IL TEAM CINELLI INCONTRA IL MITO DI FAUSTO COPPI

NEWS | 18/03/2019 | 07:18

L'occasione era la presentazione di un nuovo sponsor, ma, ieri, sabato 16 marzo, a Chiavari si è consumata un'autentica pagina di storia e cultura del ciclismo. Dirigenti e atleti del team Cinelli, unica squadre elite e under 23 della Liguria, hanno infatti avuto l'opportunità di stare insieme al vicesindaco di Chiavari Silvia Stanig e soprattutto al papà Silvio. Da sempre grandi appassionati delle due ruote hanno portato una serie di rarissimi cimeli raccolti sulle strade d'Italia a contatto di grandi campioni.


Il reperto più prestigioso è senza ombra di dubbio la borraccia in alluminio risalente all'immediato dopoguerra e appartenuta a Fausto Coppi. A riceverla in dono era stato il bisnonno di Silvia, Antonio, grande tifoso del Campionissimo che aveva conosciuto, diventandone amico, durante il periodo della vendemmia nelle colline di Castellania paese natale di Fausto. "Una borraccia in alluminio, leggerissima - spiega Stanig - aveva il tappo in sughero, purtroppo andato perduto".


La caratteristica principale, però, è un'altra. Stampato sulla borraccia l'aquila della Bianchi, dorata, un privilegio riservato solo al Campionissimo. "Quando nel 1991 la feci vedere a Felice Gimondi, allora responsabile del reparto corse della Bianchi - continua Stanig - avrebbe voluto tenerla per se, ma di fronte al mio rifiuto si accontentò di autografarla, così la borraccia di Coppi porta oggi la firma di Gimondi". Tanti i cimeli portati da Stanig, tra questi uno ha colpito in modo particolare gli atleti presenti, si tratta della maglia, della "Domus 87" appartenuta a Fabio Casartelli quando ancora dilettante, nel 1992, vinse le olimpiadi di Barcellona. "La firma e l'autografo di Fabio - conclude Stanig - è un ricordo che porterò sempre con me, come non dimenticherò mai il momento della tragica scomparsa sulle strade assolate del Tour de France".

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