CESENA E LA MOBILITA' DEL FUTURO: PIU' CICLABILI, PIU' ELETTRICO, MENO AUTO

NEWS | 22/11/2020 | 07:48
di Bibi Ajraghi

Il futuro è già qui, ma la mobilità del futuro come sarà? Una domanda pressante, impellente, obbligatoria e una risposta che ormai è improrogabile. Bisogna decidere oggi come ci si muoverà domani.


Anche perché la gente ha le idee chiare, sa cosa vuole e lo dice a chiare lettere, come dimostra l’iniziativa portata avanti dal Comune di Cesena e presentata ieri. Si chiama quadro conoscitivo del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) - sappiamo che per nomi e sigle in Italia non abbiamo rivali - ma è la sostanza che ci interessa.


All’incontro online voluto dall’Assessore alla Mobilità Sostenibile e Viabilità Francesca Lucchi hanno preso parte Futour, coordinatore del processo di partecipazione del Piano; Decisio che ha curato il “Termometro della Mobilità”; Silvia Livoni, esperta di cicloturismo che si è soffermata sul progetto “Vallesavio Bike Hub” e Gianluca Santilli, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Bikeconomy che ha fornito una lettura in chiave post COVID-19 della mobilità urbana.

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è uno strumento di pianificazione strategica che, in sintonia con gli altri strumenti di pianificazione comunale (Piano per l’Energia Sostenibile e Clima e Piano Urbanistico Generale) e sovralocale, mira a soddisfare le esigenze di accessibilità di tutti i cittadini favorendo uno sviluppo bilanciato secondo i principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni) tramite strategie ed azioni concrete. Il documento di “quadro conoscitivo” rappresenta “il termometro” che descrive e misura lo stato attuale del sistema di mobilità urbana e dei processi, anche economici e sociali, che caratterizzano il territorio locale.

«Progettare la mobilità del futuro – ha spiegato Francesca Lucchi – è un’esigenza assoluta per una città come Cesena che già da anni ha avviato politiche di sostenibilità che consentiranno di disegnare una città che abbia al centro la qualità della vita e degli spazi pubblici. Davanti a noi abbiamo una sfida enorme a cui stiamo rispondendo con progetti in corso e pianificandone altri che determineranno una nuova dimensione considerando come mobilità sostenibile va al passo con innovazione, smart city, ma anche con l’obiettivo di creare sviluppo, occupazione ed attrattività di tutto il territorio. Inoltre, le nuove progettualità dovranno tenere in considerazione le evoluzioni socio-economiche che il contesto Covid ha accelerato, mi rifersico ai nuovi modelli di consegna domiciliare delle merci o alla pratica dello smart working. Il cambiamento di abitudini andrà di pari passo con la progettazione infrastrutturale: in questa direzione procedono i lavori sulla rete ciclabile e sempre in questo verso si pone la mobilità elettrica, considerata come una delle sfide del nostro tempo da tutti coloro che stati intervistati. Il termometro della mobilità infatti nasce proprio grazie al contributo degli studenti delle scuole superiori, scuole elementari e medie, Università, del mondo della ricerca, delle imprese, delle associazioni sportive e dei gruppi spontanei di cittadini».

Il caso di Cesena è perlomeno curioso: il numero di vetture cresce del +1% mentre la popolazione cala del - 1%. In rapporto agli abitanti, Cesena conta 663 auto ogni 1000 abitanti nel 2019 che rappresenta non solo un valore tra i più elevati della media regionale e nazionale, ma di gran lunga più alto rispetto a valori che si registrano in altri Paesi europei.

Tante auto sì, ma c’è voglia di altro: gli intervistati sono concordi nell’evidenziare la necessità di rendere più capillare ed efficace la rete ciclabile cittadina potenziando la connessione con le periferie e le frazioni e migliorando i collegamenti per coloro che arrivano a Cesena da altre città. Particolare attenzione è stata riservata alla pericolosità degli attraversamenti e incroci e allo scarso rispetto, da parte degli automobilisti, dei limiti di velocità imposti dal Codice della strada.

Più spazio e sicurezza per pedoni e ciclisti, spostamenti rapidi, coscienza green e lotta alle emissioni: per gli intervistati i punti cardine sono maggiore mobilità elettrica e infrastrutture più diffuse, più mobilità attiva (piedi e bici), reti ciclabili più estese, maggiore attenzione per la relazione strada – utenti deboli, più incentivi economici, premialità e agevolazioni.

La richiesta è chiara, inequivocabile: Covid o non Covid, Cesena - ma chiaramente si tratta di una città-esempio - e i suoi abitanti vogliono cambiare il loro modo di muoversi nei prossimi dieci anni. È già tempo di trasformare gli studi in progetti, i progetti in programmi e i programmi in realtà. Senza indugio, perché il futuro è già qui.

Foto tratta da cesenatoday.it

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Giornata di annunci e prolungamenti importanti per i colori francesi. A distanza di poche ore l’una dall’altra, infatti, sia la Groupama-FDJ che la Tudor hanno annunciato di aver esteso gli accordi già in essere con Clément Braz Afonso che...


Tira una brutta aria nel mondo delle formazioni ProTeam in vista della prossima stagione: alla Flanders Baloise, che nel 2027 perderà l'appoggio del governo delle Fiandre, e alla TotalEnergies, il cui sponsor principale ha deciso di far confluire tutti i...


Isaac Del Toro è diventato il 48° corridore a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Tirreno-Adriatico e ha permesso al Messico di conquistare il primo storico trionfo nelle 61 edizioni della Corsa dei Due Mari che si sono disputate...


Solo tanto spavento ma nulla di rotto, alla fine, per Eleonora Ciabocco. Caduta e costretta al ritiro durante il Trofeo Binda andato in scena ieri sulle strade attorno a Cittiglio, la classe 2004 di Corridonia infatti, come ha riportato il...


La Parigi-Nizza e la Tirreno-Adriatico sono finite ed è arrivato il momento di guardare alla Milano-Sanremo, la prima Classica Monumento dell’anno, che sabato vedrà al via i corridori più forti del Word Tour. Ci saranno Pogacar, Van der Poel, Van...


Finalmente Jonas Vingegaard è sereno e sorridente e si è lasciato alle spalle i giorni di corsa, in cui era alta tensione. Il danese ha vinto la sua prima Parigi-Nizza e per la sua Visma-lease a Bike questa è la...


Ieri a Cittiglio Karlijn Swinkels ha acciuffato la sua prima corsa World Tour della carriera, ma ha fatto festa anche tutto il team Uae Adq che si è stretto intorno a lei in un vero e proprio abbraccio. La formazione...


È oramai prossima la manifestazione voluta dall’amministrazione comunale di Paderno Dugnano per ricordare il 150° anniversario della vittoria, nella prima edizione della Milano-Torino nel 1876, di Paolo Magretti, nato a Milano ma che ha vissuto buona parte della sua vita...


Alla prima stagione nel World Tour, Matthew Fox ha impiegato appena 15 giorni di gara per centrare il primo successo da pro’. Al Tour de Taiwan, infatti, il ventitreenne australiano della Lotto-Intermarchè (squadra con cui ha firmato un biennale...


La Garibaldina 2026 porta la firma di Brian Paris grazie ad uno spunto in volata sul compagno di squadra Lorenzo Ferraro dopo una gara controllata quasi interamente dal Team Coratti. L’azione decisiva si è sviluppata nei giri finali della classica...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024