SOFFI AL CUORE. LO SPORT FERMATO, COME QUEL 1° SETTEMBRE DEL ’39...

STORIA | 25/03/2020 | 11:19
di Gian Paolo Porreca

 Il rinvio doloroso dei Giochi Olimpici di Tokyo, e l' amarezza naturale di tanti giovani e meno giovani atleti - pensiamo, fra i nostri, a Tamberi e Tortu, alla Pellegrini, a Nibali e Viviani - che vedono trasportato più in là, talvolta troppo, un anno è duro da passare, un traguardo così atteso e preparato, ci porta alla mente una lontanissima storia di sport all' improvviso infranto.


Parliamo del settembre 1939, sport appena moderno, pieno di ombre e chiaroscuri, in scena i Mondiali di ciclismo su pista, a Milano, velodromo Vigorelli. Ed una cronaca di sprint e muscoli che si interrompe lì, no contest, e diventa un asterisco in calce negli almanacchi.


Quell'anno infatti, il torneo della velocità, il più amato dalle folle di allora, si fermò alla finale per il terzo e quarto posto: terzo il tedesco Albert Richter, quarto il francese Louis Gerardin.

Non ci fu più modo e tempo, quel pomeriggio del 1 settembre, per la sfida per la medaglia d' oro. Era il giorno drammatico in cui veniva dichiarata la Seconda Guerra Mondiale, e l' olandese Arie Van Vliet e il belga Jeff Scherens, i due contendenti in pista, si trovarono ex-aequo, discesi dalla bici, ai piedi di una tragedia maggiore. Il titolo iridato non sarebbe stato più aggiudicato. Terzo unica certezza Richter, un tedesco sempre piazzato al Mondiale, e fra l'altro fiero avversario e poi vittima nel ‘40 del regime nazista. E sarebbe bastato questo a farlo elevare postumo, al netto di quella finale mancata, come il campione del mondo ad honorem del '39.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Martina Alzini mette la propria firma sulla seconda tappa della Volta a Portugal Feminina, la Montijo/Tomar di 124 chilometri. La 29enne milanese della Cofidis, già vincitrice quest’anno della prima tappa Tour Féminin des Pyrénées, oggi si è imposta allo sprint...


Non è un macigno di aspettative quello che grava sulle spalle di Paul Seixas, eppure un pochino ci assomiglia. A 19 anni con la sua partecipazione record – mai qualcuno più giovane di lui al via della Grande Boucle dal...


Andres Iniesta, una delle leggende del calcio, sta vivendo un momento speciale nella sua carriera: il suo debutto al Tour de France come parte del progetto NSN Cycling Team. Con un passato brillante sui campi verdi, Iniesta ha portato la...


Questa mattina a Barcellona Biniam Girmay ha parlato durante la conferenza stampa della NSN Cyclibng Team, squadra con la quale ha grandi ambizioni per questa Grande Boucle. Il velocista eritreo si è mostrato estremamente motivato e pronto a sostenere il...


Doppio appuntamento con il ciclismo oggi a Raisport. Alle 18.30 la presentazione delle squadre al Tour de France, con tutta la ‘squadra’ presente a Barcellona: Francesco Pancani, Stefano Rizzato, Anna Saccoccio, Stefano Garzelli e Silvio Martinello. E poi il consueto...


Per la 16esima volta consecutiva Lucca ha avuto il privilegio di presentare in anteprima, alla presenza degli autori, i sei libri finalisti e già vincitori del premio selezione Bancarella Sport. Il vincitore assoluto verrà poi proclamato in piazza della Repubblica...


Chiedere un aiuto a chi i soldi li ha non è poi una cosa così strana.  Che una Lega apra i cordoni della borsa per fornire un appoggio economico alla propria Federazione, anche. È di oggi la notizia della Lega...


High Road in casa MAXXIS, marchio taiwanese distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, ha il ruolo principale nel segmento stradale, ovvero quello del protagonista. Dopo aver apprezzato la leggerissima versione per camera d’aria, è giunto il momento di testare a...


Ieri Bruxelles ha accolto con entusiasmo Eddy Merckx, il leggendario Cannibale, durante una presentazione speciale nel celebre negozio di orologi Breitling. L'evento ha segnato il lancio del Breitling Top Time x Eddy Merckx, un cronografo dal quadrante giallo che celebra...


C’è stato un tempo in cui ogni bici aveva un percorso preciso. Una bici da strada per l’asfalto. Una gravel per lo sterrato. Oggi non è più così. Le uscite cambiano strada senza preavviso. Un tratto di asfalto diventa cemento....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra