LINEA VERDE, VITTORIO CARRER, L'ECLETTICO

JUNIORES | 22/05/2020 | 07:59
di Danilo Viganò

Ha conosciuto il ciclismo perché correva il padre, e perché il nonno paterno Vittorio è un grande appassionato. Da lì è iniziato tutto, da lì è venuta la passione per le due ruote che poi è diventata sempre più grande. L'avventura di Vittorio Carrer inizia dunque nella squadra di famiglia, il Team Eurobike di papà Luigi, che attualmente è il presidente della società pugliese di Corato.


«Quella di papà è stata una buona carriera tra i dilettanti. A lui devo il mio grande amore per la bicicletta, per questo sport affascinante, faticoso, ma che non ha eguali in fatto di soddisfazioni. Il mio obiettivo sarà quello di volare più alto possibile, per fare meglio di papà, e arrivare al professionismo».


Carrer è presente in tutte le specialità da quando corre tra gli esordienti: strada, ciclocross e mountain bike gli hanno regalato delle belle soddisfazioni, successi e piazzamenti di prestigio anche nelle sfide tricolori e nel Giro d'Italia di Cross, secondo nel 2017, terzo nel 2019. «Ad essere sincero, la mountain bike l'ho lasciata, ora mi dedico soprattutto all'attività su strada e al ciclocross, dove credo di riuscire meglio anche alla luce dei risultati che finora ho raccolto».

L'anno scorso, tra gli allievi di secondo anno, Carrer ha vinto a Corato (praticamente sull'uscio di casa) il titolo pugliese su strada, e la gara di Sant'Elpidio a Mare nelle Marche. E' arrivato secondo ad Albergo, nell'Aretino, terzo a Baragiano (Pz) e a Fossacesia in provincia di Chieti; settimo nella classica in linea Pescara-Castiglione. Ha colto numerosi piazzamenti sui sentieri fangosi del fuori strada e, lo scorso gennaio, ha conseguito la nona posizione nel campionato Italiano svoltosi a Schio, nel Vicentino, al debutto tra gli juniores.

Carrer abita a Corato, appena fuori Bari, con il padre Luigi che ha un negozio di cicli (Eurobike) nella zona industriale del paese, la madre Francesca, casalinga, e i fratelli minori Ivan, allievo di secondo anno, e Oscar che corre invece tra i Giovanissimi della categoria G3. Vittorio frequenta l'Istituto d'Istruzione Superiore "A.Oriani-L.Tandoi" di Corato indirizzo alberghiero, e il suo sogno sportivo è vincere un campionato del mondo. Diciasette anni compiuti il 13 maggio, fa il suo esordio tra gli Juniores nelle fila della formazione CPS Professional-Team Basilicata diretto da Clemente Cavaliere.

Cosa ne pensi del momento del ciclismo italiano?
«C'è una bella crescita umana e professionale tra i giovani e nei nostri vivai».

A quale età hai cominciato a correre?
«A 7 anni per il Team Eurobike, con una bici Merida blu».

Il più forte corridore di tutti i tempi?
«Vincenzo Nibali perchè forte e completo».

Quale altro sport ti piacerebbe praticare?
«Il calcio, tifo Milan».

I tuoi peggiori difetti?
«Sono un pò disordinato e perdo spesso la pazienza».

Il tuo modello di corridore?
«Wout Van Aert».

Cosa leggi preferibilmente?
«Romanzi gialli».

Cosa apprezzi di più in una donna?
«Il fisico e il carattere».

Cosa cambieresti nel ciclismo di oggi?
«Cambierei le regole dei rapporti nelle categorie giovanili».

Piatto preferito?
«La parmigiana».

Attrice o attore preferito?
«Robert Downey Jr».

Chi è il tuo collega più simpatico?
«Michele Depalma, il mio ex compagno di squadra».

Sei religioso?
«Sì».

Paese preferito?
«La nostra amata Italia».

Cosa vorresti che si dicesse di te in particolare?
«Che sono determinato e dicano bene di me».

Hobby?
«Guardare le serie Tv"».

La gara che vorresti vincere?
«Campionato del Mondo».

Ti senti in debito con qualcuno in particolare?
«Per ora no».

Quale sarà il tuo obiettivo al rientro nelle gare?
«Vincere il più possibile».

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Quinta maglia rosa per Jonas Vingegaard nello spettacolare paesaggio delle colline trevigiane coperte dai vigneti del Prosecco. E poi il Muro di Ca’ del Poggio, con 25mila persone che l’hanno trasformato in un’atmosfera quasi fiamminga. Il danese della Visma-Lease a...


Non partecipo al processo contro Milan. Non entro nella giuria popolare perchè mi sembra normale che perda da Magnier. Certo, lo dico e lo confermo, al momento considero Magnier (molto) più forte di Milan. Lo batte su tutti i generi...


Paul MAGNIER. 10 e lode. Alla fine scavalla Cà del Poggio. Alla fine vince ancora lui, perché alla fine è il più veloce, il più tecnico, il più fluido nella sua azione, in quel toboga reso maligno da un acquazzone...


Partiamo dal primo punto fermo, ovvero dalla “Equation of Speed”, il modello messo a punto da Specialized in cui troviamo tutto quello che serve come coefficiente aerodinamico, peso, caratteristiche del terreno, resistenza al rotolamento e potenza del rider, abbastanza per calcolare...


Vorrebbe brindare con lo champagne, ma oggi no, non si può: solo bollicine, siamo a Pieve di Soligo nella patria del Prosecco. Paul Magnier fa tris dopo le tappe di Burgas e Sofia in Bulgaria, e si consacra una volta...


Tris di Paul Magnier al Giro d'Italia 2026. Dopo Burgas e Sofia, lo sprinter francese della Soudal Quick-Step esulta anche al termine della Fai della Paganella-Pieve di Soligo, tappa risoltasi con una volata di gruppo che ha visto...


«Ho visto sulle ammiraglie quantità di ghiaccio che nemmeno nei cocktail bar di Milano» (Stefano Rizzato, motocronaca Rai, confessa uno dei suoi passatempi). Con una circolare interna la Rai ha invitato gli opinionisti a non usare l’espressione «a mio parere»,...


È un'emozione sempre speciale, quella di poter salire a bordo di un'ammiraglia durante una grande corsa a tappe. Una botta di adrenalina, un dietro le quinte a 100 e più all'ora, da vivere clacson alla mano quando c'è un'assistenza da...


Tanto più ora che il capoclassifica si è tagliato i baffi (affatto folti), davvero viene difficile guardare ai Vichinghi del Giro con timore, quasi che si trattasse di un’orda conquistatrice. All’atto pratico, però, i danesi ci hanno preso gusto, perche,...


Dopo il secondo posto nella cronosquadre di ieri, il Team UKYO riallaccia il filo con la vittoria al Tour of Japan 2026 tornando a gioire a Shinshu Iida dove, nella quarta tappa di 118, 9 chilometri, un eccelso Tommaso...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024