QUANDO CAVANNA PUNIVA LA SIOF: TUTTI A CASA IN BICI

STORIA | 07/05/2020 | 07:39
di Franco Bocca

Il mitico "collegio" di via Castello a Novi, che era poi l'indirizzo di casa Cavanna, era diventato un P.P.O. (punto di passaggio obbligatorio, come recitano adesso le cartografie del Giro d'Italia) per tutti gli aspiranti corridori della zona. Il primo ad affacciarsi su quella soglia era stato Luciano Parodi in tempo di guerra. Poi, alla spicciolata, erano arrivati Giovanni Meazzo, Pierino Zanelli, Ettore Milano, Sandrino Carrea, Franco Giacchero. Qualche anno dopo fu la volta di Bruno Landi, Michele Gismondi, Riccardo Filippi, Pino Favero. Il mitico massaggiatore di Girardengo e di Coppi, che era diventato cieco a causa di una malattia venerea nel 1936, ne tastava il collo, il torace, le caviglie. Poi, se superavano il primo esame, li spediva a fare il giro della Castagnola a cronometro e se riuscivano a compierlo in un determinato tempo li accoglieva in casa per insegnare loro a diventare corridori. In cambio di vitto e alloggio, ognuno contribuiva come poteva: qualcuno con vino, farina, fagioli e altri generi alimentari, altri con qualche biglietto da mille. Tutti i premi guadagnati dai corridori erano requisiti.


In questo clima, un po' famigliare e un po' da caserma, Cavanna dirigeva con polso di ferro la Siof (Società Italiana Ossido di Ferro) la squadra che per una decina di anni, dall'immediato dopoguerra fino alla metà degli anni Cinquanta, dominò la scena dilettantistica a livello non solo regionale.


Non capitava spesso, ma quando i futuri gregari del Campionissimo venivano sconfitti, la punizione di Cavanna non si faceva attendere: tutta la squadra doveva tornare a Novi in bicicletta. A volte la distanza da coprire non era eccessiva, come quella volta a Quattordio, nell'estate del 1951, quando  Nino Defilippis vinse per distacco la Coppa Torelli e nessuno della Siof seppe inserirsi nella fuga decisiva.  Bruno Landi, nella circostanza il migliore dei ragazzi di Cavanna, giunse solo 7°  a oltre un quarto d'ora dal "Cit" torinese. Nono Pierino Zanelli e decimo Franco Giacchero, a 20 minuti. "La corsa si disputava in circuito tra le province di Alessandria e di Asti - ricorda Defendente Fracchia, di Fubine, in gara quel giorno con i colori del C.V. Alessandrino - sulla distanza di 203 chilometri. Era aperta anche agli indipendenti ed io ero al debutto fra i dilettanti. Ancor prima di metà gara sono andato in fuga con Defilippis, Coletto e Colombo e non ci hanno più ripresi. Nino ci ha poi staccati nel finale ed è arrivato solo, io sono arrivato quarto, ma all'arrivo ho avuto la soddisfazione di essere premiato dal Comandante Fausto Coppi, lo zio del Campionissimo". E' andata peggio a Favero, Filippi e compagni nell'estate del '53, quando il canavesano Giacomo Picca Garin li battè sonoramente sul traguardo in salita della Torino-Sciolze. "Avevano già caricato le bici sul furgone - ricorda il vincitore di quella gara, che ha 88 anni ed una memoria di ferro - quando Cavanna le ha fatte scaricare, ha dato a ciascuno dei corridori un "sanguis" e ha imposto loro di tornare in sede in bici, poichè evidentemente non erano abbastanza allenati". Da Sciolze a Novi ci sono circa 110 chilometri. E ne avevano già percorsi più di 150 in gara... Anche per questo, forse, in quegli anni i ragazzi della Siof perdevano pochissime gare.

da La Stampa - edizione di Alessandria - a firma Franco Bocca

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ed eccoci al giorno della tappa regina del Giro di Sardegna. Con ogni probabilità, infatti, la quarta tappa - da Arbatax a Nuoro per 153, 6 km - risulterà determinante ai fini della classifica generale; con oltre 3000 metri di...


Se il sapersi rialzare e tornare più forte di prima fosse una disciplina olimpica Elisa Balsamo sarebbe da medaglia d’oro. In attesa di inseguirla ai Giochi estivi di Los Angeles 2028, la 27enne di Cuneo ha provato l’emozione di portare...


È un periodo denso di impegni e soddisfazioni quello che sta attualmente vivendo Arianna Fidanza. Dopo aver aperto la stagione con un quattordicesimo posto al Trofeo Marratxi-Felanitx, aver festeggiato la vittoria nella Pionera Race e sfiorato il podio nella Clasica...


“Uccellini era un grande birichino”, dice Livio Trapè. “L’Airone di Montefiascone”, oro (nel quartetto della cento chilometri) e argento (nella prova individuale) alle Olimpiadi di Roma del 1960, era passato al professionismo con grandi aspettative, sue e del popolo del...


Il Gravine Pro-Handmade TLR è il prodotto con il battistrada più aggressivo per il gravel in casa Challenge Tires, uno pneumatico che nell’utilizzo si dimostra incredibilmente versatile, moderno, comodo e veloce. A renderlo altamente performante ci pensa la rinomata carcassa...


Nonostante il calendario agonistico 2026 abbia preso il via ormai già da più di un mese, alcuni corridori continuano a cercare e, in alcuni casi a trovare, una sistemazione per non trascorrere l’annata a piedi. È questo il caso,...


Ventidue squadre juniores tra le quali nove toscane (manca solo il Team Fortebraccio) per 144 atleti, si sfideranno nella prima domenica di marzo nel prestigioso Gran Premio Giuliano Baronti organizzato a Cerbaia di Lamporecchio dal Team Franco Ballerini. Una gara...


Per il Team Drali Repsol si alza finalmente il sipario sulla stagione 2026, la formazione norvegese infatti debutterà con un doppio appuntamento sulle strade della Grecia. Oggi sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo la squadra sarà al via del...


Dopo la preparazione ricomincia finalmente la stagione 2026 griffata Team ECOTEK Zero24 con un doppio appuntamento in Belgio e in Italia. Come annunciato nei giorni scorsi la squadra presieduta da Luigi Braghini ha avuto l’onore di essere l’unico team italiano...


Per la stagione 2026,  Alé consolida e amplia il proprio impegno nel mondo off-road, confermandosi punto di riferimento tecnico per team di alto profilo nelle discipline MTB e gravel. Una scelta strategica che rafforza il posizionamento del brand nel segmento performance...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024