SVIZZERA. REALINI: «HO CAPITO DI ESSERE SULLA STRADA GIUSTA»

DONNE | 15/06/2024 | 15:00
di Giorgia Monguzzi

 


Soli 60 km per la frazione  inaugurale del Tour de Suisse Women, una tappa breve con partenza e arrivo a Villars Sur Ollon, ma micidiale dal punto di vista altimetrico. Demi Vollering come da pronostico ha sbaragliato la concorrenza, ma accanto a lei a darle non poco filo da torcere c’era Gaia Realini che ha concluso seconda distaccata di una ventina di secondi. Si tratta di un risultato importante per la ventiduenne della Lidl Trek che rientra alle corse dopo la terribile caduta alla Vuelta dello scorso 2 maggio.


«Il Tour de Suisse è per me un test molto importante, dopo la caduta della Vuelta ho avuto un lungo recupero e dovevo capire come stavo – ha spiegato Gaia Realini a tuttobiciweb –: prima di venire qui in Svizzera ho fatto una preparazione in altura e già da oggi ho capito che sono sulla direzione giusta. La tappa non era lunghissima, solo 60 km, ma molto dura e fin da subito era fondamentale controllare la corsa e non farsi cogliere impreparati. Devo ammetterlo, il tempo non era dei migliori, questa mattina diluviava e faceva freddissimo, sembrava di essere nel mese di gennaio, non a giugno. La squadra è stata pazzesca perché mi ha dato grande supporto ed oggi mi ha praticamente lascito campo libero. Sono stata bene fin dai primi chilometri, credo di essere sulla strada giusta per fare risultato»

Dopo l’attacco in solitaria di Elise Chabey che ha caratterizzato la maggior parte della tappa, la corsa è esplosa grazie a Gaia Realini e a Demi Vollering che hanno fatto saltare il banco del gruppo sulla salita finale. Incredibile la progressione della portacolori del Team Lidl Trek che ha dovuto arrendersi soltanto a quella che è attualmente l’atleta più forte quando la strada inizia a salire. «Demi Vollering è un’atleta fortissima, ma ho provato a tenerle testa - prosegue Gaia- a circa 5,5 km dal traguardo ho alzato il ritmo e son andata su del mio passo, la mia diesse alla radiolina mi ripeteva che sempre più ragazze si staccavano dal gruppo e così ho continuato proprio dove la pendenza si faceva più dura. Nell’ultimo chilometro Demi ha alzato il ritmo e mi ha staccato, sul traguardo ho perso 20”, ma comunque sono molto soddisfatta e ora avanti tutta senza paura».

Dopo il secondo posto di oggi Gaia Realini guida la classifica riservata ai giovani, una maglia che inizierà a difendere già da domani nella cronometro individuale di 16 km con un occhio sempre puntato su Demi Vollering e sulla sua maglia gialla.

Copyright © TBW
COMMENTI
Peggio di Froome
15 giugno 2024 16:28 Cicorececconi
Mai vista un'atleta messa peggio di lei in sella. Eppure, va fortissimo. Brava Gaia !

Brava
15 giugno 2024 20:17 Geomarino
Brava Gaia,avevamo bisogno delle tue progressioni!!

TITANIC
15 giugno 2024 23:06 KOBRA72
Correva la UAE Femminile ?

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Inizia in salita il 2026 di Arnaud De Lie: il 23enne velocista belga della Lotto Intermarché, vincitore lo scorso anno di  sette gare, si è procurato una lesione ai legamenti della caviglia. È stato lo stesso corridore a darne notizia...


Manubri, wildcard, caschi da cronometro, calendario, rapporti. Dal primo gennaio sono entrate in vigore diverse modifiche al regolamento tecnico dell’Uci, che potrebbero sembrare insignificanti dall'esterno, ma stanno già suscitando scalpore e discussione nel gruppo. 1. Larghezza minima del manubrio di...


La stagione 2025 di Davide Toneatti, la prima nell’organico World Tour dell’XDS-Astana dopo tre anni spesi nella squadra Devolpment, è durata poco più di due mesi e si è conclusa, almeno fino ad oggi, non senza un alone di...


Ogni anno il 1° gennaio arriva puntuale il bollettino sugli incidenti causati dai botti nella notte di Capodanno e questa volta ad essere coinvolto è anche il mondo del ciclismo. Ha perso una mano la notte di Capodanno per l’esplosione...


Se n'è andato la notte di San Silvestro, se n'è andato il calzolaio delle dive prima e dei grandi campioni del ciclismo poi. Negli anni Sessanta,  Franco Bedulli faceva su misura le scarpe per Anquetil, Motta e Gimondi, oltre a Dancelli,...


Il nuovo anno si apre nel segno di Mathieu van der Poel, che mette la firma anche sul classico Gran Premio Sven Nys di Baal, in Belgio, confermandosi ancora una volta il dominatore assoluto del ciclocross mondiale. Il fuoriclasse olandese...


Una partenza d’anno semplicemente impeccabile per Lucinda Brand, che nella prima gara del 2026 mette in scena una prestazione di forza impressionante. L’olandese della Baloise Verzekeringen Het Poetsbureau Lions ha letteralmente dominato il Gran Premio Sven Nys di Baal, in...


Come di consueto il nuovo anno permette alle squadre di togliere l'embargo e mostrare al mondo le nuove divise. Ci sono team che avevano già presentato i nuovi colori, ma alcuni corridori, come Remco Evenepoel e Juan Ayuso, dovevano attendere...


L’Anno Nuovo porta subito una conferma importante: Filippo Grigolini resta il punto di riferimento assoluto tra gli juniores. Il campione europeo di ciclocross ha conquistato il Gran Premio Sven Nys, classica di inizio stagione disputata questa mattina a Baal, in...


Accadde il 2 gennaio 1960, domani saranno 66 anni fa, il passato remoto serve a definire la distanza dalla morte di Fausto Coppi, così lontana anche nei secoli, perfino nei millenni. Erano le 8.45 del mattino di un sabato e...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024