IL PRIMO ROSA - MAGLIA O BOTTIGLIA CHE SIA - NON SI SCORDA MAI

NEWS | 04/08/2020 | 08:16
di Giuseppe Figini

E’ stato un riuscito “incrocio”,  quasi un matrimonio “sui generis”, fra vino e ciclismo, con vari altri motivi gustosi collegati, quello piacevolmente celebrato fra enologia e ciclismo a Castellania Coppi nel pomeriggio di domenica 2 agosto 2020.


Vino e ciclismo: un binomio che si amalgama oltremodo bene per natura e definizione e, nello specifico di questa manifestazione, voluta con passione e forza da “Terre Derthona” nell’ambito dell’iniziativa “Incontri di Vini”, per porre in evidenza le specificità di “un Territorio, un Mito, un Rosato”.


Il Territorio è quello delle belle e distensive colline che s’innalzano alle spalle di Tortona, l’antica “Derthona” dei romani, il Mito è facilmente intuibile, Fausto Coppi e il Rosato è il tipo di vino che propone un colore amato, prestigioso, ambito, un sogno cullato da tutti gli agonisti delle due ruote, da quelli che iniziano giovanissimi e il sogno, l’ambizione della maglia rosa li accompagna sempre anche da professionisti affermati, giunti all’apice della carriera.

Erano una quarantina e più i produttori di rosato, di varie regioni d’Italia, che hanno proposto la degustazione delle loro migliori proposte di rosato, accompagnate da specialità gastronomiche tipiche dei rispettivi territori, largamente apprezzate dai numerosi presenti che hanno dato smalto e partecipata allegria alla riuscita iniziativa nel cuore di Castellania Coppi, nei luoghi della giovinezza di Fausto e Serse Coppi.

Nel tardo pomeriggio, prima che si scatenasse poi un violento temporale, è stato proposto un interessante incontro sui temi di giornata inaugurato dall’intervento di Sergio Vallenzona, il sindaco, che ha ricordato anche che nel territorio di Castellania Coppi sorgono le “Vigne di Marina Coppi”, la figlia primogenita del Campionissimo per definizione, con ottima e riconosciuta produzione di vari vini.

E’ seguito quindi l’intervento di un emozionato Faustino Coppi che ha incisivamente e, al medesimo tempo, delicatamente, proposto al folto e altrettanto emozionato uditorio distinto da molteplici maglie rosa, i sentimenti e le emozioni che lo legano a Castellania, posto del cuore e del ricordo paterno.

Walter Massa, il presidente di “Strade del vino e dei sapori Colli Tortonesi”, autodefinitosi agricoltore ma dotato di vivace e coinvolgente oratoria – anima della manifestazione che ha condiviso l’organizzazione e la regia della stessa con Gianni Rossi e coadiuvati dal gentile ed efficiente tocco femminile di Valentina –.

Gianni Rossi, sempre in posizione defilata come suo costume, nella sua seconda giovinezza ha abbandonato il suo lavoro usato di commercialista ma sempre uomo di sport in varie vesti per condurre, con passione, la gestione del ristorante Airone, a casa Coppi, imbattendosi in tempi difficili anche per le vicende Covid. Massa ha spaziato con chiarezza, senza tecnicismi, sulle necessità del territorio e ha ribadito, con accenti caldi e appassionati, la necessità indifferibile di costituire fronte comune e “fare squadra” per elevare e riaffermare sempre più la vocazione vinicola della zona. Un territorio che propone diverse varietà di vini fra i quali il noto bianco locale Timorasso, vino che continua sempre, con costanza, la sua ritrovata affermazione.

La parte ciclistica è stata introdotta da Gino Cervi, autore, con Giovanni Battistuzzi, del libro “Alfabeto Coppi”, illustrato da Riccardo Guasco, pubblicato da Ediciclo di Portogruaro mentre chi scrive queste righe, ha ricordato la nascita e alcuni episodi legati alla maglia rosa e le valenze proprie della bicicletta, di ogni tipo, per conoscere il territorio, al di fuori degli itinerari canonici turistici, in modo particolareggiato, quasi intimo. E le numerose tappe della corsa rosa disegnate in pregiate zone vinicole del Bel Paese, oramai da diversi anni, suonano ad autorevole conferma dell’attualità del tema conduttore della giornata.

“Coup de theatre”, per dirla alla francese, è stato l’inaspettato arrivo di un corridore di lunga, lunghissima carriera, professionista dal 1993 al 2011, che la maglia rosa l’ha indossata per davvero, e per due volte: Andrea Noè, il popolare “Brontolo”, in rosa al Giro d’Italia 1998 e in quello del 2007, vestendola alla bella età ciclistica di oltre trentotto anni. E’ il più longevo corridore, ancora oggi, ad avere indossato la maglia rosa. Chiamato a intervenire ha riscosso molti applausi per i motivi proposti attraverso i suoi ricordi, i suoi sentimenti per la storia del ciclismo che cerca sempre, con continuità, d’inculcare, con la sua forte tenacia, ai giovani di specifiche propensioni ciclistiche che amministra nel suo lavoro di “talent scout” e che ambiscono a crescere nel ciclismo.

Per contro, in argomento, Fausto Coppi è ancora oggi il più giovane vincitore della maglia rosa finale al Giro d’Italia 1940. Giusto, giusto ottant’anni orsono.

Piatto forte, sostanzioso, composito è stato, al solito, quello proposto da Claudio Gregori, già firma di primo piano della Gazzetta dello Sport, che prendeva spunto dalla sua recente e documentatissima opera “Coppi contro Bartali - gli eroi di un ciclismo d’altri tempi” edito da Diarkos. Con l’appassionata e coinvolgente dialettica che gli è propria, ha richiamato l’attenzione viva della platea su molteplici episodi, ricchi d’aneddoti, relativi alla rivalità sportiva che ha rispettato, sempre e comunque, le rispettive vicende di vita.

Hanno concluso gli interventi Gian Paolo Repetto, Presidente Consorzio di tutela vini Colli Tortonesi e, infine, Mattia Vezzola, enologo di vasta esperienza che ora opera in Franciacorta.

In platea c’era Sergio Coppi, cugino di Fausto e fratello di Piero, scomparso lo scorso anno, che per decenni fu sindaco di Castellania e il pronipote di Giovanni “Manina” Cuniolo, pure lui Giovanni Ferrari Cuniolo, presidente del glorioso Veloce Club Tortona 1887 “Serse Coppi”. Il bisnonno è stato fra i pionieri del ciclismo in una terra connotata da grandi e grandissimi campioni, nelle varie epoche del pedale. Anche l’appassionato Marco Carrea, figlio di Andrea “Sandrino”, prezioso amico, gregario e confidente con Ettore Milano del Campionissimo, era presente fra il pubblico.

Gli organizzatori desiderano mettere in risalto, fra altri, il congruo supporto offerto dall’IVIERRE – Industria Valenzana Raffinazioni -.

Il rosa e il rosato sono stati alla ribalta, in molteplici declinazioni e situazioni, auspicando per tutti una “vie en rose”, come ha suonato quale costante colonna sonora il complesso che allietava gli intervalli del piacevole pomeriggio a Castellania Coppi.

 

 

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