BORRACCIA... AVVELENATA

LETTERA APERTA | 05/04/2021 | 13:43
di Fiorenzo Alessi

Caro Direttore,
mettiamola così: la borraccia fa parte della Storia del Ciclismo. Che sia un'esagerazione o un paradosso oppure una farneticazione di chi abbia esagerato nei brindisi di queste festività pasquali, non sta a me dirlo. Per chi abbia un minimo di conoscenza di vicende ciclistiche e memoria di semplici gesti che sono assurti ad emblema, costituisce un vero e proprio passo biblico lo "scambio" della borraccia tra Bartali e Coppi, o viceversa, due indimenticabili colossi di un ciclismo che era anche epopea oltre che superbo gesto atletico. Chi avesse a negarlo, o semplicemente a dubitarne, nella più benevola delle ipotesi è un emerito ignorante. Di sicuro è un soggetto che non ama il Ciclismo, quello con la C maiuscola, quello che persevero nel ritenere non semplicemente uno Sport ma una Disciplina Sportiva, che ti insegna anche ad affrontare la vita. Un su e giù di alti e bassi, o mangia e bevi che dir si voglia, che ne è rappresentazione quotidiana.


Ciò premesso, doverosamente e opportunamente premesso, vengo alla questioncella che, caro Direttore, ti ha visto tirare in ballo, quasi fosse dotato di poteri taumaturgici, nientepopodimeno che Gianni Bugno, nella sua funzione istituzionale di Presidente del CPA, vale a dire dell'associazione  mondiale dei Corridori Ciclisti Professionisti, prendendo spunto dalla recente squalifica di un corridore elvetico "reo" di avere lanciato una borraccia nel corso di una gara monumento com'è il Fiandre. In violazione delle nuove disposizioni regolamentari che l'UCI ha introdotto a far data dal 1 aprile 2021. Com'è ovvio, scatenando polemiche e critiche più o meno fondate. Certo è che, com'è buona abitudine prima di avventurarsi su di un terreno minato qual è quello delle cd. nuove regole, e della loro applicazione, ho voluto leggermele queste benedette regole. Di cui in molti parlano, magari senza averne precisa conoscenza. Un'operazione preliminare forse noiosa, ma di certo utile a non dire fesserie o esprimere grossolani giudizi.


Senza pretesa dottrinale alcuna, osservo che l' UCI, dopo che lo stesso testo regolamentare ha subito modificazioni anche nel Gennaio 2015, 2018 e 2019, fin dall'8 febbraio scorso, al titolo II del Regolamento riservato alle prove su strada ha apposto uno specifico ed ulteriore "Cambiamento al regolamento applicabile a far data dal  01.04.2021". Il successivo CAPITOLO II, "DISPOSIZIONI GENERALI", dopo innovazioni attinenti la sicurezza in zona d'arrivo, al punto 2.2.025 rubricato "COMPORTAMENTO dei corridori" reca dettagliate disposizioni circa lo "sbarazzarsi" di alimenti, contenitori, borracce e abbigliamento da parte dei corridori. Sono poco più di 10 righe: a chi volesse almeno averne conoscenza, non farebbe male leggersele. In particolare, laddove è prescritto che si debbano "depositare" i rifiuti "en toute sécurité" esclusivamente nelle zone appositamente predisposte dall'organizzazione, e, soprattutto, "...Il corridore non può gettare niente sulla carreggiata..."(o sede stradale principale). Eccoci al punto, a mio avviso, dolente.

Perchè per "sbarazzarsi" (che, immagino, preveda anche il "gettare") dei  rifiuti deve aversi riguardo ad una condotta che sia "in tutta sicurezza", e per le borracce invece esservi un divieto assoluto di "gettarle" sulla strada? Perchè mai una previsione draconiana nello "sbarazzarsi" della borraccia qualora, nella circostanza, appaia di tutta evidenza che non si sia attentato alla sicurezza, dei corridori o di terzi?

Voglio dire, insomma, se queste nuove disposizioni regolamentari, ricomprese quelle oltremodo controverse di cui al comportamento dei corridori circa la "Posizione in bicicletta", sono state ispirate ad un generale e condivisibile motivo di garantire la massima sicurezza, come si giustifica razionalmente il ricorso  alla estrema sanzione della squalifica e all’estromissione dalla gara allorquando nel gesto del corridore emerga l'insussistenza di un concreto rischio per la sicurezza medesima?  

Siamo sempre al solito, direi ancestrale, dilemma tra APPLICAZIONE ed INTERPRETAZIONE delle norme. Dicevano gli antichi, dura lex sed lex: sarà pur severa, ma sempre legge è. Peraltro, summum ius summa iniuria: la rigida applicazione del diritto può anche convertirsi in una grande ingiustizia. Al resto non voglio pensarci. Alla fin fine, sempre e solo di ciclismo si tratta, mica di affrontare il Giudizio Universale.

Cordialmente, Fiorenzo Alessi

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COMMENTI
Educazione civica
5 aprile 2021 14:28 Emilio
Ho letto l'articolo e mi pare assurdo arrampicarsi sull'interpretazione delle regole e tralasciare la sostanza ovvero è maleducazione gettare borraccie, gel e quant'altro se non c'è nessun preposto alla raccolta. L'immondizia, lordare suoli pubblici o privati e vietato prima ancora dalla legge dall'educazione civica. Detto questo se ne punisce uno per educarne 100

Educazione bis
5 aprile 2021 15:07 FabioRoscioli (Spagna)
Non gettare una borraccia, regalala ai tifosi a bordo strada,
come ha fatto esattamente Michael Shar.

Borraccia
5 aprile 2021 15:32 59LUIGIB
Premesso che era sbagliato buttare cartacce involucri di gel barrette tartine panini in giro per le strade ma quando i corridori lanciano con "modo" una borraccia la dove ci sono tifosi senz'altro non rimane molto a lungo li a terra essendo una preda molto ambita in special modo dai bambini che anche con queste piccole "prede" spesso si appassionano a seguire il nostro amato sport

Educazione civica?
5 aprile 2021 20:39 Maurone
Io ero uno dei tanti pirla (non offensivo) che sfidando pioggia, neve e vento si posizianava dopo un rifornimento per cercare di raccattare borse, borracce, gel e qunato altro veniva scartato dai corridori per portarli a tanti ragazzini che diventavano matti per il regalo. Contenti tutti: io per aver passato una bella giornata ed essermi divertito, loro per avere in mano quello che per loro è un trofeo. Ovviamente adesso me ne guarderò bene dall'andare a vedere il passaggio di una corsa, si sa mai che mi venisse contestato anche il fatto di passare in certi cose il giornale a qualche corridore che in cima a una salita è sprovvisto della mantellina. Vabbè, un tifoso sul campo in meno, un tifoso sul divano in più! E a chi parla di colpire 1 per educarne 100 tirando in ballo i regolamenti chiedo: ma questi regolamenti non prevedono le multe e squalifiche per chi usufruisce delle scie delle auto per rientrare in gruppo?

Emilio
5 aprile 2021 22:37 Monti1970
Sei una persona ignorante!

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