe stato qualcosa di positivo alla fine della giornata. Armirail era in lotta come me per la classifica generale, ma sapevo che la salita finale sarebbe stata piuttosto dura. Vine ha attaccato in discesa e io ho dato il massimo: gli ultimi 5 chilometri sono stati davvero lunghi. Non so per quanto tempo potrò resistere, forse oggi Vingegaard riavrà la maglia: è una possibilità» commenta ridendo...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.