CALZONI. «DALLA TRE VALLI AL LOMBARDIA PER CRESCERE E LASCIARE IL SEGNO»

PROFESSIONISTI | 04/10/2023 | 08:32
di Giorgia Monguzzi

Walter Calzoni ha veramente messo tutto se stesso nella sua prima Tre Valli Varesine combattendo come un vero guerriero che non ha mai avuto intenzione di arrendersi. La sua avventura tra i professionisti è iniziata solo quest’anno, ma in seno alla Q36.5 si è già messo in luce facendosi conoscere come un combattivo sempre pronto ad andare all’azione. Ieri sul circuito intorno a Varese è stato protagonista assoluto della corsa, prima partecipando ad un tentativo di attacco con altri nove atleti e poi rilanciando l’azione per provare a combattere con i grandi del ciclismo.


«Appena siamo entrati nel circuito è andata via una fuga di dieci atleti, c’eravamo anche io e Brambilla che ha fatto un lavoro incredibile - ha raccontato a tuttobicweb subito dopo il traguardo -. Quando in squadra si è deciso di puntare su di me, Gianluca si è letteralmente sacrificato affinchè il nostro tentativo d’attacco potesse andare il più avanti possibile. Nel penultimo giro siamo stati ripresi, ma ho comunque provato a tenere la ruota di Kelderman e Barguil per poi rilanciare, speravo di riuscire ad arrivare sull’ultimo strappo duro con un po’ di vantaggio, ma il gruppo ci ha ripreso. Ho provato a resistere ma la velocità era altissima, mi dispiace di non essere riuscito ad arrivare davanti, ma sono comunque soddisfatto di come sia andata questa corsa.»


Walter ci ha creduto sempre e non si è spaventato nemmeno quando il gruppo era letteralmente ad una manciata di secondi, anzi ha addirittura rilanciato l’azione. In questo primo anno tra i professionisti il ventiduenne bresciano è cresciuto in maniera esponenziale imparando a gestirsi e a scoprire i propri limiti. Il team Q36,5 l’ha accolto accompagnandolo passo dopo passo in un mondo che per i prossimi anni sarà il suo futuro. «Passare professionista è stato un bel salto di qualità, ma per fortuna in squadra tutti mi hanno aiutato insegnandomi a correre al meglio e capire come gestirmi. Penso di essere cresciuto molto, ora ho più consapevolezza dei miei mezzi e so gestire anche le situazioni più difficile. Dopo una buona partenza ad inizio stagione ho faticato un po’, ma fortunatamente sono riuscito a riprendermi grazie all’aiuto di Brambilla. Penso che Gianluca sia un grandissimo atleta che ha raggiunto il massimo livello, l’anno prossimo sarà ancora con noi e sono contentissimo. Spesso siamo in camera insieme, per me è diventato un vero punto di riferimento; ogni tanto capita che mi sgridi ma lo fa sempre per il mio bene, tiene molto a me e spero di poter diventare come lui. Sono tante le cose che lui e il nostro ds Missaglia mi hanno insegnato, ma penso che quella più importante di tutti è non mollare, resistere anche solo dieci secondi in più perché tutto può cambiare una gara» ci spiega Walter che nel trentaseienne di Bellano ha trovato un vero e proprio punto di riferimento che può farlo crescere come corridore. Ancora non sa che corridore vorrebbe diventare, è ancora strada da fare, ma ha già capito che con l’impegno nessun ostacolo è veramente impossibile.

Recuperate le fatiche della Tre Valli, Calzoni sarà al via del Lombardia che sarà la prima classica della sua carriera. Walter la ama da sempre e quasi gli sembra impossibile potervi partecipare, ma sabato si troverà a dare battaglia con grandi campioni del calibro di Tadej Pogacar, Primoz Roglic e Remco Evenepoel. «Poter correre il Lombardia è qualcosa di assolutamente pazzesco- prosegue- io preferisco chiamarlo obiettivo e non sogno perché i sogni spesso rimangon nel cassetto mentre pens che gli obiettivi si possono realizzare. Nessuno avrebbe mai detto che sarei potuto arrivare fino a questo punto, già potervi partecipare è magico e chissà forse un giorno potrò puntare ad arrivare anche davanti. Sicuramente quest’anno sarà molto dura però attacco il numero sulla schiena con l’obiettivo di dare il massimo».

Parlando del Lombardia gli occhi di Walter si illuminano, la sua Tre Valli è terminata da meno di dieci minuti, ma già pensa ad una nuova sfida. Al pullman della squadra tutti lo aspettano coprendolo di complimenti, ma l’abbraccio più bello di tutti è quello con Gianluca Brambilla che per lui è diventato un mentore ed un amico. Gianluca ascolta con attenzione Walter mentre ci racconta della sua prima stagione tra i prof e appena viene chiamato in causa regala un sorriso gigantesco «è un bravo ragazzo con la testa sulle spalle - ci dice Gianluca - fidatevi, andrà lontano».

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COMMENTI
Q36.5
4 ottobre 2023 11:06 Albertone
Nonostante non se ne parli molto, questa squadra ha gia' fatto passi importanti nel suo primo anni. Con Vincenzo come consigliere chioccia, puo' solo che migliorare

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