L'ORA DEL PASTO. L'INCOSCIENZA DEL PROFESSORE

LIBRI | 18/07/2022 | 08:11
di Marco Pastonesi

Si potrebbe cominciare a leggerlo dall’inizio, anzi, da prima dell’inizio, dal distico: “Ah, ma io ti riconosco: tu sei quello che ha perso il Tour per otto secondi”, “No, signore, sono quello che ne ha vinti due”.


Si potrebbe cominciare a leggerlo dalla fine: “Tutti, prima o poi, moriremo. Se a me dovesse succedere a breve, avrò avuto l’incredibile fortuna di andarmene senza rimpianti. Forse un po’ troppo giovane, certo. Ma senza rimpianti. Ho vissuto la più bella vita che si potesse immaginare. Non trovo altre parole per dirlo”.


Si potrebbe cominciare a leggerlo a metà: in Colombia “all’epoca, quasi tutte le competizioni erano organizzate dalla criminalità organizzata locale. Giravano molti soldi, per non dire delle armi. Il risultato era quasi sempre combinato, ma la cosa più clamorosa era che la cocaina scorreva a fiumi al posto di qualsiasi genere di rifornimento. Ricordo un suiveur, di certo un narcotrafficante, che nel bagagliaio della sua vettura aveva diversi chili di polvere bianca a disposizione di chi la volesse: 10 dollari il grammo. Prezzi stracciati. La mattina da lui c’era sempre la coda. Non ci sarebbe niente da dire, sennonché molti di loro avevano già il numero di partenza attaccato sulla schiena”.

Si potrebbe cominciare a leggerlo anche a caso: “Una cosa incredibile accadde alla Parigi-Roubaix. Guimard, in un momento tranquillo della corsa, venne da me a chiedermi di andare in testa al gruppo, perché nessuno della squadra era davanti”, “Senza discutere, feci quel che mi aveva domandato”, “Erano stati i dirigenti della Castorama a chiedere che, quando cominciava il collegamento tv, in testa al gruppo ci fosse qualcuno della squadra, così che il loro marchio potesse essere ben inquadrato dalla diretta. Una simile pratica per me era rivoltante”.

“Eravamo giovani e incoscienti” di Laurent Fignon (alvento – Mulatero editore, 296 pagine, 21 euro), dall’inizio o dalla fine, a metà o caso, è tutto da leggere. Fra aforismi (Cyrille Guimard: “In una crono devi partire forte, a metà percorso aumentare la velocità e all’arrivo finire a tutta”) e giudizi (su Bernard Hinault: “Il giorno dopo fu protagonista di un improbabile, per non dire patetico, tentativo di fuga”), fra confidenze (“Avrei voluto che Guimard mi riscuotesse, che m’insultasse, che mi dicesse che ero uno stronzo, una mammoletta”) e confessioni (Milano-Sanremo 1988, nel finale con Maurizio Fondriest, “in discesa, facevo un po’ il furbo. Facevo finta di prendere male le curve, in modo che lui fosse obbligato a portarsi in testa e a tirare nei rettilinei. Ci cascò come un debuttante”), fra polemiche (Giro d’Italia 1984, crono finale di Verona, “durante una gran parte della mia prova, il pilota sull’elicottero della tv, senza dubbio preso dalla passione divorante per il suo mestiere, si divertiva a farmi delle riprese da così vicino che avrebbe potuto leccare il mio numero sulla schiena”) e retroscena (Tour de France 1989, vigilia della crono finale di Parigi, una ferita al soprassella, “la notte non ho quasi dormito. Mi faceva male anche senza muovermi. Sfinito e preoccupato, la mattina dopo avevo una faccia che faceva pena. Ma non era ancora niente: sono salito in bici e ho fatto un mezzo giro. Impossibile pedalare”), perfino minacce (a Serge Beucherie: “Chi cazzo eri tu, prima di diventare campione di Francia? Niente di che. Ecco, stasera tornerai a essere quello che sei sempre stato: niente di che”).

Fignon era “il Professore”. Per gli occhiali da vista, per la nascita a Parigi, per la proprietà del linguaggio, infine anche per i commenti televisivi. Scrisse questo libro nel 2009, già colpito da un tumore al pancreas, morì un anno più tardi. Aveva 50 anni.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
La spaventosa ignoranza dei traduttori italiani
18 luglio 2022 15:05 pickett
L'aggettivo francese "insouciants" in italiano si traduce"spensierati",NON "incoscienti",che ha tutt'altro significato.Credo che Pastonesi di francese ne mastichi pochissimo,se non si é reso conto di questo sfondone.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Per le statistiche ufficiali, quella conseguita da Davide Ballerini sul traguardo di Antalya nella settima tappa del Giro di Turchia 2026 sarebbe la decima affermazione in carriera da professionista, un numero tondo e di per sé alquanto significativo che...


Per il terzo anno consecutivo Marta Lach si impone nella prova inaugurale del  Festival Elsy Jacobs. Sul circuito (112 chilometri di gara) disegnato dagli organizzatori nei dintorni di Garnich, in Lussemburgo, la polacca della SD Worx Protime ha battuto in uno...


Ancora un lampo iridato sul Tour de Romandie: Tadej Pogacar vince la quarta tappa della corsa elvetica e si conferma leader della classifica generale. Nella Broc-Charmey di 149 chilometri, il campione del mondo ha messo a segno il suo affondo...


Bella prova di squadra della General Store Essegibi F.lli Curia in Olanda. La formazione diretta da Paolo Rosola ha partecipato alla Ronde van Overijssel di classe 1.2 e sul podio è salito Kevin Pezzo Rosola, figlio di Paolo e Paola...


Seconda vittoria italiana al Giro di Turchia 2026. Con uno sprint magistralmente preparato da tutta l'XDS Astana, Davide Ballerini ha infatti conquistato la settima tappa con partenza e arrivo ad Antalya superando in volata Marceli Boguslawski (ATT Investmensts)...


È scomparso nella giornata di ieri Alex Zanardi, l’uomo che ha trasformato la percezione della disabilità in Italia e uno degli sportivi più forti e vincenti degli ultimi decenni. Il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Cordiano Dagnoni, appresa...


Sono state le pendenze a doppia cifra della salita di Casalincontrada a decidere il vincitore e il nuovo leader della classifica generale del Giro d'Abruzzo Juniores 2026. Il cambio al vertice ha avuto come protagonista principale Brandon Davide Fedrizzi (Borgo...


Eddy Merckx sta combattendo da vero guerriero la lunga battaglia legata all’intervento di anca. Ma ora sembra che la parte peggiore sia passata e, dopo operazioni chirurgiche, infezioni e riabilitazione, il Cannibale è finalmente tornato a casa. Negli ultimi anni,...


Aveva 59 anni e tante volte abbiamo raccontato le sue imprese su queste pagine perché Alex Zanardi era un campione straordinario, di quelli che non hanno mai smesso di affrontare di petto le sfide della vita. Pilota di Formula 1...


Brillante prestazione della Ciclistica Rostese nella 57^ edizione della Coppa, Penna, tradizionale appuntamento sulle strade del Valdarno in provincia di Arezzo. Al termine di una gara condotta a quasi 43 di media, si è affermato per distacco con un pregevole...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024