GIRO. SAGAN E LA TAPPA DELLA NOVE COLLI: «SARA' UN GIORNO SPECIALE»

PROFESSIONISTI | 19/01/2020 | 20:34
di Pier Augusto Stagi

Stessa strada e stesso mare, perché alla Nove Colli, oltre a tanta salita c’è anche il mare. Stessa strada e stesso tetto, questa sera nel cuore modaiolo di Milano, per presentare la tappa del Giro d’Italia che si correrà il 21 maggio prossimo e si snoderà sullo stesso tracciato della Nove Colli, la prima e più prestigiosa, conosciuta, amata e praticata Gran Fondo al mondo che quest’anno, domenica 24 maggio, taglierà il traguardo delle 50 primavere.


Stesse strade, quelle rosa che si tingono e si stringono sulle colline romagnole (Polenta, Pieve di Rivoschio, Ciola, Barbotto, Tiffi, Perticara, Pugliano, Passo delle Siepi e Gorolo) e stessa location, per un incontro informale tra amici, con un amico illustre e di riferimento come Peter Sagan, prossimo a correre il suo primo Giro d’Italia e prontissimo a correre a Milano su invito degli amici di una vita Dario e Alessio Cremonese di Sportful (Manifattura Valcismon) e gli amici della Fausto Coppi guidati dal presidente Alessandro Spada, che con Sportful hanno stretto un importante accordo di collaborazione.


«Sarà una giornata speciale», dice Peter Sagan sulla tappa rosa della Nove Colli: 205 chilometri da Cesenatico e ritorno attendono i professionisti del Giro d’Italia, altrettanti se ne dovranno sciroppare tre giorni dopo i 12mila amatori di ogni angolo del mondo che in pochi minuti, come da tradizione, hanno esaurito le iscrizioni.E aggiunge con la tradizionale schiettezza: «Le mie vacanze a Cesenatico? Tre giorni, di passaggio, ma una cosa la posso dire: si mangia bene. E dico anche che un giorno mi piacerebbe correre anche la Nove Colli. Tra dieci anni? No, molto prima, ve lo assicuro».

Il discorso si allarga all'Italia - «Io adoro il vostro Paese, perché posso dire che qui sono cresciuto. Mi piace tutto e mi piace il modo di vivere» - e ad un luogo particolare dell'Italia, Sanremo: «Io io sono stonato come una campana, ma se mi invitano ci vado...».

C’è Sagan alla Terrazza 12 a Milano, dove sotto le insegne della Sportful si brinda a un appuntamento che inevitabilmente finisce per celebrarne un altro: la tappa del Giro sul tracciato della Nove Colli. E con il tre volte iridato molti altri: il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli che presiederà il comitato organizzatore locale, Andrea Agostini che gli farà da vice,. Con loro anche l’ex prefetto Roberto Sgalla, amico da sempre della Fausto Coppi e attivissimo nel settore della sicurezza. L'infaticabile presidente della gran fondo Alessandro Spada e il segretario Mirco Lasagni. E poi il CT Davide Cassani, l’ex iridato Paolo Bettini, l’ex pro Daniele Bennati e il conduttore tv Paolo Kessisoglu e l'equilibrista d'ichiersta Vittorio Brumotti . C’è soprattutto Arrigo Vanzolini, colui che quasi mezzo secolo fa in un bar di Cesenatico con altri amici ebbe l’idea di inventarsi quella che doveva essere una gara senza stress, ma partecipata e piena di biciclette. L’uomo dalla grande idea, cinquant’anni fa vide e predisse tutto, meno una cosa: non aveva idea di quello che la Nove Colli sarebbe potuta diventare.

 

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