COVIVERE. QUANTO VALE LA BICI NELLA MOBILITA' OLTRE IL COVID19

APPROFONDIMENTI | 29/05/2020 | 17:00
di Giulia De Maio

Se progettiamo le città per le auto e il traffico, avremo come risultato auto e traffico; se progettiamo per le persone e gli spazi pubblici, avremo persone e spazi pubblici. Dalla citazione di Fred Kent, fondatore e presidente dell'organizzazione no profit Project for Public Spaces, è nata la sinergia tra l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e l’Osservatorio per la Bikeconomy in Italia che oggi ci ha invitato a seguire il webinar di presentazione dell'interessante lavoro svolto in collaborazione con Decisio.


“CoVivere La mobilità oltre il COVID19: costruire resilienza, mantenere distanza, garantire vicinanza” è il documento che ha raccolto dai Paesi Bassi le migliori pratiche applicate in Italia e nel mondo sulla mobilità sostenibile e la vivibilità urbana ai tempi del coronavirus con un orizzonte ai prossimi tre anni.


L'ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi in Italia H. E. Joost Flamand ha dato il benvenuto agli oltre 150 uditori radunati in videoconferenza spiegando l'obiettivo del progetto: fornire ai decisori politici e agli amministratori locali un riferimento tecnico ma di facile utilizzo per pianificare, realizzare e comunicare i benefici economici e sociali di un sistema di mobilità sostenibile e resiliente. «In questi giorni di lento ritorno alla normalità ci rendiamo conto che i mesi di lockdown ci hanno insegnato quanto è preziosa la libertà, che la scuola e il lavoro a distanza sono possibili, che dobbiamo ripensare le nostre città in vista di un possibile ritorno dell'emergenza in autunno. In questo senso la mobilità attuale non è più sostenibile, anche per motivi ecologici. L'obbligo del distanziamento sociale ci costringe a ripensare i nostri spostamenti. Ci auguriamo questo documento sia utile per questa sfida» ha esordito Flamand.

Nicole Hablé, Sr. Economic Advisor e responsabile del progetto mobilità sostenibile, ha aggiunto: «Purtroppo a causa della pandemia abbiamo dovuto annullare tanti viaggi verso l'Olanda e non abbiamo potuto mostrare dal vivo i numerosi progetti locali dedicati alla ciclabilità, proprio quando stava crescendo l'esigenza di investire sulle due ruote, ma il ricco documento realizzato sono convinta risponda alle specifiche esigenze della mobilità italiana e alle necessità attuali. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti gli amministratori, i tecnici e le società che ci hanno supportato nella sua realizzazione. Grazie a Torino, Cuneo, Roma, Napoli, Bologna, Narni, Taranto e alle tante città olandesi che hanno dato il loro contributo.

Gianluca Santilli, presidente dell'Osservatorio della Bikeconomy, ha ringraziato l'ambasciata olandese per aver permesso di realizzare questo studio. «Dal primo convegno organizzato a Roma nel 2016 dedicato a questo argomento sembra passata un'era geologica, allora i nostri discorsi ai più parevano visionari, oggi le politiche europee e mondiali dimostrano l'urgenza di ripensare le nostre città. Amsterdam non è nata con le bici, ma ne è diventata la caput mundi dopo l'austerity conseguente alla crisi petrolifera del 1973. Da questo altro shock dobbiamo cercare di trarre qualcosa di positivo, prendendo esempio dai Paesi Bassi» ha commentato l'avvocato romano.

Per i relatori intervenuti la mobilità è la chiave di questa rigenerazione. Matteo Jarre è uno dei professionisti italiani del Team Decisio, società di consulenza economica con sede ad Amsterdam, che ha lavorato al prezioso documento di buone pratiche per la mobilità e analisi costi-benefici sociali, e che da buon “cervello in fuga” vuole mettere a disposizione le sue competenze ed esperienze per il Paese natale.

«La necessità di mantenere il distanziamento sociale può rappresentare un grande problema. Se gli utenti della strada scegliessero in massa l'automobile il danno socio-economico stimato sarebbe tra i 10 e 20 miliardi di euro. Per fortuna non è una situazione inevitabile. Lo spazio occupato dal trasporto pubblico deve essere ottimizzato, in questo senso ci sono mezzi molto efficaci e la bici è chiaramente uno di questi. Se incentiviamo la mobilità attiva i benefici per la società, in primis sanitari, ribalterebbero i costi. Bisogna agire subito, senza limitarsi agli interventi a breve termine ma costruendo un sistema che resista a lungo termine, a un'eventuale seconda ondata di contagi in autunno, agli anni che ci vorranno per trovare un vaccino e ad aventuali altre pandemie future» spiega Jarre che ha realizzato questo studio in squadra con Paolo Ruffino, Paolo Destilo e Alessio Grimaldi.

Come detto i Pasi Bassi non sono sempre stati la Nazione delle bici, le immagini scattate ad Amsterdam 50 anni fa ricordano le nostre città di oggi in cui si sta iniziando a ritagliare dello spazio per mezzi alternativi a quelli a motore. Copiando e contestualizzando esempi virtuosi possiamo accelerare il processo usando semplici strategie. Il team di Decisio ne ha individuate tre:

EVITARE SPOSTAMENTI NON NECESSARI Solo decongestionando la rete, da qualunque tipo di mezzo, la si può ristrutturare. Per raggiungere questo primo traguardo dobbiamo sfruttare le tecnologie di informazione e comunicazione digitale che favoriscono il telelavoro e riducono le “ore di punta”.

MODIFICARE SPAZI E ABITUDINI La qualità di una strada influenza le scelte delle persone, allo stesso tempo la mobilità attiva garantisce l'efficienza degli spazi. L'obiettivo è passare da uno spazio monofunzione a spazi di relazione, condivisione, circolazione, interazione e interscambio ottimizzando gli spazi esistenti, sperimentando nuove soluzioni di “urbanismo tattico” e monitorando i risultati. Il bonus bici, un bike sharing gestito e ben integrato con il trasporto pubblico, gli incentivi per il “bike to work” sono ottime soluzioni, ma la priorità deve essere l'educazione. La chiave di volta è insegnare a usare la bici ai bambini promuovendone un uso responsabile e quotidiano. Nei Paesi Bassi il 73% degli studenti delle elementari va a scuola a piedi o in bici, in Italia solo il 27% e solo una minima parte sceglie le due ruote

MIGLIORARE SERVIZI, POLITICHE, INFRASTRUTTURE L'intermodabilità bici+treno è un mezzo davvero efficace per il trasporto pubblico locale che da noi purtroppo ancora compete con la mobilità ciclopedonale mentre nei Paesi Bassi si completa ad essa.

Gli esperti ribadiscono che le politiche di pianificazione e sviluppo urbano integrato basato sul Transit-Oriented Development (TOD) o Sviluppo Orientato ai Trasporti sono di lungo termine ma questa è l'unica prospettiva che conta. Per vincere questa sfida anche il ruolo della comunicazione è fondamentale. Il beneficio per la società a livello personale e collettivo deve essere chiaro: se le città sono vivibili e smart staremo tutti meglio e ne guadagneremo effettivamente. Il Covid-19 può essere lo shock che ci permetterà di ridisegnare il nostro Paese. Cogliamo questa “bicimania” post lockdown per riavvicinarci ad Amsterdam, Londra, New York, Parigi e tante altre città che in tema di mobilità sostenibile ci hanno lasciato indietro. Come se stessimo partecipando a una corsa a tappe che ci vede partire sfavoriti, iniziamo la rimonta. Per poter tornare in testa alla classifica dobbiamo agire ora.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non lo avevamo ancora visto in una gara ufficiale quest’anno, ma oggi Jordan Jegat ha firmato il suo debutto stagionale vincendo la Classic Grand Besançon Doubs. Il 26enne francese ha concluso la gara di 175 chilometri tagliando il traguardo di...


La quarta tappa di O Gran Camiño – The Historical Route, da Xinzo de Limia all’arrivo in quota dell’Alto de Cabeza de Meda, parla con decisione britannica: Adam Yates (UAE Team Emirates XRG) ha firmato un assolo di grande autorità,...


La Coppa del Mondo su pista, regala un’altra perla all’Italia: a Hong Kong, Matteo Fiorin (Solme Olmo Arvedi) ha conquistato una splendida vittoria nella gara a Eliminazione, confermandosi tra i giovani più brillanti del panorama internazionale. L’azzurro ha gestito la...


E' una stagione incredibile per il team FDJ United Suez che continua a lasciare il segno nelle classiche del panorama femminile Dopo il Giro delle Fiandre firmato da Demi Vollering e la Parigi Roubaix di Franziska Koch, alla Freccia del...


Balint Markai informa che, a seguito di un controllo fuori competizione effettuato il 30 marzo, nei giorni scorsi ha ricevuto una segnalazione dall’ITA relativa a un risultato anomalo. Il riscontro irregolare riguarda l’analisi delle urine; le analisi del sangue non...


L'atteso evento previsto per Sabato 18 Aprile alle ore 09.30 al Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni dedicato a Vincenzo Torriani e Carmine Castellano, storici Direttori del Giro d'Italia, legati da un'incrollabile e fedele...


Nessuno, guardando tanto il profilo della tappa alla vigilia quanto l’evoluzione della stessa in corsa, si sarebbe aspettato che a Lingshui, traguardo della terza frazione del Tour of Hainan 2026, avrebbe potuto trionfare un uomo in solitaria. Andreas Miltiadis...


Al Giro d’Italia 2026 torna il Red Bull KM, la spettacolare novità introdotta nel 2025 e già capace di lasciare il segno nella classifica generale, rendendo più avvincente la caccia alla Maglia Rosa. Rispetto all'anno scorso, c'è una novità destinata...


Ancora qualche giorno e le grandi sfide del ciclismo unite alle bellezze dell’Euregio Tirolo, Alto Adige, Trentino sono pronte a bucare gli schermi di tutto il mondo. Lunedì 20 aprile a Innsbruck prenderà il via la 49.esima edizione del Tour...


Acque agitate in casa della MBH Bank – CSB – Telecom Fort: la formazione ungherese di matrice italiana è stata infatti esclusa dal Tour de Hongrie in programnma nel prossimo mese di maggio. Questo il comunicato emesso dall'organizzazione della corsa ungherse:...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024