ARMSTRONG CON IL MOTORINO, ORMAI SI PUO' DIRE TUTTO

DOPING MECCANICO | 10/04/2021 | 11:05
di Pier Augusto Stagi

Avanti un altro. Dite la vostra, non abbiate timore alcuno. Se pensate che Lance Armstrong vi abbia apostrofato con un fischio denunciatelo anche per catcalling, se ritenete che la pandemia sia riconducibile al corridore texano non esitate a denunciare il fatto: non servono prove scientifiche, basta ed è più che sufficiente il vostro sentiment, che potrebbe diventare quello di tutti. Non abbiate timore, anche il surriscaldamento del pianeta probabilmente centra con quel bullo di corridore che ci ha preso per il naso per anni.


Orbene, che Lance Armstrong ci abbia preso per il naso non ci sono dubbi, io per primo ne ho sempre parlato con assoluto disprezzo, considerandolo il baro più baro di sempre nella storia dello sport, ma da qui a denunciarlo ad ogni piè sospinto di tutto (qualche giorno fa è tornato agli onori delle cronache a causa di suo figlio accusato di stupro), mi sembra oltremodo esagerato. Soprattutto a distanza di anni, quando ormai quello che il capo dell’Agenzia francese antidoping tra il 2006 e il 2015 Jean-Pierre Verdy va in giro dicendo non potrà mai essere provato. La sua parola contro quella di Armstrong. La sua parola contro quella di tutti, come se fossimo seduti al bar.


Cosa sostiene Jean-Pierre Verdy? Che colui che dice di aver vinto sette Tour de France, un sedicente campione, non solo avrebbe utilizzato l'EPO (certo, acclarato e ammesso dopo anni e davanti ad un giudice oltre che in un famoso confronto televisivo con l’icona della tivù americana Oprah Winfrey) ma anche un motorino nascosto nella bicicletta. Avrebbe fatto ricorso al doping tecnologico. Insomma, mentre gli altri pensavano di usare la Ferrari, lui era già su Tesla, verso Marte, però.

Le dichiarazioni arrivano da un'intervista a France TV, dove Verdy è stato ospite per presentare l’immancabile libro "Doping: my war against cheaters" (la mia guerra contro gli imbroglioni, ndr). «Ha ricevuto un trattamento speciale – ha spiegato Verdy -. Molti mi hanno detto che non avrei dovuto attaccare le leggende, che mi sarei ritrovato da solo. Credo che avesse un motore sulla bici. Ho ancora in testa le immagini di una tappa di montagna dove lasciò tutti indietro. Alla fine della tappa chiamai tutti gli specialisti che conosco e loro non riuscivano a capire come fosse possibile una prestazione del genere, anche con l’EPO. Qualcosa non andava e tutti gli specialisti mi hanno detto la stessa cosa. Tutte persone dell’ambiente, che conoscevano bene la gara. Non era l’EPO a fare la differenza… ». Ma non sarà neanche questa intervista a cambiare la storia di Lance Armstrong. Se Dio vuole, quella è già più che chiara così.

Copyright © TBW
COMMENTI
motorino
10 aprile 2021 12:30 ciano90
Anch'io ho sempre avuto questo dubbio. Se si guardano le tappe di montagna (sestrière 1999, luz ardiden 2003 per esempio) si può notare come spesso e volentieri il signor Lance vada a toccare qualcosa sotto al sellino, e più volte durante la stessa ascesa. Come se facesse on/off con un pulsante. Anche in diverse cronometro si nota questo strano gesto. Basta andare a vedere i video su youtube...

Tour de Lance
10 aprile 2021 12:55 Brando18
E giù ad infamare Lance...quando però era all'apice della carriera tutti a salire sul suo carro da vincitore.
Ha sbagliato,ha pagato e sta tutt'ora pagando...ma ora basta!
Ricordo sempre che grazie a lui esiste una fondazione che è alla avanguardia nella ricerca sul cancro.

va bene
10 aprile 2021 14:30 mandcu
Va bene, ma riguardando ad oggi quei video, lui tocca qualcosa sul suo fondoschiena (o sotto al sellino). Forse si stava solo grattando? Forse sì.

Smettetela di essere negazionisti e di etichettarci come complottisti, i motorino tra i professionisti non sono leggende.
Cancellara RVV 2010 e forse Froome Ventoux 2013 sono i più eclatanti e sospetti episodi.

Brando18
10 aprile 2021 14:31 VERGOGNA
Ti ricordo che anche grazie a lui un paio di persone sono sotto terra. Ha infangato uno sport e ha distrutto tutto e tutti quelli che hanno provato ad opporsi a lui e il suo sistema. Giusto che ora paghi e continui a pagare per un bel pò.

credo giusto
10 aprile 2021 14:32 geom54
ORA BASTA

Con il senno di poi...
10 aprile 2021 14:49 mdesanctis
... è dimostrato e conclamato che negli anni 2000 al doping farmaceutico si sia aggiunto il doping tecnologico. Ci sono molti filmati su web che dimostrano chiaramente, anche ai negazionisti, come ci siano state prestazioni sospette in cui ci sono stati comportamenti sospetti ripresi e analizzati anche al replay. Queste furbate hanno riguardato tutti: strada, ciclocross, uomini, donne. Sarebbe bello guardare avanti e immaginare, in futuro, un ciclismo più controllato da tutti i punti di vista (non scrivo: pulito, perché il somaro di turno ci sarà sempre). mdesanctis

Amstrong
10 aprile 2021 15:13 Anbronte
Io invece me lo ricordo 19 anni alla settimana bergamasca strapazzo' tutti e a 22 anni campione del mondo correndo praticamente senza squadra.

Vergogna
10 aprile 2021 15:57 Brando18
Penso che stia pagando a sufficienza visto la radiazione a vita no?
Manco le corse di paese può fare (dove peraltro sono pieni quasi quanto lo era lui al TdF visto le squalifiche che volano)
Vabbè spariamo sulla croce rossa così alcuni sono felici...quasi quasi rimpiango Landis & Rassmussen!

Croce rossa
10 aprile 2021 21:23 Guido83
Uno che ha rovinato 7 anni di storia del ciclismo mondiale lo chiami "croce rossa"?

come gira il mondo
10 aprile 2021 21:31 italia
Il caso Armstrong per me è la manifestazione clamorosa di come oggi gira il mondo.
Quando Armstrong vinceva i Tour era evidente a tutti che qualcosa non quadrava; c’era una evidente contraddizione in quando i tifosi sulle strade al suo passaggio lo apostrofavano con un epiteto che poi risultò esattissimo, mentre i mass- media di regime lo esaltavano in modo superlativo e stucchevole (speriamo in futuro che i nostri giornalisti raggiungano la libertà di espressione di paesi civili e democratici come la Cina, la Russia e il Ruanda Burundi).
Mi ricordo quando un famoso telecronista televisivo, poi per la sua grande capacità (di adulare il potente di turno) fu pure promosso, diceva testuale: si dice che Armstrong si dopa, vince perché è forte. e bravo. La rovina di Armstrong secondo il mio modestissimo parere, ha un nome e cognome: Hein Verbruggen.
Perché? Per il semplice motivo che questo signore aspirava a diventare presidente del CIO. In questi casi, si sa, nascono delle rivalità e si aprono gli armadi con i relativi scheletri. Il caso Armstrong e il relativo scheletro fu fatale per l’elezione di Verbruggen.
Altra constatazione è, come da me evidenziato in altri post, è che il ciclismo gira come gira la vita nel mondo; in sostanza se hai delle protezioni, delle raccomandazioni puoi fare quello che vuoi di tutto e di più (tanto le autorità di regime che, come nella vita vanno a prendere il pensionato che in solitario guarda il mare, con elicotteri, mezzi di polizia per infrazioni al COVID, così nel ciclismo vanno a prendere uno Spreafico con le mani .. nell’ostarina o un De Bonis con un doping …dell’età della pietra).
Molti dicono lasciare stare in pace Armstrong che ha pagato già abbastanza.
Può darsi che dal lato umano sia giusto, ma i danni sono stati tremendi; è stato fatto fuori un simbolo come Pantani, il ciclismo ha perso credibilità, ma soprattutto tra i tifosi ossia coloro che d’estate invece di farsi un pisolino si facevano prendere per i fondelli guardando il Tour. Risultato; i tifosi di ciclismo come minimo si sono dimezzati se non spariti.
Per concludere come nella vita reale c’è il detto “morto un papa se ne fa un altro” io dico, “fatto fuori Armstrong nel mondo del ciclismo …. ne arriva un altro, speriamo che non faccia più danni.”
Cordiali saluti

correzione e considerazione
10 aprile 2021 22:01 italia
Correggo: "in quando" a "in quanto".
Se fosse corretta la mia ipotesi, se Verbruggen si accontentava di essere il capo del ciclismo mondiale invece che dello sport mondiale, oggi staremo a celebrare in eterno le mirabolanti prestazioni del ciclista di Austin !

Ai negazionisti
10 aprile 2021 23:27 pickett
Controllate,statistiche alla mano,il rendimento di Cancellara prima e dopo quella famosa Roubaix(o Fiandre,non ricordo esattamente)in cui venne sgamato.

foto
11 aprile 2021 10:05 Donfelice62
certo che ce l'aveva proprio scritto in faccia che era pieno fino ai capelli....

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Le domeniche del Giro d’Italia – anzi i due giorni di fine settimana, così come per tutti i giri a tappe, di solito, soprattutto negli ultimi decenni – presentano tappe disegnate per offrire spettacolo, in omaggio anche alla ricerca dell’’audience...


A circa una settimana dal suo lancio sul mercato internazionale, sono certo che la nuova Canyon Grizl abbia già smosso l’immaginario e il desidero di molti appassionati di gravel. Dalla sua questa nuova bici si propone come un mezzo estremamente...


Torna il grande ciclismo in provincia di Cremona con il 38° Gran Premio Sportivi Sestesi che si svolgerà quest'oggi a Sesto ed Uniti con l'organizzazione del Velo Club Cremonese B&P Recycling del presidente Cristiano Colleoni e del direttore tecnico Fulvio Feraboli. Come...


È emersa una nuova interessante idea per far rispettare la distanza di sicurezza tra un ciclista e un altro mezzo al passaggio: una barra luminosa in grado di ruotare di 90 gradi così da formare una sorta di piccola barriera di segnalazione...


Continuano le iscrizioni alla BERGHEM#molamia, l’evento cicloamatoriale che è in programma domenica 13 giugno 2021, sempre a Gazzaniga, in Valle Seriana, e che rappresenta un momento imperdibile già per tanti appassionati.  La BERGHEM#molamia vuole far scoprire il benessere offerto dalla...


Malgrado il Covid e l’incertezza legata alle regole per gli ingressi sul territorio italiano, sarà un’edizione record per il Rally di Romagna MTB - Gyproc Saint Gobain. La manifestazione di Riolo Terme - in programma dal 29 maggio al 2...


Si avvicina un’intensa stagione di gare al Velodromo “Attilio Pavesi” di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza), che culminerà con la 24^ edizione della 6 Giorni delle Rose Internazionale, gara di classe 1 Uci dal 30 giugno al 5 luglio. A “tirare la...


  Novità per la maglia ufficiale della Toscana, che viene indossata dagli atleti e dalle atlete del ciclismo toscano quando fanno parte della rappresentativa regionale. Il debutto della nuova divisa domani domenica in due gare juniores, il Memorial Michael Antonelli...


Victor LAFAY. 10. Ce la fa, ce la fa, ce la fa. Ce l’ha fatta Victor Lafay che si pronuncia lafé! Il 25enne lionese diretto da Roberto Damiani coglie il suo primo successo da pro al Giro al termine di...


In ammiraglia a guidare Victor Lafay verso il successo c’era Roberto Damiani, il tecnico italiano che a questo Giro d’Italia ha portato ragazzi con l'obiettivo di inseguire le vittorie di tappa. «Siamo tutti felici e abbiamo sempre creduto nelle capacità...


TBRADIO

-

00:00
00:00
VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155