NOVITA' PER IL TROFEO BINDA: PARTENZA DA COCQUIO TREVISAGO E PERCORSO PIU' SELETTIVO

DONNE | 16/11/2019 | 14:57
di Paolo Broggi

Mancano quattro mesi al grande appuntamento del Trofeo Binda, prova storica del calendario del WorldTour femminile, e al Trofeo Da Moreno - cosa che ha dato il là per la creazione della Coppa delle Nazioni riservata alle juniores - ma la macchina organizzativa della Cycling Sport Promotion procede già a pieno ritmo.


E Mario Minervino, presidente della società organizzatrice, ha ufficializzato già oggi alcune importanti novità nel corso di un incontro con la stampa svoltosi a Cocquio Trevisago, a pochi chilometri da Varese.


«La prima novità riguarda la partenza: dopo essere state ospitate negli ultimi anni da Taino, le nostre corse approdano a Cocquio grazie alla collaborazione con l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Centrella. Questa novità ci permetterà anche di proporre qualcosa di innovativo per il percorso di entrambe le gare. Le Elite affronteranno per due volte un circuito iniziale che si snoderà fra Cocquio, Gavirate e Besozzo, la gara avrà un chilometraggio più lungo e ci auguriamo che sia ancora più selettiva. Stessa cosa per le juniores: la nuova collocazione della partenza ci permetterà di fare scelte innovative per il tracciato, anche quesllo del Treofeo da Moreno sarà più lungo e proporrà ad ogni giro la salita di Casalzuigno diventando così più moderno e impegnativo».

Già iniziata la corsa ad un posto per le squadre più forti del mondo: «Tra le Élite avremo glio otto worldteam che hanno l'obbligo della partecipazione, poi già una lunga serie di richieste ma a tutte le squadre abbiamo risposto che vogliamo aspettare la pubblicazione del ranking Uci e la composizione delle formazion per il 2020, in modo da assicurare alla nostra corsa il parterre più competitivo possibile. Come ogni anno saremo costretti a fare delle scelte, ma cercheremo di farlo nel modo più equo possibile.E come sempre sarà ancora più difficile operare in campo juniores: le richieste sono già tantissime, la nostra idea è quella di continuare a privilegiare le nazionali, che dovrebbero essere 15, poi i team italiani e quindi aprire a qualche formazione straniera ulteriore per arrivare ad un massimo di 26 squadre al via. Ma di questo, come di tutte le novità nel dettaglio per quanto riguarda percorso e manifestazioni collaterali parleremo nel dettaglio al prossimo appuntamento, nel mese di febbraio».

A tenere a battesimo le prime novità del Trofeo Binda e del Trofeo Da Moreno è stata Elisa Longo Borghini, che sul traguardo di Cittiglio si è imposta nel 2013.

«Il Trofeo Binda è una ara che amo molto, che sento quasi di casa, visto che vivo dall'altra parte del Lago Maggiore. È una corsa speciale, un evento che la Cycling Sport Promotion trasforma sempre in una festa, proponendo qualcosa di innovativo ad ogni edizione. E se il percorso quest'anno sarà più duro, per me va benissimo. Lo sapete che quando arrivo in volata non o grandi possibilità di vittoria, quindi... meno siamo meglio è».

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