I VOTI DI STAGI. PHILIPSEN E' PIU' FORTE ANCHE DEL VENTO, POGACAR & VINGEGAARD ORA TOCCA A VOI

I VOTI DEL DIRETTORE | 12/07/2024 | 18:25
di Pier Augusto Stagi

Jasper PHILIPSEN. 10 e lode. Si nasconde tutto il giorno, nonostante i ventagli non prende un refolo di vento, poi nel finale trova la posizione e non ce n’è per nessuno. Vittoria netta e pulita come poche. Oggi il 26enne belga fa tutto da solo: va via di potenza pura e si porta a casa la seconda gemma in questo Tour, l’ottava in totale, così come 48 sono le vittorie in carriera e 16 in questa stagione per la Alpecin Deceunick. Numeri di un ragazzo che oggi ha fatto davvero un numero di altissima scuola.


Wout VAN AERT. 9. E Van Aert? Ci si domanda. Secondo, è la risposta. Ormai è un classico e sta diventando un tormentone, eppure oggi il campione belga fa una corsa pazzesca, lottando contro il vento, più del vento, domandolo e danzando con esso. È l’uomo di giornata, che fa una corsa di altissimo contenuto tecnico, poi ha la sola sfortuna di restare con il solo Laporte che lo pilota negli ultimi chilometri come può e fin che può. Il campione d’Europa lo lascia forse un po’ troppo presto al vento e Philipsen è più forte del vento e del connazionale che si porta in albergo l’ennesimo piazzamento d’onore. 


Pascal ACKERMANN. 7. Per il tedesco un’altra volata di qualità, un altro 3° posto: con questo sono tre, ma non è un numero perfetto.

Biniam GIRMAY. 6,5. Resta un po’ imbottigliato, poi anche chiuso a sandwich, ma nessuno si accorge di nulla. Costretto a smettere di pedalare per un attimo, rilancia l’azione e trova un 4° posto che vale tanto. L’eritreo è sempre in verde, con 75 punti di vantaggio su Philipsen.

Niklas ARNDT. 6. Per il 32enne tedesco del Team Bahrain una volata difficile ma redditizia.

Jasper STUYVEN. 7. Cerca la vittoria con insistenza e determinazione, non gli va bene neanche oggi, ma è apprezzabile quello che mette in campo.

Arnaud DEMARE. 17. È lì, ma finisce per le terre con tanti altri.

Tadej POGACAR. 7. Oggi comincia il Tour e per lo sloveno può essere la fine. Il Massiccio Centrale ci ha lasciato bruttissime sensazioni, la convinzione nemmeno inedita che Jonas in salita abbia tutt’altro passo. Vorremmo un Taddeo più riflessivo e meno impulsivo, ma non sarebbe Taddeo, non sarebbe quel fuoriclasse che è, ma è anche vero che è giunto il momento di imparare dagli errori e se sei portato a fare la corsa per poi preparare il terreno al tuo avversario, qualcosa nella tua metrica di corsa devi pur cercar di cambiare. Non puoi ostinarti a fare ciò che hai sempre fatto, ciò che Jonas vuole da te. Devi cominciare a pensare che questo Tour è perso e che la maglia gialla è già sulle spalle del danese e devi provare a lasciargli il peso della corsa. Non è nelle tue corde? Non ti piace correre in questo modo? Allora Vingegaard andrà ancora una volta a nozze, con tanti ringraziamenti.

Jonas VINGEGAARD. 7. Pau è la porta dei Pirenei, ma è anche il balcone che si spalanca sul Tour. Lui è chiaramente pronto, ha perso il minimo necessario in queste due settimane di corsa, un distacco maturato soprattutto nei tratti in discesa, più che in salita. Vingegaard ha tutto per ribaltare fin da subito la corsa, per mettere pressione sulle spalle dello sloveno, che spesso e volentieri la pressione se la va a creare da solo. Il “re pescatore” è lì pronto con la rete, a raccogliere dopo aver pasturato. Sul Massiccio Centrale ha fatto le prove generali, sui Pirenei può solo scrivere nuove pagine di storia.

Giulio CICCONE. 7. Corsa attenta e giudiziosa, fa quello che deve fare uno come lui. Risale due posizioni in classifica: adesso è 8°

Magnus CORT NIELSEN. 7. Il 31enne danese della Uno-X è l’uomo più combattivo di giornata. Entra nella fuga di giornata con un nutrito gruppo di colleghi, ad incominciare con Jan Tratnik (Visma Lease a Bike), Michal Kwiatkowski (Ineos Grenadiers), Julien Bernard e Toms Skujins (Lidl-Trek), Matej Mohoric (Bahrain-Victorious), Kevin Geniets e Romain Gregoire (Groupama-FDJ), Mathieu van der Poel e Axel Laurance (Alpecin-Deceunick), Rui Costa, Neilson Powless e Marijn van den Berg (EF Easypost), Arnaud De Lie e Brent Van Moer (Lotto Dstny), Jakob Fuglsang e Hugo Houle (Israel Premier Tech), Oier Lazkano (Movistar), Frank van den Broek (Team dsm-firmenich PostNL), Davide Ballerini (Astana Qazaqstan), Jonas Abrahamsen (Uno-X) e Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies). Sono loro a provare a dare un senso alla tappa e un senso lo danno.
 

Copyright © TBW
COMMENTI
Aspettiamo la fuga degli scalatori fuori dalla classifica.
12 luglio 2024 19:29 ghorio
Se il ciclismo non soffrisse di tatticismi e di schemi prevedibili con il duo Phacar e Vingegaard a fare la parte dei leoni, nella giornata di domani e di domenica i tanti scalatori fuori classifica dovrebbero tentare la fuga da lontano. Ma il mio è un sogno.

Van Gils
12 luglio 2024 19:39 LucaVi
A Van Gils che ha causato la caduta in volata darei 0

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il Tour de Suisse si è chiuso nello stesso modo con cui si era aperto ovvero con la firma di Tadej Pogacar che si è preso la quinta tappa della corsa elvetica e la classifica finale.  Il campione del mondo...


Dopo un sesto e due terzi posti, all’ultima occasione utile Jasper Philipsen riesce finalmente a mettere la sua ruota davanti a tutti al Baloise Belgium Tour 2026. Con una volata delle sue, infatti, il belga dell’Alpecin-Premier Tech...


Tom Pidcock ha vinto l'Andorra Classica dopo un'ascesa finale al Coll de la Botella davvero scoppiettante. L'atleta britannico  del Team Pinarello Q36.5 ha messo a segno lo scatto decisivo negli ultimi 200 che gli ha permesso di tagliare il traguardo...


Florian Lipowitz conclude da padrone il Tour of Slovenia 2026. Il leader della classifica generale ha infatti terminato una settimana di gara assolutamente soddisfacente per lui mettendo il sigillo sulla maglia verde con la vittoria della frazione conclusiva, la...


L'urlo di una sola voce rischia di perdersi nel vento, l'urlo di un gruppo certamente si può far sentire, l'urlo di una comunità intera può arrivare a risultati insperati. E, perché no?, a smuovere montagne che sembrano inamovibili. Negli ultimi...


Lorenzo Finn mette il punto esclamativo al Giro Next Gen suo e della Red Bull Rookies, vincendo anche la cronometro finale (22, 2 chilometri ondulati da Villa Sant'Angelo a L'Aquila) con 16'' di vantaggio su Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco)...


Il titolo italiano juniores vola in Sardegna. A Sora (Frosinone), nella prova tricolore su strada, Enrico Balliana, 18 anni di Arborea, ha conquistato la maglia di campione d’Italia, firmando una delle vittorie più prestigiose della sua giovane carriera. Il portacolori...


Doppietta della Human Powered Health al Thüringen Women corso oggi con partenza ed arrivo a Gera, in Germania. La 27enne olandese Marit Raaijmakers ha anticipato la compagna di colori Iurani Blanco e la sua connazionale Malou Eisen, tesserata per la...


La Scandolara‑Pianezze, una delle classiche più attese del calendario juniores nel Trevigiano, incorona Andrea Furlanis. Il corridore della Autozai Contri ha costruito il successo con un’azione potente in salita, capace di fare la differenza e di respingere ogni tentativo di...


Uno stillicidio, un bilancio che assume toni sempre più drammatici, una mattanza sulle strade... Un'altra tragedia firmata da chi, incurante delle leggi e sprezzante della vita altrui, è uscito in sorpasso con la linea contniua per superare tre veicoli, ha...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra