PHILIPSEN. «LA MAGLIA ROSSA? E' UNO DEI MOTIVI PER CUI SONO QUI ANCHE SE...»

VUELTA | 23/08/2025 | 08:28
di Francesca Monzone

Un mese e mezzo dopo la vittoria di tappa, seguito da un giorno in maglia gialla e poi da una clavicola e una costola rotte al Tour, Jasper Philipsen è al via della Vuelta ed è pronto a prendere oggi la maglia di leader a Novara. Proprio come a Lille, il velocista dell'Alpecin-Deceuninck punta alla tappa d'apertura e alla maglia rossa ma non sarà facile perché tutti i velocisti cercheranno di colpire oggi. 


«Sento ancora un po' il dolore delle lesioni, soprattutto dietro la costola quando devo fare un respiro profondo – ha detto Philipsen a Torino -  Anche i muscoli intorno alla clavicola sono ancora tesi e rigidi, ma non userò questo come scusa se dovessi perdere uno sprint».


Il belga non ha grandi ambizioni per questa Vuelta, ma cercherà comunque di fare del suo meglio e punterà a vincere le tappe.

«La mia preparazione per la Vuelta è stata breve e accelerata. Non so come andrà a finire, perché il recupero dopo un'accelerazione, sia in salita che in pianura, è meno fluido del solito. Le mie gambe stanno accumulando acido lattico più velocemente. Sto crescendo e mi sento decisamente meglio rispetto al Giro di Danimarca. È stata una corsa piuttosto dura e di solito miglioro rapidamente con l'intensità di cinque giorni di gara, ma confesso che ero pessimista e non pensavo di essere qui. La mia forma fisica e le mie sensazioni non erano ottime, ma ora sento di star meglio».

Prima dell'inizio del Renewi Tour, Philipsen e van der Poel si sono parlati per diverso tempo, cercando di incoraggiarsi, perché entrambi, anche se per motivi diversi, sono stati costretti ad abbandonare il Tour de France. 

«Sì, ci siamo parlati molto. Dopo il Tour ho faticato mentalmente. Non voglio drammatizzare troppo, ma in primavera avevo anche lavorato duramente per le Classiche, che poi sono andate male a causa della caduta a Nokere. In seguito ho lavorato duramente per il Tour e ho vinto la tappa di apertura, il che è stato fantastico, ma anche quella storia è finita prima del previsto».

La prima tappa con arrivo a Novara sarà un’occasione importante per i velocisti. Philipsen vuole vincere ma ci saranno diversi avversari e il corridore che teme di più è Pedersen.

«Onestamente, questa prima tappa per velocisti è stata uno dei motivi per cui ho deciso di partecipare alla Vuelta. È una grande opportunità, ma non voglio fissarmi troppo, perché se non dovesse funzionare, non voglio stare in bici per altri venti sentendomi sconfitto. Ci saranno corridori forti come Pedersen che è fortissimo, ma cercherà di vincere una tappa diversa, affrontando lunghe distanze, ma io non farò quel tipo di tappe e mi concentrerò solo sugli sprint puri. Non so come andrà questa Vuelta, ma voglio viverla con serenità e vedere cosa accadrà. So per certo che non voglio tornare a casa presto come al Tour».


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COMMENTI
Avversari
23 agosto 2025 13:11 LucaVi
Non è al top ma non ha nemmeno avversari di livello, tolto Pedersen ovviamente

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