LEGA. LA CORTE D'APPELLO PRENDE POSIZIONE, MAURO VEGNI NON È PIÙ PRESIDENTE

POLITICA | 26/10/2022 | 20:11
di Guido La Marca

Tutto da rifare, tutto decaduto, dal presidente Mauro Vegni a tutto il consiglio. La Corte d'Appello Federale ha accolto il ricorso promosso da diversi organizzatori e ha annullato l'Assemblema della Lega Ciclismo Professonistico del 29 giugno scorso, e di conseguenza anche l'elezione del presidente Mauro Vegni che, come tuttobiciweb aveva in un paio di occasioni sottolineato, presentava quantomeno un imbarazzante conflitto di interesse. Un conto sono però i nostri pensieri e le nostre parole, altro è la presa di posizione da parte della giustizia sportiva. Qui di seguito il comunicato della Corte federale d'Appello.


Nella riunione collegiale ritualmente convocata, presenti il Presidente Avv. Barbara Baratto Vogliano, i Componenti Avv. Francesco Salvatore Augello e Avv. Mattia Cornazzani (Giudice relatore ed estensore) nonché il Segretario Avv. Marzia Picchioni (Funzionario FCI). E’ presente per i reclamanti l’Avv. Celeste Facchin nonché personalmente il Sig. Moreno Argentin per la Società A.S.D. Sport Union, per la Federazione Ciclistica Italiana è presente il difensore Avv. Nuri Venturelli, per la Lega Ciclismo Professionistico è presente l’Avv. Leone Zilio. Nessuno compare per U.S. Pontedecimo 1907.


A seguito di trattazione orale e discussione, l’intestata Corte Federale d’Appello – 2^ Sezione ha emesso la seguente

DECISIONE

PQM

La Corte Federale d’Appello – 2^ Sezione, ogni diversa istanza ed eccezione disattesa così provvede:

accoglie il reclamo promosso da A.S.D. Sport Union, Gruppo Sportivo Emilia A.S.D., Unione Ciclistica Larcianese A.S.D., Unione Sportiva Legnanese 1913 A.S.D., UC Pecciolese e Venturo S.S.D.R.L., ed in riforma della decisione del Tribunale Federale – 2^ Sezione RG 21/22 pubblicata nel Comunicato n. 16 del 22 settembre 2022,

annulla la deliberazione assunta dall’assemblea della Lega Ciclismo Professionistico del 29 giugno 2022, in particolare l’elezione del signor Mauro Vegni a Presidente della Lega Ciclismo Professionistico, nonché l’elezione dei signori Andrea Silvestri, Sonny Colbrelli, Davide Goetz ed Alberto Caleffi a componenti del consiglio direttivo e, per l’effetto,

dispone la decadenza del Consiglio Direttivo.

Riserva il deposito delle motivazioni entro il termine di 10 giorni.

Così deciso nella camera di consiglio del 26 ottobre 2022, convocata a mezzo piattaforma Microsoft Teams ad ore 18,00.

Roma - Montebelluna, li 26 ottobre 2022

IL GIUDICE FEDERALE ESTENSORE                                                                                   IL PRESIDENTE

          Avv. Mattia Cornazzani                                                                                  Comm. Avv. Barbara Baratto Vogliano

Data di pubblicazione: 26/10/2022

 

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COMMENTI
La ingiusta Giustizia sportiva
27 ottobre 2022 06:26 angelofrancini
Caro Direttore
mancano ovviamente le motivazioni di questa decisione, ma in attesa che vengano depositate, alcune valutazioni si possono già fare.

Una decisione in cui l’unica cosa che sostanzialmente appare corretta è l’annullamento delle deliberazioni assunte dall’Assemblea elettiva della Lega Ciclismo Professionistico.

Una decisione invece profondamente inadeguata per il modo in cui è stata raggiunta: una violazione dei principi previsti nei regolamenti di giustizia, federale e del Coni, alle quali tutti i soggetti operanti nella sfera federale debbono portare totale rispetto, Corte federale inclusa.
Inadeguata poiché non si capisce con quale autorità giuridicamente valida in un procedimento di giustizia sportiva, ambito al quale la Legge statale garantisce autonomia solamente per l’applicazione nei confronti di soggetti facenti parte del mondo federale: gli affiliati ed i tesserati, in questi ultimi incluse anche tutte le figure dirigenziali federali.
Ora come possa svolgersi un procedimento sportivo in ambito federale ove delle tre parti in giudizio (gli Organizzatori ricorrenti e il Direttivo della Lega e la CAF) due risultano essere estranei al mondo federale poiché privi della tessera federale che è l’unico documento attestante la titolarità ad operare nell’ambito federale?
Gli unici tesserati alla FCI risultano essere gli organizzatori che hanno presentato il ricorso, capeggiati da Moreno Argentin.

Inadeguata poiché dovrebbe essere motivato in base a quale norma regolamentare e/o giuridica sia stata ammessa nel giudizio di secondo grado la FCI, rappresentata dall’avv. Venturelli e non presente nel giudizio di primo grado.
Una sorta di “Avvocatura dello Stato” applicata in modo illegittimo in ambito federale: giova ricordare che l’operato della Avvocatura di Stato in ambito giuridico è ammesso solo se ad essere chiamato in causa è lo Stato stesso, mentre nel presente procedimento è chiamata in causa la Lega Ciclismo Professionistico e non la FCI che, quindi, non aveva alcun titolo per essere ammessa.
Inoltre vorrei sottolineare l’art. 5 comma 4 del Regolamento di Giustizia federale:
“La Procura federale agisce innanzi agli organi di giustizia di cui al comma 1 per assicurare la piena osservanza delle norme dell’ordinamento sportivo.“
In tale procedimento, come nel precedente di primo grado innanzi al Tribunale federale, per quale motivo la Procura federale era assente? Come se in un processo non fosse presente il Pubblico Ministero….

Chiaramente questo dimostra la totale autonomia, di facciata ovviamente, dei componenti della Giustizia sportiva dal potere politico, dei quali Lei cara Signora Baratto dovrebbe essere la più alta rappresentante.
Ed ora attendiamo la pubblicazione delle motivazioni….

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