UNA TIRRENO-ADRIATICO ALL’ATTACCO PER L’ANDRONI GIOCATTOLI SIDERMEC

PROFESSIONISTI | 17/03/2021 | 08:50

È stata una Tirreno-Adriatico intensa quella che dopo sette tappe si è conclusa ieri a San Benedetto del Tronto con la cronometro. Con l’elite del ciclismo mondiale presente, l’Androni Giocattoli Sidermec ha fatto decisamente il suo, mandando all’attacco a più riprese i suoi corridori. Così Mattia Bais con la prima delle due fughe nelle quali è stato protagonista è arrivato anche a vestire per un giorno la maglia bianca di miglior giovane. In evidenza anche lo svizzero Simon Pellaud, pure lui all’attacco nella frazione di Chiusdino.


Note positive sono arrivate anche dal velocista Matteo Malucelli, dall’esperienza di Eduardo Sepulveda e dalla giovane freschezza dell’eritreo Natnael Tesfatzion. Natalino, come ormai è soprannominato in squadra, si è fatto vedere più volte nelle parti conclusive delle tappe davanti al gruppo al cospetto degli migliori, suscitando l’attenzione di commentatori e addetti ai lavori in una Tirreno-Adriatico che ha avuto una copertura televisiva di rilievo. Nei sette giorni di corsa buon lavoro di squadra, infine, per Daniel Munoz e Alessandro Bisolti.


ENGLISH VERSION

It was an intense Tirreno-Adriatico that after seven stages ended yesterday in San Benedetto del Tronto with the time trial. With the elite of world cycling present, Androni Giocattoli Sidermec definitely did his thing, sending his riders to the attack on several occasions. So Mattia Bais with the first of the two breakaway in which he was the protagonist also came to wear the white jersey of best young rider for a day. The Swiss Simon Pellaud was also in evidence, also attacking in the Chiusdino stage. Positive notes also came from the sprinter Matteo Malucelli, from the experience of Eduardo Sepulveda and from the young freshness of the Eritrean Natnael Tesfatzion. Natalino, as he is now nicknamed in the team, showed up several times in the final parts of the stages in front of the group in the presence of the best, arousing the attention of commentators and experts in a Tirreno-Adriatico that had television coverage of relief. Finally, in the seven days of racing, good teamwork for Daniel Munoz and Alessandro Bisolti.

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COMMENTI
Purtroppo questo è il massimo.
17 marzo 2021 11:25 Bastiano
Simpaticissimi, combattivi, bravissimi ma, quando si parla di grandi eventi, nessun nostro team può andare oltre le fughe per animare le tappe.
Abbiamo un disperato bisogno di un paio di team World Tour, con budget adeguato.

androni all'attacco?
17 marzo 2021 13:05 alerossi
ahahahah quando la fuga arriva al traguardo non ci sono. perchè? l'unica professional presente era la gazprom, ingiustamente non invitata al giro. perchè?

Quest'anno non mi sembra granché
17 marzo 2021 13:40 Roxy77
Direi una anonima Tirreno che dimostra aimé la differenza con le sudare del world Tour...e dopo questa esperienza vorrei vedere se ci fossero ancora tutte ste proteste x il mancato invito al.giro...alla fine sono tutte lì x cui accettare che quest'anno è andata bene alla Vini Zambu sarà x il prossimo

Alerossi
17 marzo 2021 14:34 VERGOGNA
ma smettila di fare il fenomeno che non sai neanche se una ruota è tonda o quadrata

Alerossi.
17 marzo 2021 18:36 Bastiano
Con tutto il rispetto, ti invito a leggere la classifica generale dove il primo Gazprom è arrivato a 21 minuti in una gara di una settimana.
Ma siamo così convinti che una diversa scelta degli inviti delle Professional al Giro avrebbe cambiato le sorti della gara?
Ad oggi puoi invitare l'italiana che vuoi, a parte animare la parte noiosa delle tappe e sperare nel colpo di fortuna, nessuno si potrebbe accorgere della loro presenza.
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