PEDERSEN. «CON VAN DER POEL E POGACAR SARA' UN FIANDRE DIVERSO. IO? UN OUTSIDER IMPORTANTE»

INTERVISTA | 05/04/2025 | 08:25
di Francesca Monzone

Mads Pedersen è sicuramente uno dei corridori più in forma del momento e i risultati delle ultime settimane lo portano ad essere uno dei favoriti per il Giro delle Fiandre, anche se battere corridori come Van der Poel e Pogacar non sarà facile. Pedersen ha partecipato già 7 volte alla Ronde e la prima volta, nel 2018, riuscì a salire sul secondo gradino del podio, mentre nel 2023 è arrivato terzo.  Nel 2018 il danese aveva appena 22 anni quando, a sorpresa, arrivò secondo alle spalle di uno straordinario Niki Terpstra.


«Non serve a molto guardarsi indietro – ha spiegato Pedersen, che non vuole fare paragoni con il passato - Nel 2018 ero  molto contento del mio secondo posto in una Classica Monumento. Non avrei mai immaginato in quel momento di poter competere per la vittoria. Io dovevo lavorare per i miei leader John Degenkolb e Jasper Stuyven e non avrei dovuto fare altro. Domenica invece il mio ruolo sarà completamente diverso. Sarò alla partenza come un outsider importante».


Nel 2018 Pedersen era un corridore tutto da scoprire e in gara non c’erano campioni come Van der Poel e Pogacar che domenica saranno i grandi favoriti. «Onestamente, non mi interessa molto vedere chi sarà al via. Mathieu parteciperà domenica e anche Tadej parteciperà domenica. Sarà quello che dovrà essere. La loro presenza rende gare come la Ronde più interessanti per un pubblico ancora più vasto».

Il danese non si preoccupa troppo dei suoi avversari, ma si rende anche conto che sarà difficile vincere. «E’ vero ho vinto la Gent-Wevelgem, ma Van der Poel e Pogacar non erano presenti alla gara. Con loro intorno, hai semplicemente una gara completamente diversa. Non hanno paura di aprire in anticipo la gara e lanciarsi verso il traguardo. Anticipare? Dovrei attaccare a centoquaranta chilometri dalla fine? Non avrebbe senso. Posso solo aspettare che la gara si sviluppi e poi, sperare di prendere la decisione giusta. Seguirò il mio istinto».

Pedersen è anche consapevole del fatto che aspettare l’attacco dei suoi avversari, potrebbe non essere la soluzione migliore e che forse, anticipare potrebbe essere l’unica strategia possibile. «Potrebbero superarmi sul Kwaremont. Quindi penso che dovrei fare qualcosa prima, ma non saprei dire cosa. Dipende da molti fattori, tra cui come ci comporteremo come squadra. Questa è la formazione più forte che abbiamo preparato per la Ronde e dovrò contare molto sui miei compagni perché saranno un aiuto fondamentale».

Pedersen ha detto che vincere il Giro delle Fiandre sarebbe un obiettivo importante, ma vincere la Parigi-Roubaix sarebbe la realizzazione di  un sogno. «Se mi chiedete quale corsa vorrei vincere di più, direi la Parigi-Roubaix. Ma questo non significa che non mi piacerebbe vincere il Giro delle Fiandre. È e rimane una delle più belle Classiche Monumento. Mi piace correre nelle Fiandre e la Ronde è la più speciale di tutte le corse su questi terreni. Se alla fine della mia carriera dovessi vincere il Giro delle Fiandre e non la Parigi-Roubaix, allora mi reputerei un corridore più che soddisfatto».


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COMMENTI
Tutte le carte
5 aprile 2025 08:50 Greg1981
Ha tutte le carte per poterla vincere. Corridore di gran classe

L'unica sua possibilità
6 aprile 2025 00:01 Bicio2702
è fare il terzo incomodo e cercare di rimanere con i tre fenomeni.
Poi se ha ancora gambe, scattare nel momento giusto.
Chi lo va a chiudere ha perso la corsa.

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