SABATO A TRENTO TUTTI IN SELLA CONTRO LA VIOLENZA STRADALE

EVENTI | 11/03/2025 | 08:05

Un appello alla sicurezza, una manifestazione contro la violenza stradale, per tornare «Sulla buona strada», per non trovarsi a piangere altre vittime – come recentemente accaduto con la morte dei due giovani ciclisti Matteo Lorenzi e Sara Piffer - e trovare una serena e pacifica convivenza tra automobilisti e ciclisti. È questo il profondo significato dell'evento che si terrà sabato 15 marzo a Trento, promosso dal Comitato Trentino della Federciclismo e dalla Fiab Amici della Bicicletta di Trento, che hanno trovato la collaborazione e il sostegno di molte altre associazioni, quali Legambiente Ciricolo di Trento, Acsi Ciclismo, Uisp, Io Rispetto il Ciclista, Rete Climatica Trentina, Tridentum Bike e Ciclostile, non ultimo l’appoggio di tanti professionisti ed ex professionisti trentini del mondo delle due ruote, come Francesco Moser, Maurizio Fondriest, Gilberto Simoni, Daniel Oss, Alan Marangoni, Gianni Moscon, Nicola Conci, Letizia e Giada Borghesi, Mattia e Davie Bais, Mattia Stenico e la Fondazione Michele Scaponi, oltre alle tante società trentine che operano nel mondo del ciclismo.
Tante realtà che danno forza a un appello rivolto principalmente agli organi della politica, espresso oggi nella sede del Coni a Sanbapolis in occasione della presentazione dell’iniziativa. Il programma prevede il ritrovo alle 15 in Piazza Duomo a Trento. Poi una pedalata lungo le vie della città, fino a raggiungere Piazza Fiera, dove ci sarà un momento di dibattito e confronto.


«Questa iniziativa è nata dall’appello che ci è stato rivolto dalle società che operano nel mondo del ciclismo, dagli atleti e dalle loro famiglie, recentemente scossi dall’ennesimo dramma – ha commentato Renato Beber, presidente del Comitato di Trento della Federciclismo - Lo scorso anno quello di Matteo Lorenzi, recentemente quello di Sara Piffer, due ragazzi che hanno perso la vita facendo quello che più amavano, pedalare».


Il ciclismo è uno sport che si pratica sulla strada e, proprio per questo, va trovato il modo di permettere ai tanti praticanti di dare sfogo alla loro passione in sicurezza. «Il nostro campo di gioco è la strada – ha aggiunto Beber -. Abbiamo bisogno di strutture protette per i più piccoli, per permettere loro di sviluppare le loro abilità in sicurezza. Ecco perché chiediamo con forza, ancora una volta, un ciclodromo nella città di Trento».

Sabato si pedalerà con l’obiettivo di portare alla luce un tema di cruciale importanza. «Quella di sabato speriamo sia un’invasione pacifica della città di Trento, che ha come obiettivo quello di difendere i diritti dei più deboli della strada – ha concluso Beber -. Deboli, ma non insignificanti».

Oltre alle strutture, è sempre più impellente la necessità di promuovere una cultura del rispetto che, secondo Beber, va portata nelle autoscuole e nelle scuole, perché no seguendo l’esempio del progetto già in atto a Bolzano con l’iniziativa di educazione stradale “Pinocchio in Bicicletta”, promossa dal locale Comitato della Federciclismo, oggi rappresentato a Trento dal presidente Paolo Appoloni.
Progetti ai quali possono aggiungersi iniziative, come ha ricordato ancora Beber, quali «le “zone 30 km/h” e l’introduzione delle “bike lane”, ovvero delle corsie dedicate ai ciclisti».

«Il fenomeno della violenza stradale ci riguarda tutti – ha sottolineato Daniela Baraldi, presidente di Fiab Amici della Bicicletta di Trento - Quando ci mettiamo alla guida di un veicolo è un momento in cui potenzialmente possiamo uccidere qualcuno. Dobbiamo creare un contesto culturale di consapevolezza, ricordando che la violenza stradale è la prima causa di morte per bambini e giovani».

«I ciclisti sono anche automobilisti, e viceversa, bisogna essere squadra nel nome del rispetto delle regole, ovvero uno dei più grandi insegnamenti che ci dà lo sport» ha ricordato la presidente del Coni Trentino Paola Mora nel suo appello al reciproco rispetto.

«Le risposte devono arrivare dalla politica e dalla polizia stradale – ha detto invece il due volte vincitore del Giro d’Italia Gilberto Simoni, ora impegnato anche come dirigente della Montecorona di Palù di Giovo e direttore di gara - Sono appena stato in Spagna, dove c’è un intero mondo che si muove in bicicletta. Nonostante il grande numero di ciclisti sulla strada, c’è grande rispetto. Le macchine sorpassano solo quando ci sono le condizioni necessarie, i camion spesso nemmeno sorpassano. A volte sono i ciclisti che si fermano per lasciarli passare. Il cambio radicale c’è stato quando hanno inserito delle norme più stringenti e, soprattutto, la polizia stradale ha cominciato a farle rispettare. Da noi manca proprio questo. Bisogna far rispettare le regole e farle conoscere».

Non ultimo, c’è l’aspetto della mobilità sostenibile. «I dati, a Trento, dicono che il 50% degli spostamenti in auto riguardano tratte inferiori ai 5 chilometri, che si potrebbero fare tranquillamente in bicicletta, riducendo l’inquinamento – ha spiegato Andrea Pugliese, presidente del Circolo di Trento di Legambiente - Perché non si fa? Molte persone dicono “non è sicuro, mi sento più sicuro in macchina”. Per questo è importante rendere le strade più sicure, per tutti».

Apprezzati, infine, anche gli interventi del presidente del Gs Alto Garda, organizzatore del Tour of the Alps, Giacomo Santini (che ha proposto di coinvolgere anche l'Aci, Automobile Club Italia) e del presidente onorario del Comitato di Trento della Federciclismo Giuseppe Zoccante, che già quasi un ventennio fa aveva presentato la richiesta di un circuito protetto a Trento. «Tanti appelli che, finora, non hanno portato a nulla - ha ribadito Zoccante - Come possiamo fare propaganda per il ciclismo se non ci si può spostare in sicurezza? Come ogni paese ha un campo da calcio, ogni valle dovrebbe avere un ciclodromo».


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Quando il desiderio di allenarsi e pedalare batte tutto... Wout Van Aert, lo sapete, è alle prese con i postumi di un intervento chirurgico per una frattura della caviglia ma si sta allenando in Spagna con i suoi compagni di...


Lucinda Brand ha vinto la decima prova della Coppa del Mondo di Ciclocross donne elite che si è svolta a Benidorm in Costa Blanca, Spagna. La fuori classe olandese consolida così il suo primato nella speciale classifica a punteggio che...


La città iberica di Benidorm incorona Giorgia Pellizotti. Dopo il successo di Pezzo Rosola tra gli uomini, anche nella gara femminile la vittoria nella Coppa del Mondo di ciclocross juniores parla italiano: la giovane della Fas Airport Services Guerciotti Premac,...


Nuovo trionfo azzurro nella Coppa del Mondo di Ciclocross juniores. Brilla il tricolore di Patrik Pezzo Rosola nella prova di Benidorm, in Spagna, odve il figlio d'arte conquista il successo per distacco anticipando di 9" il belga Lejeune e di...


Una straordinaria festa per il Galà del ciclismo toscano nel mega Forum della Banca Alta Toscana a Vignole di Quarrata in provincia di Pistoia, elegante, spazioso e scintillante di luci e colori. Era gremito quando la cerimonia ha avuto inizio...


Mentre in giro per il mondo la stagione ciclistica professionistica sta cominciando, la Federazione Ciclistica Italiana ha fatto parlare di sé per un amo lanciato alla politica italiana: una proposta di aggiornamento del codice della strada per quanto concerne gli...


Almeno per un weekend Felipe Orts, il miglior ciclocrossista spagnolo, non dovrà prendere un aereo per andare in Belgio: stavolta sono i crossisti del resto del mondo a volare nella sua Spagna. Niente neve a Benidorm, dove Gianni Bugno vinse...


Se il Cappellaio Matto e Alice nel Paese delle Meraviglie tanti anni fa sdoganarono la nozione di non compleanno, ieri Marco Bonarrigo ha creato quella di… non presentazione. Così infatti l'apprezzato collega del Corriere della Sera ha tenuto a definire...


È una ragazza dolcissima e determinata. Per mentalità è probabilmente la più belga tra le italiane. Non è un caso che Letizia Borghesi nel 2025 col suo 2° posto sia stata la migliore delle italiane alla Roubaix, gara francese per...


Valentina Scandolara è il nuovo Direttore Sportivo della squadra femminile del Centro Mondiale del Ciclismo (WCC).   Veneta, classe 1990, Valentina  nel suo palmares può vantare due titoli europei su strada conquistati da Junior nel 2007 e nel 2008, la medaglia...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024