URBANO CAIRO E QUEL CICLISMO BISTRATTATO DALLA GAZZETTA

NEWS | 30/07/2019 | 14:16
di Pier Augusto Stagi

«La più bella delle vittorie è conquistare il cuore di una nazione. Appena pronunciata questa frase Alaphilippe se la ritrova in una pagina pubblicitaria, sulla Gazzetta. Non so se Alaphilippe legga la Gazzetta. Io sì, e le spedisco un 3. Il voto non riguarda i servizi dell’unico inviato, Ciro Scognamiglio, ai miei occhi un eroe (8) perché non è facile guidare la macchina e stare sulla notizia, andare alle partenze e andare agli arrivi anche quando distano chilometri dalla sala stampa, non è facile rimediare una cena decente né arrivare in albergo a notte fonda. La Gazzetta organizza corse importanti, a partire dal Giro d’Italia, ma lo spazio che ha dato in prima pagina ad un Tour così bello e diverso, è esiguo, ridicolo e offensivo. Ecco il perché del 3».
 
Duro ma giusto Gianni Mura, firma principe del giornalismo italiano e inviato di Repubblica, che questa mattina ha chiuso la pratica Tour con una paginata di voti e giudizi non solo condivisibili, ma di rara bellezza. Giusto e duro nel suo giudizio sul quotidiano sportivo più importante, che lui da sempre legge (ci ha anche scritto dal 1964 e per qualche anno), come il sottoscritto. Gazzetta vuol dire ciclismo, questo è chiaro. Dovrebbe averlo nel DNA, ma in questi ultimi anni si fatica a riconoscerlo.


Contavo, come più volte scrissi, su un cambio di marcia con l’arrivo di Urbano Cairo, grandissimo imprenditore, uomo del fare e dei conti, che però nonostante con il ciclismo ci faccia del business, sembra non incidere assolutamente sul quotidiano. Si va avanti con il minimo necessario, come per un quotidiano qualsiasi che non ha un core business proprio in questo mondo. Molti pensano che la colpa possa essere del direttore Andrea Monti, del condirettore Stefano Barigelli, dell’ufficio centrale che pensa il giornale, ma in questo caso l’unico responsabile è chi dovrebbe avere a cuore il Giro d’Italia e le sorti del ciclismo tutto, che fino a prova contraria qualcosa alla rosea dà. Il suo nome: Urbano Cairo.


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COMMENTI
L'avevo notato...
30 luglio 2019 14:52 gianni
L'ho notato anch'io, con disappunto, che la prima pagina della Gazzetta di luglio ha dedicato molto al pettegolezzo e alla vacuità e poco alla cronaca di un avvicente Tour.
Gianni Cometti.

Esatto
30 luglio 2019 14:54 Berna71
Trovo pieno e condivisibile il Suo giudizio sulla Gazzetta che ha trattato il tour appena finito a livello di una corsa di secondo rango infatti io lunedi' mi sono precipitato al mattino a comprare la rosea sperando in qualke bel titolo ,non dico taglio centrale, ma nemmeno un piccolo riquadro a fondo prima pagina e all' interno uno spazio ridicolo x una corsa mllto bella e un vincitore mezzo italiano x poi mettere pagine e pagine di calciomercato e resoconti di partite estive ridicole insomma io non so da chi dipenda cio' ma una vergogna schifosa x un giornale che poi organizza il giro d'italia.., mio voto 1 non di stima

QUANTA VERITA'
30 luglio 2019 14:58 pmcycling
Quanta verità caro Pier, troppa verità, ahimè.

Se fosse calcio
30 luglio 2019 15:08 tanacca
Se fosse calcio o formula 1 ,allora avrebbe mandato 10 inviati , ma non è ne calcio ne formula 1. Il ciclismo fa meno business? Bo ! Io non lo so ,però le persone che muove il ciclismo per giro, tour e vuelta no c'è altro sport che lo possa fare . Cairo organizzando il giro non si accorge del seguito che ha il ciclismo ? E allora non ci capisco niente . (P.s. io non compro la gazzetta dello sport . )

soldi soldi
30 luglio 2019 16:21 francesco5714
il sig. Cairo usa il ciclismo per fare soldi , lo sport ciclismo per lui non esiste. Credo che il Presidente della FCI Di Rocco prendano in mano la situazione e iniziano a gestire il Giro di Italia e non lasciare in mano questo bellissimo sport ad altri. Purtroppo il nostro Presidente FCI presenzia solo alle cerimonie , non e' un ,manager che sappia organizzare la federazione come una spa.

gazzetta
30 luglio 2019 17:47 Anbronte
Fino a qualche hanno fa in casa mia la gazzetta era come la Bibbia, mi ricordo ancora quando costava 50 lire, adesso è diventato un giornale di bassa fattura dedicato solo al calcio, pensare che era stata inventata per il ciclismo.

gazzetta dello sport
30 luglio 2019 18:45 giorginoc
La gazzetta trascura in modo vergognoso il ciclismo agonistico. Fa titoli su gare da lei organizzate a fini commerciali; non riporta ordine d'arrivo di corse, non dice una parola sui partecipanti, fa qualche pagina su qualche campione. Cairo dice che vuole raccorciare la distanza Tour - Giro cominci a fare sì che la Gazzetta riservi titoli e pagine come fa l'Equipe, parli , scriva sui ns giovani atleti e renda conto con classifiche e ordine d'arrivo delle corse altrimenti il pubblico seguirà meno questo sport popolarissimo.

il giornaletto dello sport
30 luglio 2019 19:58 geom54
avrei preparato una vergata, ma mi limito a dichiarare che il cALCIo è per il sottoscritto lo ZERO ASSOLUTO, il NULLA.

Ridicoli
30 luglio 2019 20:39 paree
Fino a 15 anni fà mai perso un numero,se andavo all'estero per lavoro le trovavo in casa, adesso fà schifo, scrivono di più di Gossip che di ciclismo.....

PARIGI
30 luglio 2019 21:58 thered
Penso che tutti i nostri ‘politici’ dovrebbero fare un giro a Parigi per vedere l’ultima tappa del Tour e vedere cosa fanno e come sono organizzati i Francesi! Siamo indietro 100 anni si proprio 100 anni! Meditate gente meditate! Anzi cambiate mestiere.

ciclismo
31 luglio 2019 01:11 siluro1946
Fosse solo la gazzetta a trascurare il ciclismo il danno sarebbe ridotto al minimo, visto la diffusione, il vero problema è che non è seguito da nessun giornale. Purtroppo la federazione è assente e non promuove iniziative come in altri sport, invitando i giornalisti alle gare per esempio. Temo che sarà sempre peggio anche considerando che i "nuovi" campioni colombiani non suscitano certo immagini ciclistiche esaltanti tali da promuovere o incentivare passioni. Il dottor Cairo come tutti si preoccupa dei suoi conti.

Ci vorrebbe
31 luglio 2019 07:48 pagnonce
Un supervisore a presiedere una federazione,abbiamo tecnici qualificati nelle gruppi ciclistici più importanti al mondo e non possiamo permetterci un presidente al pari.

Gazzetta zero
31 luglio 2019 16:21 tiz
Stadio e tuttosport zero in ciclismo, ma da tempo è zero anche la Gazzetta! Non la compero più.Vergogna Cairo!
Tiz

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