GIRO D'ITALIA. LA TAPPA PIU' PIATTA PORTA A CENTO

GIRO D'ITALIA | 17/05/2024 | 08:15
di Bibi Ajraghi

Il terzo lungo weekend del Giro d'Italia si apre con la tappa più piatta della corsa rosa. Da Riccione a Cento ci sono da percorrere 179 km con un dislivello di soli 150 metri: come dire che le massime asperità sono i cavalcavia che superano le autostrade...


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Si attraversa la pianura emiliano-romagnola in quello che da sempre è un appuntamento caratteristico della seonda settimana del Giro, il collegamento "inevitabile" per andare dall'Appennino alle Alpi. Si percorrono strade prevalentemente rettilinee con carreggiata di larghezza variabile, intervallate dai centri abitati dove sono presenti i consueti ostacoli al traffico. Ultimi km praticamente piatti se si esclude il ponte sul fiume Reno che costituisce l’unico dislivello del finale. Alcune ampie curve portano al rettilineo d’arrivo di 450 metri e all'attesissima volata

L'ITALIA DEL GIRO

La tredicesima tappa del Giro non dovrebbe riservare soprese ai corridori. Altrettanto non si può dire per chi segue la corsa, tante sono le occasioni che il percorso offre per soste curiose e interessanti.

Riccione invita al relax balneare sulla sua lunga e profonda spiaggia, ma anche allo struscio lungo il celeberrimo Viale Ceccarini, crocevia di mode e tendenze, senza dimenticare una movida che sa essere piacevole anche senza ricorrere a esagerazioni. Riccione sottolinea la sua lunga tradizione dei ospitalità con numerosi pregevoli esempi di architettura balneare riferibili al periodo fra fine ‘800 e inizi ‘900, che in vario modo riprendono le suggestioni dell’art nouveau, ma anche con il Palazzo del Turismo, datato 1938, la prima struttura sull’Adriatico pensata per la promozione turistica. Interessante anche la visita di Villa Franceschi, che ospita la Galleria d’arte moderna e contemporanea.

Appena lasciato il mare, il borgo medievale di Santarcangelo di Romagna affascina per le atmosfere d’antan che avvolgono chi si inoltra tra vicoli e piazzetta del centro storico.

Cesena accoglie con la poderosa Rocca Malatestiana (XV secolo): il completo percorso di visita della fortezza porta lungo i camminamenti interni alla cinta muraria, alle antiche prigioni, all'esposizione delle armi da giostra e al Museo dell'Agricoltura. Vanto della città è soprattutto la Biblioteca Malatestiana, risalente allo stesso periodo della Rocca e rimasta quasi intatta dalla sua fondazione a oggi, tanto da venire riconosciuta nel 2005 “Memoria del Mondo”.

A Faenza, capitale riconosciuta della ceramica artistica fin dal Rinascimento, obbliga a una sosta per visitare il MIC-Museo internazionale delle Ceramiche dove si rimane stupiti ammirando la più estesa raccolta tipologica esistente dedicata a questa antica arte.

E’ ancora un museo davvero particolare quello che richiama l’attenzione a Lugo, la cittadina della Romagna che celebra con una notevolissima esposizione il suo figlio più famoso, quel Francesco Baracca considerato l’asso dell’aviazione italiana durante la Grande Guerra. Poco distante la cinquecentesca Rocca Estense riporta a un tempo più lontano e rilassa con il suo giardino pensile a cui si accede dal cortile interno.

La corsa attraversa estese aree pianeggianti che si snodano, tra l’altro, in quello che è considerato un piccolo grande modello industriale: ci si trova infatti nella cosiddetta “packaging Valley”, ovvero il distretto delle macchine per l’imballaggio bolognese, ben conosciuto nel mondo visto anche che circa il 90% della produzione è destinato all’estero.

A Cento si fa festa. Oggi toccherà al vincitore di tappa e alla Maglia Rosa, ma già agli inizi del Seicento il Guercino aveva dipinto le scene del Carnevale, uno fra i più amati e antichi d’Europa. Siamo fuori stagione, certo, ma vale la pena bloccare fin da adesso l’agenda per partecipare alla prossima edizione.

Nell’attesa si visita la Rocca (XIV secolo). Gli interni, completamente restaurati, presentano ambienti di pregio artistico o di interesse storico, come la stanza del camino, la cappella, la sala della trifora, le cannoniere, le prigioni. E si brinda al passaggio del Giro in Piazza del Guercino, il salotto di Cento, sulla quale si affacciano due importanti edifici porticati di grande valore storico e artistico, il Palazzo del Municipio e il Palazzo del Governatore.

 

 

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