LA VUELTA 2024. VAN AERT: «NON CAMBIEREI LA MAGLIA ROSSA PER UNA TAPPA»

VUELTA | 18/08/2024 | 20:00
di Claudio Ghisalberti

La prima tappa in linea della Vuelta 2024 scorre via strana. Il vento in faccia e, forse, la volontà di non buttare energie in vista di quello che sarà, portano a una prima ora corsa a 33 di media. La situazione non passa con l’avanzare dei chilometri tanto che a Obidos, 90 km dal traguardo, il ritardo è di quasi tre quarti d’ora sulla media più bassa prevista, quella dei 42 orari. Alla fine, invece, la media sarà di poco superiore ai 37 nonostante sull’alto da Batalha sia davvero battaglia. A innescarla la Red Bull, corroborata dalla buonissima crono di ieri di Primoz Roglic. Corridori spianati sui manubri e menare. Peccato che il tifo disordinato, e incontrollato, causi una caduta nella quale resta coinvolto il ceco Mathias Vacek, un possibile protagonista dello sprint.

Un paio d’ore prima, sempre una caduta, innescata dall’austriaco Rainer Kepplinger, che aveva pasticciato le borse del rifornimento, aveva coinvolto Dylan Van Baarle. S’è capito subito che per l’olandese della Visma sarebbe stata dura arrivare con le sue gambe al traguardo. Dopo una cinquantina di chilometri di sofferenza il ritiro. Kuss, Van Aert e soci perdono così un compagno di squadra importante, se non fondamentale per tirare nei tratti prima delle salite finali.

Per i gialloneri è una giornata agrodolce. Oltre alla perdita di Van Baarle c’è Van Aert che - al primo grande giro che non sia il Tour - va in maglia rossa, ma dopo avere perso lo sprint chiuso al secondo posto. L’ennesimo piazzamento di un campione che sembra avere scordato il modo di vincere. Sono solo due, in febbraio, i suoi successi in questo 2024. “Non farei cambio la maglia rossa per la vittoria di tappa - afferma il belga -. In questa Vuelta ci sono molte altre possibilità e io continuerò a provarci. Sono molto orgoglioso di indossare questa maglia, era un mio obiettivo”. In punto è quanto potrà difenderla. “Penso che sarà molto difficile. Già dopodomani, nella quarta tappa, c’è un arrivo in salita. Proverò a tenere duro, intanto me la godo”.  Il suo obiettivo in questa Vuelta è chiaro: “Cercherò di sfruttare altre occasioni e di conquistare la maglia a punti”. Obiettivo assai difficile in una corsa per scalatori, con ben nove arrivi in salita. A meno che Wout faccia classifica. A proposito di generale, impossibile non chiedergli del suo compagno Kuss, grande sorpresa 2023 ma partito male in questa edizione. “Ha fiducia che possa ripetere l’impresa dello scorso anno, ma ci sono tanti avversari con cui fare i conti. Dopo la tappa di giovedì faremo il punto”. E in questo ciclismo nel quale l’impossibile diventa possibile non. È da escludere che nella testa di Van Aert frulli l’idea, pazza finché volete, di guardare alla generale.

Intanto chi ha solo obiettivi parziali, e che stasera fa festa senza se e senza ma, è l’australiano Kaden Groves bravissimo a destreggiarsi da solo in volata. L’ultimo suo successo era stato proprio alla Vuelta, lo scorso anno a Madrid davanti a Filippo Ganna. Vittoria che gli valse la tripletta nella corsa spagnola. “Il nostro piano - spiega Groves - era prendere la volata di testa, ma tre miei compagni hanno avuto problemi e mi sono dovuto adattare ai movimenti della Visma. Credo che Van Aert sia partito un po’ presto e io sono stato bravo a saltarlo”. Questa Vuelta è tutt’altro che per uomini veloci, però lui non si arrende. “Il mio obiettivo è arrivare a Madrid. Quest’anno non ho potuto correre per infortunio al ginocchio, quindi sono molto motivato. Ho voglia di correre, di competizioni.  Chissà che nell’ultima settimana non venga fuori una fuga dove posso infilarmi”. 


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COMMENTI
Scommetto
18 agosto 2024 21:37 Angliru
Che se al posto di Van Aert, ci fosse stato un altro corridore di altro team, eravate qui a scriverne bene. Mi sembra che avere la maglia di leader, sia una buona cosa. A quanto pare, non va piu' bene nemmeno questo. Ottimo

Angliru
18 agosto 2024 22:30 De Vlaemink69
Bravo, sono d' accordo. Gli sta antipatico Van Aert,uno che lotta con i velocisti puri (e lui non lo è),uno che lotta nelle crono con gli specialisti,infine se la gioca anche nella media salita.... Andando forte dappertutto non può eccellere sempre in ogni campo è normale. Ma completi come lui, pochissimi

Angliru e De Vlamink69
19 agosto 2024 00:09 apprendista passista
Concordo in tutto e per tutto.

Van Aert
19 agosto 2024 09:24 Buzz66
Sul fatto che abbia doti fisiche da fuoriclasse assoluto non si discute.
Qualche limite mentale e di visione della corsa è altrettanto evidente, però.
Non si può negare che uno così a 30 anni dovrebbe avere un po’ più di una Sanremo nel suo palmares.
Ovviamente, parlo di quella gare che ti consacrano a livello assoluto…non cerco l’Amstel.
Uno come lui dovrebbe avere già un Fiandre e una Roubaix in saccoccia.
Gli auguro di farcela nel prossimi anni perché lo merita

Buzz66
19 agosto 2024 12:06 fransoli
Fai bene a non considerare l'amstel, aveva vinto pidcock

Fransoli
19 agosto 2024 12:45 De Vlaemink69
Eh sì, cambieranno l'albo d'oro perché l'ha detto Fransoli....

Van Aert
19 agosto 2024 17:04 VERGOGNA
è indifendibile.... per quanto è forte fisicamente per quanto è pessimo mentalmente. Mai visto un perdente di questo livello.

Vergogna
19 agosto 2024 18:13 De Vlaemink69
Eh già, perdente.... Sentenza dal divano.E oggi??Riguardati anche il suo palmarès

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